articoli di psicologia del Dott. Antonio Amatulli

risposte dello specialista Antonio Amatulli

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autostima

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Buongiorno Clara, Ho letto attentamente cosa hai scritto. Ora ti farò una serie di domande a cui ti chiedo di rispondere con calma e precisione: Cosa vuoi in più dalla vita? Vuoi sentirti alla pari degli altri? Cosa ti farebbe sentire alla pari degli altri? Cosa puoi fare concretamente (azioni, cose da poter fare) per sentirti alla pari degli altri? Cosa ti impedisce di fare queste azioni? Cosa puoi fare per limitare questi impedimenti? Queste sono alcune domande sicuramente utili per vivere la Tua vita con maggiore soddisfazione. Rispondi con calma, dai più risposte per domanda possibili, ti permetteranno di aumentare la tua soddisfazione. Buona giornata, Dott. Amatulli...

E' tornato col suo ex

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Ciao, Filo77. Solo tu sai quanto puoi soffrire adesso, e gli unici consigli che ti do è di valutare enormemente come poter ridimensionare questa persona, che, a quanto pare, non è all'altezza dei tuoi sentimenti. Domandati come poterlo vedere sotto una luce diversa, qualsiasi luce abbastanza diversa da quella con cui lo vedi ora. E se da solo non ce la fai, rivolgiti ad un ipnoterapeuta o ad un coach in Programmazione Neuro-Linguistica abilitato. Loro possono aiutarti a recuperare la lucidità di cui hai bisogno. Cordiali saluti ed un enorme in bocca al lupo....

Pelle delle labbra

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Salve marco, il suo problema si può sicuramente risolvere, se ho capito a fondo la sua situazione, il togliersi la pelle dalle labbra le permette di calmare un senso di fastidio e di ottenere un senso di pulizia e tranquillità. se desidera interrompere o quanto meno ridurre questo comportamento, è opportuno interrompere lo schema sensazione di fastidio > togliere pelle dalle labbra,. Questo è fattibile in diverso modo dai diversi approcci terapeutici, ad esempio l'ipnosi e la terapia breve strategica. A prescindere dalle sue decisioni e, eventualmente, dalla scelta di un terapeuta di sua fiducia, per poter ridurre questo comportamento è utile prima ridimensionare il senso di fastidio antecedente alla rimozione della pelle. sperando di aver risposto almeno in parte alla sua questione, le porgo i miei più cordiali saluti. Dott. Amatulli....

Ansia nel rapporto con gli uomini

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Gentile Eli, probabilmente la terribile esperienza da lei vissuta dieci anni fa, ha fatto ferite più profonde di quanto credesse. lei la chiama ansia di essere rifiutata, e sicuramente c'è anche quest'ansia. mi permetto di ipotizzare anche una vera e propria "iper sensibilizzazione" ai rapporti con gli uomini, uno stare "sempre all'erta", che anche se nasconde molto probabilmente l'intenzione positiva di non farla soffrire più, la fa essere fragile davanti al minimo segno negativo. Se mi permette una metafora, una pelle bruciata dal sole che, se toccata anche leggermente, può suscitare comunque grandi dolori. sono situazioni difficili da risolvere da soli, io in questi casi ritengo necessario il recupero di forze e risorse utili a far vedere i piccoli segni negativi proprio per quello che sono, piccoli segnali negativi e, soprattutto, svincolati da quei momenti così brutti del suo passato. Solitamente in questi casi raccomando l'uso dell'ipnosi. Cordiali saluti, Dott. Amatulli....

