articoli di psicologia del Dott. Argo Penovi

risposte dello specialista Argo Penovi

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È iniziato il mio incubo... come posso uscirne?

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Buongiorno Francesca, Innanzitutto vorrei dire che mi dispiace per la situazione che sta vivendo... è oggettivamente sgradevole e pesante, inoltre la presenza della malattia di Crohn aumenterebbe la sofferenza di chiunque. L'obiettivo di vivere in pace la propria vita è un obiettivo realizzabile, ma a patto di lavorare su noi stessi. Purtroppo non possiamo cambiare le persone velenose che non vogliono cambiare, ma possiamo cambiare il nostro modo di approcciarci a queste persone e sarà questo a portare la pace. Se riterrà che posso esserle d'aiuto in questo mi chiami pure al numero 333-9848271, gli altri contatti sono sulla mia scheda. Anche se non dovesse scegliermi, le consiglio comunque di iniziare un percorso con un collega, perché si merita di vivere bene! Buona giornata!...

È giusto quello che sto facendo?

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Buongiorno, Sua sorella è una persona che ha bisogno di un aiuto, su questo non ci sono dubbi. Il problema però è che non sembra essere interessata a riceverne, inoltre i vostri genitori rinforzano involontariamente il suo comportamento. Queste sono condizioni che rendono poco probabile l'inizio di un percorso di psicoterapia, percorso di cui sua sorella avrebbe realmente bisogno. Le uniche persone che però possono essere aiutate sono la sua nipotina e lei stessa. Per poter aiutare la sua nipotina sarebbe consigliabile rivolgersi alla sua ASL di competenza, in particolare al servizio materno infantile (il consultorio) dove possono darle dei consigli più specifici o dove la bambina possa essere aiutata. Per quanto riguarda lei, lei è l'unica persona all'interno della sua famiglia che ha scelto di non rinforzare i comportamenti problematici di sua sorella, e per questo ne sta pagando e ne pagherà il prezzo (come ad esempio i 43 messaggi di insulti). Oltre a pagare il prezzo però lei ha fatto una scelta che la sta salvando da un problema decisamente più rilevante del semplice disprezzo ricevuto da una sorella che ha bisogno di un aiuto. Ciò di cui ha bisogno è di continuare per la sua strada, e potrebbe esserle utile un supporto per questo primo periodo, oltre a lavorare un po' su sè stessa per non sentirsi più annientata da sua sorella. Resto a disposizione e le auguro una buona giornata!...

Fobia del fumo, ansia e tachicardia

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Buongiorno Beatrice, Ciò che descrive sono dei sintomi, ma ha bisogno di trovare il "motore" che alimenta la sua paura. Il fatto che lei "soffra di ansia da anni" e che ora prova questa tachicardia mi fa pensare che non abbia imparato a controllare veramente questa sua ansia. Mi permetto anche di farle notare una cosa: lei fa uno sport agonistico; probabilmente partecipa a delle competizioni o comunque vi è sempre quella sottile tensione volta a superare i propri limiti. Nella mia personale esperienza sportiva (Judo) ho fatto esperienza di questa tensione e posso capire che sia spiacevole o che sia somatizzabile (tachicardia), ma ho fatto anche esperienza che può essere gestita sul piano psicologico. Resto a disposizione e le auguro una buona giornata! Dott. Argo Penovi...

Problemi con Lui

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Buongiorno Rosanna, Non vi è dubbio che una persona come il tuo fidanzato abbia diversi problemi molto rilevanti. Questo suo bisogno estremo di controllo inoltre può indicare la presenza di una psicopatologia in atto (ma dovrei avere altri elementi per fare una diagnosi). Purtroppo, con una situazione di questo tipo, le scelte che lei ha a disposizione sono limitate: 1) Può cercare di convincere il suo fidanzato a farsi aiutare; le sue possibilità di riuscire a convincerlo sono però estremamente limitate. 2) Può farsi aiutare lei stessa per fare chiarezza sulla situazione che sta vivendo e per raggiungere un benessere psico-fisico (cosa che attualmente non sta vivendo a causa di quanto ha riportato) 3) Può non fare nulla, ma non cambiando mai nulla, nulla cambierà mai. Per qualsiasi cosa resto a disposizione, sia online, sia in studio. Può contattarmi al numero 333-9848271 Buona giornata Dott. Argo Penovi...

