Maria  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 05/06/2018

Latina

Blocco emotivo a lavoro

Da poco ho firmato il contratto per un Nuovo lavoro a Roma e ho sempre ansia e stomaco completamente chiuso , soffro di insonnia e tutte le mattine quando suona la sveglia mi viene l’attacco di ansia con nausea e batticuore e vertigini.
In sede sto altrettanto male, non riesco a mangiare nulla tutto il giorno. Sono sul punto di lasciare tutto ma credo sia un enorme peccato !
Non so come affrontare e superare la cosa in breve periodo . Il mio fisico inizia a dibilitarsi

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 05/06/2018 - 15:49

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Maria,
mi sembra di capire che i sintomi descritti forse sono associati ad una condizione di tensione più generale che non ha trovato finora accoglienza e comprensione, quindi si manifesta nella sua parte più dura che minaccia di debilitarla.
Questo meccanismo accade solo ora o ha già avuto modo di notarlo in passato anche in altre circostanze che implicassero la dimostrazione, da parte sua, di una performance.
Come mai non può venire in contatto con la parte fragile di sè, con le sue paure attivate da situazioni nuove o ad alta richiesta performante come questa? Cosa teme possa accedere nel momento in cui manifesti a qualcuno questi suoi timori? Può contare sul supporto affettivo di qualcuno?

Cordialmente
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)

Dott.ssa Mirella Caruso Inserita il 05/06/2018 - 10:35

Milano
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Buongiorno Maria, chissà che cosa rappresenta per lei questo "Nuovo" lavoro e che cosa cambia nella sua vita rispetto a come è stata fin'ora. Il "Nuovo" per sua natura, porta con sè cambiamenti importanti: lei è pronta? Questo "Nuovo" si puo' riempire di molti significati: potrebbe essere aver raggiunto un' autonomia, ma forse anche un impegno non sostenibile. Essere diventati indipendenti oppure essere presi in una rete da cui non si potrà piu' uscire..Un percorso con un/una collega le potrà essere di aiuto per capire, prima di rinunciare a un lavoro che potrebbe essere una opportunità di crescita. La saluto.

Dott. Argo Penovi Inserita il 05/06/2018 - 15:20

Buongiorno Maria,

Mi permetto di rassicurarla su un punto, ovvero la sua preoccupazione di stare impazzendo: per fortuna non è così. Nel mio studio ormai vedo che sono molte le persone che lamentano una situazione simile alla sua, e tutte quante hanno un "minimo comune multiplo" se mi permette l'espressione, ovvero la volontà di imporre a sé stesse un qualcosa che assolutamente non desiderano. Le cito un passaggio di un libro: «Abbiamo permesso al pensiero cerebrale di svilupparsi e di dominare la nostra vita in misura sproporzionata rispetto al sapere istintivo che lasciamo cadere nell'atrofia. Il risultato è che siamo in guerra con noi stessi: la mente desidera cose che il corpo non vuole, e il corpo desidera cose che la mente non permette; la mente impartisce istruzioni che il corpo non segue e il corpo emette impulsi che la mente non riesce a capire.»

Alan W. Watts, La saggezza del dubbio. Messaggio per l’età dell’angoscia, Ubaldini Editore, Roma, 1951

Io credo che lei abbia solo bisogno di una visione esterna che l'aiuti a capire quello che sta succedendo e, al tempo stesso, l'aiuti a riprendersi la sua vita.

Per qualsiasi dubbio o curiosità resto a disposizione

Dott. Argo Penovi