Marianna domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 19/01/2018

Potenza

Delusa...

Salve a tutti e grazie per l attenzione. Cerco di essere breve. Una relazione di 3 anni più o meno a distanza con un uomo " separato" e con un figlio nato per mezzo di fecondazione causa sterilità di lui. Le cose procedono fino a continui litigi per via della sua situazione " moglie". Insiste per cercar casa, vivere insieme. Promette cose a cui nn da seguito. Intanto io ho scompensi mestruali dovuti a farmaci. Lui mi vede rotondetta, comincia a parlare di gravidanza , tocca la mia pancia e fantastica. Gli dico che è impossibile finché 2 mesi fa, sola, scopro che sono in attesa dopo una visita. Vado in panico...penso a come dirlo prima a me poi a lui. Arrivo da lui e lo trovo in crisi per la solita questione moglie. Promette promette ancora, decido di credergli e aspettare i risultati. Ovviamente nulla...mi esaspera. Mi chiede perdono ancora e il giorno dopo mi dice invece che nn si sente all' altezza, che deve pulirsi e lavorare su se stesso. Lo incontro un mese fa cerco di dirgli che c è qualcosa di più profondo. Lo vedo combattuto, mi sento umiliata. Gli dico che sta giocando e che il motivo per cui ho sopportato è il bambino. Gli mostro l ecografia. Nn ricordo molto. Ero agitata. A parte sentire dire " perché ora?". Gli spiego quanto scritto sopra. Lo rivedo dopo 20 ore di silenzio. Gli chiedo che intenzioni ha. Sulla porta bacia me bacia la pancia e risponde per 4 volte " è figlio nostro". Premetto che nn ha voluto chiudere la storia tra noi. L ha ripetuto fino all' ultimo. Fatto sta che da allora nn l ho visto più sentito. Nemmeno 2 righe per sapere come va. Ora , comprendo lo shock per questo bambino arrivato naturalmente. Capisco il turbinio di emozioni perché sto parlando di una persona " particolare" che vive di costruzioni mentali. Capisco tutto. Ma mi chiedo il perché di questo silenzio. Nn era più facile dirmi " nn voglio saperne Niente, finisce qui". Nn era più facile dirmi ho dubbi e solo tu puoi risolverli. Nn era più logico cancellare il mio numero o dire qualunque altra cosa? Perché sparire cosi lasciando tutti i canali aperti? La mia delusione nasce dal fatto che per quanti difetti gli ho sempre riconosciuto il suo esser padre dell' altro bimbo. Nn capisco giuro. Questa creatura è amore. Perché questo silenzio?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Veronica Cascone Inserita il 22/01/2018 - 14:09

Gentile Marianna
purtroppo non posso rispondere in merito al comportamento del suo compagno. Quello che le suggerirei di fare al momento è lavorare su sè stessa, pensare a come vorrà gestire la situazione e la sua maternità. Sta vivendo un nuovo momento e un grande cambiamento come donna e come madre, questo genera ansia indubbiamente, che può gestire in modo autonomo o con l'ausilio di uno specialista. Nel frattempo le faccio i miei auguri. Dott.ssa Veronica Cascone (Bologna).

Dott.ssa Silvana Zito Inserita il 19/01/2018 - 19:05

Gentile Marianna,
la sua è una situazione delicata che non può essere affrontata in questa sede, ma cercherò, per quanto posso, di aiutarla a fare chiarezza.
In buona sostanza si trova in questa situazione e deve cercare il modo di guardarla nella sua poliedricità, dove non tutte le facce devono essere necessariamente negative.
Mi sembra di capire che i sentimenti che prova la legano a questa persona indipendentemente dalla gravidanza ed è certa che questi sono ricambiati.
Capisco la fragilità di lui, ma sa, quando si è fragili si ha paura, e quindi, può succedere che più facilmente ci si lava le mani (del tipo: se vuoi portare avanti la gravidanza pensaci tu) cosa che non è accaduta. Non voglio illuderla, perchè lui sta operando un comportamento di evitamento, ma diverso ...
Non sappiamo quanto e come le starà vicino in seguito. Mi sento comunque di dire che si rifarà vivo.
Il punto è questo: deve fare chiarezza su cosa lei vuole, ponendo il caso che non possa in seguito contare sull'appoggio materiale e sulla vicinanza del padre della bambina, su quali risorse personali e oggettive conta di organizzare la sua vita?
In questi momenti difficili tutti noi abbiamo difficoltà di vedere e riconoscere risorse personali, se non con l'aiuto di un terapeuta.
Resta il fatto che quest'uomo, a seguito della sua gravidanza, si è scoperto non più sterile, ha idea di cosa ha provato?
Se da un lato senso di potenza ed efficacia, dall'altro ha avuto l'impegno di rivedere buona parte della sua vita che lo ha portato a fare la fecondazione causa sterilità.
Capisco la sua confusione e l'esigenza di certezze, di stabilità. E' proprio questo che a volte sconforta l'essere umano, il cambiamento, la precarieta' , non intendo certo sminuire il suo problema, ma sono sicura che facendosi aiutare scoprirà che non è insormontabile!
Sauti
Dott.ssa Silvana Zito (Milano)