Blocco emotivo a lavoro

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Buongiorno Maria, Mi permetto di rassicurarla su un punto, ovvero la sua preoccupazione di stare impazzendo: per fortuna non è così. Nel mio studio ormai vedo che sono molte le persone che lamentano una situazione simile alla sua, e tutte quante hanno un "minimo comune multiplo" se mi permette l'espressione, ovvero la volontà di imporre a sé stesse un qualcosa che assolutamente non desiderano. Le cito un passaggio di un libro: «Abbiamo permesso al pensiero cerebrale di svilupparsi e di dominare la nostra vita in misura sproporzionata rispetto al sapere istintivo che lasciamo cadere nell'atrofia. Il risultato è che siamo in guerra con noi stessi: la mente desidera cose che il corpo non vuole, e il corpo desidera cose che la mente non permette; la mente impartisce istruzioni che il corpo non segue e il corpo emette impulsi che la mente non riesce a capire.» Alan W. Watts, La saggezza del dubbio. Messaggio per l’età dell’angoscia, Ubaldini Editore, Roma, 1951 Io credo che lei abbia solo bisogno di una visione esterna che l'aiuti a capire quello che sta succedendo e, al tempo stesso, l'aiuti a riprendersi la sua vita. Per qualsiasi dubbio o curiosità resto a disposizione Dott. Argo Penovi...

Quando l'amore distrugge

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Buongiorno Maria, Mi permetto di risponderle più da essere umano che da psicologo. Una volta una persona a me cara mi disse "Ognuno di noi ha il diritto di essere felice, ma non tutti hanno imparato ad essere felice"... Lei riporta molte paure anticipatorie, quali l'isolamento sociale, la paura di impazzire, il terrore di essere sola per sempre, la paura di non essere abbastanza forte. La felicità non è preclusa a nessuno, ma ognuno deve addestrarsi ad essa, perché la felicità non è una entità astratta o un qualcosa che ci cade dal cielo. Le faccio un esempio: se desiderasse avere il proprio orto personale non otterrebbe granché dalle erbe spontanee che crescono nel suo giardino. Viceversa, scegliere di rinunciare a qualche pianticella spontanea allo scopo di preparare il terreno, arare il campo, coltivare e curare il proprio orto la porterebbe inevitabilmente a raggiungere il suo obiettivo. Lo stesso si può dire della felicità. Lei può scegliere di rimanere ancorata ad una situazione che, a quanto riferisce, non la rende felice, o può scegliere volontariamente di rinunciare a qualcosa allo scopo di ottenere un bene che può costruirsi man mano. Bill Gates era solito dire "Le persone sopravvalutano molto quello che possono fare in un anno e sottovalutano moltissimo quello che possono fare in cinque anni". Con questo non voglio dirle che lei ci metterà necessariamente cinque anni per raggiungere la sua felicità, ma voglio dirle che se inizia oggi a piantare il suo seme, un giorno godrà di frutti che oggi non immagina nemmeno. Resto a sua disposizione per qualsiasi dubbio, chiarimento o difficoltà! Dott. Argo Penovi http://www.lopsicologoinsabina.it/ 3339848271...

Scoprire un tradimento, cosa fare?

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Salve Flavia, Mi dispiace molto per la situazione in cui si trova... deve essere veramente frustrante scoprire un segreto di questo tipo e trovarsi tra il desiderio di dire la verità e la paura di far emergere un problema che, come ha giustamente notato, potrebbe rovinare due famiglie. Lei si trova in una situazione che viene gergalmente definita come "l'alternativa del diavolo", perché qualsiasi decisione prenderà potrebbe ferire qualcuno; lei però deve considerare anche che non è lei che ha creato questa situazione e quindi la sua eventuale responsabilità sarebbe molto limitata. Ciò che invece non va bene nella sua linea d'azione è che si stanno creando dei dissapori con la sua ragazza. Io credo quindi che le abbia la necessità per prima cosa di recuperare e rinforzare la sua relazione e poi di vagliare le ipotesi a sua disposizione per prendere una decisione sul da farsi, essendo consapevole che qualsiasi sarà la sua decisione farà del male a qualcuno, ma essendo anche consapevole che non ha una responsabilità per questa situazione, perché non è stata lei a creare questa spiacevole situazione. Se avrà bisogno o desiderio di confrontarsi ancora con me può scrivermi quando vuole e le risponderò il prima possibile, ma anche se non è interessata ad un approfondimento si ricordi che lei ha tutto il diritto di essere felice e non merita di condannarsi per una colpa non sua. Cordialmente, Dott.Argo Penovi...

