Filippo  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 09/06/2019

Caserta

Ansia e panico, come affrontare la situazione?

Buongiorno, sono un ragazzo di 32 anni, da circa 3 mesi, a seguito di un episodio isolato che mi ha costretto ad andare in ospedale a causa di un aumento di pressione momentaneo, ogni volta che devo uscire di casa, non mi sento bene. Tachicardia, nausea, debolezza alle gambe e senso di stordimento. Prendo il magnesio e la valeriana all'occorrenza, ma alcune volte nonostante queste cose, quando sto fuori ho questi problemi e l'unica cosa che mi da sollievo è tornare a casa. Premetto che ho fatte tutti gli accertamenti e sono tutti negativi, sapreste indicarmi come affrontare la situazione? Grazie in anticipo per la risposta. Saluti

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 10/06/2019 - 09:04

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Filippo,
Da ciò che narra, l'episodio, pur essendo "isolato", rappresenta la manifestazione di un disagio più profondo che non ha ancora trovato un'accoglienza e comprensione.
Quindi, per ritornare a stare bene, è essenziale capire cosa sia accaduto dentro e/o fuori di lei " da circa 3 mesi". Come sta? Come si sente al di là dell'episodio che ha descritto?
Che tipo di vita conduce?
Consideri che per risolvere efficacemente il suo disagio è necessario inquadrarlo nella sua vita in modo da comprendere che funzione esso svolga e di quali risorse lei disponga per superarlo.
Una consulenza psicologica individuale può aiutarla in questo.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Maria Teresa Giordano Inserita il 10/06/2019 - 14:14

Alba
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Buongiorno Filippo,
se tutti i controlli medici sono risultati negativi possiamo tirare un sospiro di sollievo, non sembrerebbe trattarsi di una patologia fisica. Sarebbe quindi opportuno considerare una via psicologica, spesso gli attacchi di panico sembrano giungere dal nulla, ma in realtà ci sono delle motivazioni che li hanno provocati. Comprendere l'evento all'interno della sua realtà vissuta sarebbe importante per comprendere cosa il sintomo le sta dicendo. Infatti i sintomi vanno ascoltati, sono un po' come quella spia rossa che si accende sul cruscotto e che permette di non fondere il motore quando si è ancora in tempo, se ignoriamo la spia rischiamo veramente di fare danni. é già stato molto bravo a fare il passo a chiedere qui informazioni. Quello che le suggerirei è di rivolgersi ad un collega della sua zona per esplorare con curiosità cosa le sta dicendo il sintomo e per poter scegliere le soluzioni giuste per migliorare la situazione.
Spero di essere stata un pochino utile.
Se servisse può contattarmi in privato e sarò ben felice di fornirle ulteriori informazioni.
Maria Teresa Giordano

Dott. Argo Penovi Inserita il 09/06/2019 - 19:58

Buonasera,

Quanto descrive sembra il principio di un comportamento agorafobico, che può avere come conseguenza quella di rinchiudersi in casa e sviluppare una paura all'idea di uscire. Purtroppo non posso aiutarla con un consiglio generico su come affrontare la situazione; posso solo consigliarle caldamente di affrontare questo problema sul nascere in terapia prima che diventi più forte. Se vuole affrontare questo malessere con me posso riceverla in uno dei miei tre studi (Roma, piazzale flaminio - Civita Castellana - Collevecchio) oppure online, se invece non vuole affrontare tutto ciò con me le consiglio comunque di rivolgersi ad uno dei miei colleghi prima che il problema peggiori. Per qualsiasi dubbio le lascio il mio numero di telefono: 3339848271

Buona serata


Dott. Argo Penovi