Assenza di lavoro e paura per il futuro

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salve dafne, la sua storia è molto toccante. Possiamo definire la sua condizione di ansia, di depressione, ma qui c'è un motivo chiaro perché lei soffra in questo modo: la realtà in cui vivE rema contro la sua realtà desiderata. e anche e ci sono dei "lati positivi", essi non coincidono con le sue aspirazioni. è umano vivere emozioni così negative quando non riusciamo a cambiare la nostra situazione, nel suo caso la possibilità di un lavoro fisso, nonostante l'impegno. Cosa fare ora? sicuramente va recuperata la calma e la lucidità per evitare di sprofondare ulteriormente in questo stato depresso. Successivamente capire a fondo cosa le manca ancora per poter trovare un lavoro. So bene che la situazione lavorativa non è delle più rosee in italia, ma proprio perché non lo è, occorre capire a fondo cosa manca. Non conoscendo la sua storia e le sue risorse e competenze, posso solo fare degli esempi: A volte bisogna imparare qualche competenza in più e ci sono i corsi professionalizzanti, a volte comunicare meglio quello che si sa fare, a volte aspettare, a volte, trasferirsi. Le faccio un grande in bocca al lupo, Antonio Amatulli....

La amo o no?

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salve marcello, usualmente, davanti ad una domanda come la Sua domando: "se non la amassi, sbaglio o non la penseresti? Chi è una persona che non ami? E quali sono i tuoi sentimenti riguardo ad essa? detto questo, le lascio una mia riflessione: la sofferenza non è data dal disinnamoramento, ma dal "lutto" dei vostri progetti. Credo che lei Marcello sia ancora innamorato di lei, ma quella parte di lei che aveva sognato quel particolare futuro, non essendoci più quel futuro, non ha più ragione di voler stare con la sua ragazza. A mio avviso, da un lato lei deve elaborare quel problema che avete accantonato, da un lato dovete ricostruirvi un progetto di vita che tenga in considerazione della realtà dei fatti. (es. la situazione di quasi infertilità) Quindi, ricapitolando, sicuramente lei sente un vuoto e si sente depresso, ma non credo perché ha smesso di amare la sua ragazza, quanto perché è andato a sfumare il progetto di vita che vi eravate costruiti. Cordiali saluti, Antonio Amatulli...

Amore a distanza

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Cara Veronica, La paura ed il senso di distruzione sono esperienze fisiologiche in questi momenti, dove una figura importante viene ad interrompere il proprio rapporto. Capisco da quanto scrive che per lei il suo ragazzo era una figura di riferimento, nonostante le distanze e la frequenza con cui vi frequentavate. Capisco, ma mi corregga se sbaglio, che adesso vive un momento dove da un lato lui è ancora una figura di riferimento affettiva ma dall'altro è una figura di riferimento e affettiva su cui non possiamo più affidarci. Qual è il consiglio che le do? Quello di tirar fuori il suo dolore, di piangere quanto le è utile e di iniziare a riscoprire quali altri punti di riferimento lei può trovare per poter riuscire a "reggere" il mondo che le è crollato addosso. Capisco che ora lei pensa che lui significasse tutto, ma sono convinto che saprà trovare quel "tutto" in se stessa. Nel caso la sofferenza continui e da sola non riesca a ricostruire i punti di riferimento perla sua vita ed il suo mondo, sicuramente può trovare beneficio in un percorso Psicologico. Cordiali saluti, Dott. Amatulli...

dare una seconda possibilità

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Cara Leonida, mi permetto solo una domanda: Lei, cosa vuole di preciso da una relazione? Capisco che il suo cuore dice una cosa e la testa un'altra, ma di preciso, entrambi, cuore e testa, cosa vogliono da una relazione? Es. gioia, intimità, confidenza, sessualità, amicizia? I miei sono solo degli esempi, lei saprà rispondere a queste domande. Detto questo, capito cosa per lei è importante trovare, si domandi: ma al netto di tutto, questa persona sarebbe in grado di fargli vivere quello che entrambi cuore e testa cercano? E da cosa lo potrebbe capire? Infine, al netto di dargli una possibilità, la fiducia si costruisce con le azioni. Quanto tempo è disposta a dargli per vivere queste azioni? E' disposta a provare per un mese? Per sei mesi? Da cosa capirebbe che le sta dando quello che lei in cuor suo vuole? Alcuni colloqui Psicologici possono sicuramente aiutarla a farsi chiarezza. Ma credo che già queste domande le possano dare alcuni spunti su cui riflettere. Buona giornata, Dott. Amatulli...