Sto soffrendo e non ho nessuno che mi comprenda

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Salve Carolina, Purtroppo la situazione da lei riportata non è semplice... nel suo messaggio inoltre non è specificato se lei è maggiorenne o minorenne (e in questo caso la situazione sarebbe ancora più complicata). Credo che attualmente l'unica cosa che può fare sia capire il perché ai suoi genitori lui non possa piacere ancora, ed una volta individuati i punti che non sono graditi potreste cercare di convergere il più possibile sulla posizione dei suoi genitori (ad esempio spingendo il suo fidanzato a trovare un lavoro, a prendere la patente e a comprare una macchina). Mi dispace di non poterle essere maggiormente utile e le auguro di raggiungere la sua felicità il prima possibile. Cordialmente Dott. Argo Penovi...

Ansia anche nel fare cose piacevoli

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Buonasera Matteo, I sintomi che ha descritto sono paragonabili alla presenza di febbre in una persona. Per spiegarmi meglio: così come nessuno è "malato di febbre" ma ha la febbre in seguito ad una malattia (ad esempio l'influenza), anche lei sta sperimentando queste sensazioni in seguito ad un qualcosa che bisogna definire. Il suo obiettivo non dovrebbe essere quello di cercare di eliminare l'ansia, gli attacchi di panico e la somatizzazione dalla sua vita, piuttosto lei dovrebbe cercare di capire (da solo o con un professionista) il perché questi sintomi si sono presentati e cosa gli alimenta. Se lei risolvesse questi sintomi senza capire cosa li ha generati presto o tardi tornerebbe a soffrire per altri sintomi e sarebbe di nuovo al punto di partenza. Merita attenzione inoltre il fatto che questi sintomi si siano acuiti nell'ultimo periodo... io inizierei da lì... Per un approfondimento o domande o dubbi mi contatti pure senza impegno. Buona serata! Dott. Argo Penovi...

Sono un istrione. Cosa fare?

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Buon pomeriggio Annarita, Lei ha scritto di volere dei consigli pratici per poter affrontare ciò che la affligge... tuttavia, mi permetto in quanto futura collega, credo che lei sappia molto bene che dei consigli generici o delle letture generiche sull'argomento siano assolutamente insufficienti. In sostanza, mi viene da pensare che lei agisce in questo modo per via del vantaggio secondario, ovvero si agisce ciò che ci fa stare male perché questo ci permette di far cessare o di evitare qualcosa di doloroso o di angosciante. Per spiegarmi meglio: immaginiamo che lei abbia molta fame ed il vantaggio secondario sia come un lauto pasto avvelenato. Mangiare il questo cibo senza dubbio le permetterebbe di non sentire più i morsi della fame, tuttavia lei verrebbe avvelenata. Allo stesso modo ciò che fa le permette di sentirsi meglio nel brevissimo termine, ma nel medio o lungo termine la situazione peggiorerebbe. Il mio consiglio è quello di affrontare questa cosa, nello studio di un collega della sua zona o con uno di noi online in previsione dell'Erasmus, allo scopo di migliorare il prima possibile sia la sua qualità della vita sia quella delle persone a lei vicine. Resto a disposizione per dubbi, domande o approfondimenti e le auguro una buona giornata Dott. Argo Penovi 3339848271 www.lopsicologoinsabina.it Studi di Collevecchio e Magliano Sabina (provincia di Rieti)...

Paura di prendere un aereo. Marcata paura di volare.

