Ansia anche nel fare cose piacevoli
Buongiorno,
sono un ragazzo di 40 anni, forse dovrei dire un uomo vista l’età. Ho sempre avuto un carattere estroverso e solare. Conduco un buon stile di vita, sono ben integrato nel mondo del lavoro, amato ed apprezzato con amici che non mancano di darmi sempre il giusto supporto.
All’età di 30 anni ho fatto un grosso cambiamento, cambiando città, trasferendomi da una piccola cittadina di provincia a Roma, cambiando lavoro ( da libero professionista a dipendente pubblico), andando a vivere da solo, comprando casa, allontanandomi dalla mia famiglia e da alcuni miei affetti.
Tutti eventi che ho fortemente voluto e portato a termine sempre con grande slancio e determinazione. La scelta del cambiamento è stata diretta anche a vivere la mia omosessualità in maniera più libera. Attualmente sto vivendo una bellissima storia d’amore, con un compagno che mi adora, ricambiato anche da parte mia.
La domanda è che negli ultimi tre anni vivo in una situazione di ansia costante. Ho anche avuto alcuni attacchi di panico. Somatizzo e vivo con forti mal di pancia. Ultimamente le mie ansie sono dirette al fatto di stare male. Di poter svenire. Sono stato sempre un po’ ipocondriaco, ma adesso non riesco più ad avere un pensiero positivo. Penso al peggio su tutto, da ciò che mangio a ciò che faccio. Questa ansia sta diventando invalidante, comportandomi isolamento e apatia. Anche andare al supermercato o fare un aperitivo mi genera ansia e sul lavoro affronto i problemi come cose insormontabili. Solo in casa con i miei confort si "attenuano" le ansie. Come fare a trovare la “svolta” per uscire da tale situazione?