Bulimia, depressione insoddisfazione...

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Gentile Daniela, una domanda: cosa accadeva con la collega che la faceva stare bene? Per mia esperienza la bulimia è un modo per dirsi che la propria vita non ci soddisfa e utilizziamo il cibo come sfogo. Detto questo, io qui individuo due ordini di richieste: la vita di cui lei è insoddisfatta la questione della bulimia. La questione della bulimia, per risolverla è opportuno individuare le intenzioni positive che la muovono (qual è il vantaggio di mangiare? Cosa mi permette di ottenere? Cosa mi permette di evitare?) ed individuare nuove soluzioni a quelle intenzioni (Cosa potrei fare di diverso dal mangiare per raggiungere gli stessi risultati?). Per la prima problematica, va fatta un'analisi della sua questione, credo che, risolta la questione del mangiare, sicuramente la sua autostima aumenterebbe e si innescherebbe un percorso di miglioramento che le permetterebbe di uscire dal suo stato di insoddisfazione. Per mia esperienza ho trovato fondamentale l'uso dell'ipnosi per risolvere queste problematiche. Resto a disposizione, cordiali saluti e un grande augurio, Dott. Amatulli...

Paura d'amare

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Cara Anais, ci racconta una situazione dove lei ha pochissimo "controllo". Intendo dire che chi porta la questione problematica è l'altra persona e non lei che scrive. Cosa può fare? Dal momento che lui a) non vuole andare da uno Psicologo b) non vuole e non riesce a cambiare c) che vorrebbe ma non può d) che vuole solo sesso perché così la mente è libera La situazione pare fortemente paralizzata. Io, dal mio punto di vista, non vedo chance di cambiamento, lei può solo scegliere di stare con questa persona, stando alle sue (di lui) regole. Non so come lei possa assicurarlo sul lasciarsi andare. Lo dovremmo chiedere a lui, ma molto dipende da quanto lui sia coinvolto da queste sue paure. E' possibilissimo che più lei fa per dargli prova del suo amore e più lui avrà bisogno di prove. Quanto tempo è disposta a provare nel rassicurarlo? Mi permetto soltanto alcune domande: è sicura che lui sia l'uomo giusto? Cosa glielo fa dire? I comportamenti, le affermazioni che lui sta agendo, le continuano a far pensare che lui sia l'uomo giusto? Infine: di cosa avrebbe bisogno per non andare lei in analisi? Per riuscire a vivere al meglio della sualucidità questa situazione? Cordialità, Dott. Amatulli [email protected]...

Posso per amore aspettare qualcosa che non so se mai accadrà?

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Gentile Utente, certo che può aspettare qualcosa anche se lei non sa se mai accadrà. Ma la domanda è un'altra: ne vale la pena? E' utile farlo? Mi permetto alcune domanda, sperando che lei siano di riflessione: Quali aspetti di lui, lei ancora non conosce? Siete insieme da 8 mesi, cosa ha conosciuto di lui? Da cosa capirebbe che tutto potrebbe andare per il meglio? Cosa gli potrebbe far dire il contrario? Questa persona ha un figlio ed una attuale moglie: in che modo, secondo lei, essi continuerebbero ad essere presenti in un vostro futuro insieme? Se provasse a vedere tutta questa storia come se fosse un film alla tv, o una storia ascoltata alla radio, o un racconto visto da una stella lontana anni luce, quali altre informazioni potrebbe ottenere?...

Blocco sentimentale?