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Buon pomeriggio signor Angelo, Affrontare la paura dell'aereo è possibile ma ad un costo molto alto. Questo costo non è in termini di denaro, ma in termini di perdita del controllo. Un problema di questo tipo infatti può essere risolto anche molto facilmente, ma a patto e condizione che la sua motivazione sia forte. Per fortuna questo volo è previsto per Aprile, quindi il tempo per poterci lavorare e per affrontare questa paura in modo soft è più che sufficiente adesso, ma sempre a patto e condizione che la sua motivazione sia forte. Quello che le posso dire è che io mi sono giù occupato con successo sia di paure legate all'aereo e sia di altre tipologie di paure (paura di poter rimanere rinchiuso in ascensore, paura di alcuni animali, paure legate a specifiche situazioni ecc), ma a mio avviso non esiste uno psicologo più bravo di altri, esiste una persona che ha deciso di voler lavorare su sé stessa ed uno psicologo che conosce il suo mestiere. Se ha deciso di voler lavorare su sé stesso resto a disposizione per dubbi, domande o approfondimenti, intanto le auguro una buona giornata Dott. Argo Penovi 3339848271 www.lopsicologoinsabina.it Studi di Collevecchio e Magliano Sabina (provincia di Rieti)...

Uomo dal passato difficile

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Buon pomeriggio Veronica, Devo dire che la sua storia non mi ha lasciato indifferente... in quanto psicologo, non è mio compito dirle quale scelta intraprendere nella sua vita... devo dirle però che, a mio personalissimo avviso, lei dovrebbe concentrarsi un po' di più su di lei e sulla tutela dei suoi diritti e meno sull'accoglienza e la comprensione per quest'uomo. Abortire, anche se è una scelta ponderata, non è affatto una cosa che la lascerà indifferente. Io credo che lei abbia il DIRITTO di avere perlomeno al suo fianco quest'uomo in un momento così significativo, senza sentirsi "colpevole" o "cattiva" per questa sua richiesta. Se poi quest'uomo la dovesse ritenere pressante o si rifiutasse di esserle vicino... io credo che dovrebbe rivalutare l'effettivo grado di benessere di questa relazione. Per qualsiasi altro dubbio o preoccupazione non esiti a contattarmi, le risponderò il prima possibile. Dott. Argo Penovi 3339848271 Collevecchio (Ri)...

Ansia e panico, come affrontare la situazione?

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Buonasera, Quanto descrive sembra il principio di un comportamento agorafobico, che può avere come conseguenza quella di rinchiudersi in casa e sviluppare una paura all'idea di uscire. Purtroppo non posso aiutarla con un consiglio generico su come affrontare la situazione; posso solo consigliarle caldamente di affrontare questo problema sul nascere in terapia prima che diventi più forte. Se vuole affrontare questo malessere con me posso riceverla in uno dei miei tre studi (Roma, piazzale flaminio - Civita Castellana - Collevecchio) oppure online, se invece non vuole affrontare tutto ciò con me le consiglio comunque di rivolgersi ad uno dei miei colleghi prima che il problema peggiori. Per qualsiasi dubbio le lascio il mio numero di telefono: 3339848271 Buona serata Dott. Argo Penovi...

Ho lasciato una persona che amo ancora e sono a pezzi

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Buonasera Gianfranco, Premetto che mi dispiace davvero molto per il suo dolore... purtroppo dover prendere la decisione di chiudere un rapporto è doloroso anche se è la scelta più sensata. Quello che vedo da esterno, ovvero da persona non coinvolta emotivamente e non innamorata, è una persona che pretendeva di essere messa sempre al primo posto e di ricevere sempre la priorità... ma che non accettava di mettere lei al primo posto e di rispettare il suo bisogno di aiutare la sua famiglia in Italia. Mi scusi se mi permetto, ma da quanto leggo voi non eravate molto compatibili come coppia... io credo che adesso lei debba solo elaborare il lutto ed affrontare il dolore per questa rottura. Se vuole elaborare il lutto con me posso aiutarla a superare le varie fasi del lutto nel modo meno doloroso possibile, altrimenti le posso comunque consigliare la lettura di alcuni libri che a mio avviso potrebbero darle un minimo giovamento anche se questo non implica il superamento del dolore che sta provando... Per qualsiasi dubbio le lascio il mio numero di telefono: 3339848271 Buona serata Dott. Argo Penovi...