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Cara Eleonora. Mi permetto di fare un'introduzione: In Psicologia, si afferma che all'inizio non ci si innamori della persona che abbiamo incontrato, ma dell' IDEA che ci siamo fatti di quella persona. Cosa si intende? Solitamente le storie iniziano tra persone che non si conoscono, o che si conoscono poco con il ruolo di partner, perciò tutto quello che noi non conosciamo di quella persona, tendiamo a SUPPORLO. E' un processo naturale ed è normale che accada. Quindi sì, ci innamoriamo di quella persona, ma più dell'idea che ci siamo fatti di lui, che della persona in carne ed ossa. Con il tempo e le esperienze passate insieme abbiamo occasione di conoscere il partner in tutta una serie di situazioni, che ce lo fanno vivere diversamente da come ce lo eravamo immaginato (immagine di cui eravamo follemente innamorati). Quando i due partner iniziano a conoscersi per quello che sono, nel bene e nel male, vivono quindi una sorta di "shock", perché da un lato credevano che il partner fosse in un modo, dall'altro si accorgono che è in un altro. Qui le coppie hanno alcune possibilità: vivere un forte senso di delusione e lasciarsi perché diversi da quello che si cerca in una coppia vivere un forte senso di delusione e negarla, facendo finta che "non è vero che la persona è diversa da come me l'ero immaginata" e tornano punto e a capo vivere un senso di delusione, ma provare a conoscere il proprio partner per chi è realmente e per quello che effettivamente può dare e può ricevere in una coppia. Dopo questo lungo preambolo, mi domando se lei, quando si era innamorata di questa seconda persona, non si fosse immaginata determinate cose, non si fosse fatta determinate aspettative che poi, frequentando la persona, sono rimaste deluse. Lei descrive questa seconda persona, ai miei occhi e alle mie orecchie, come "un buon amico", una persona con cui condividere un'amicizia, ma non una storia d'amore dove magari è presente anche una dimensione sessuale. Cosa ne pensa delle mie riflessioni? Possono essere utili per stimolarne di nuove? Andando avanti con la sua domanda, lei dice che pensando alla vita di coppia vive sensi di angoscia, prigionia, ansia: mi domando se per lei la vita di coppia, almeno in parte non richiami questo: un luogo dove siamo costretti a fare rinunce, a non poter essere LIBERI di agire ed esprimersi. Beh, se così è per lei, questo può accadere in una relazione, ma non tutte le relazioni sono così. Dipende con chi scegliamo di legarci. La vita di coppia dipende sostanzialmente dalle nostre scelte, e per fare scelte corrette, dobbiamo basarci su quello che per noi è importante trovare in essa. Quindi, le domando: che VALORI vorrebbe vivere nella coppia? E con che AZIONI vorrebbe agire questi valori? Cosa vuole ricevere da un uomo e cosa vorrebbe dare a sua volta? Spero di esser stato utile, Dott. Antonio Amatulli...

Autostima a terra

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Ciao Davide, qualche consiglio, forse. qualche domanda sì. Tu hai una passione, capisco questo: lo sport. Vuoi concentrarti in esso. Ok, ottimo. e tutto quello che ti allontana da essi in una certa misura, ti blocca. Io capisco questo. Allo stesso tempo, la tua capacità di critica ti impedisce di allenarti come si deve, così che finisci con l'autostima a terra, come in un loop continuo. Allora, io mi permetto due domande/suggerimenti. Prova a rispondere: 1. Qual è il beneficio della carriera sportiva? cosa puoi/potresti/desidereresti ottenere portandola avanti? 2. Cosa potrebbe accadere se tu interrompessi la tua carriera sportiva? Cosa c'è di così terribile? La percezione che ho della tua storia è che tu ti ritrovi "bloccato a metà" tra i tuoi "doveri" scolastici/professionali ed i tuoi desideri di "affermazione sportiva", un po' come se ci fossero due Davide dentro di te che mirano in direzioni diverse. Non posso consigliarti soluzioni, posso consigliarti domande che ti permettano di trovare soluzioni. Tu sei l'esperto di te stesso, non io. Buona corsa, Dott. Antonio Amatulli...

Sono sola a risolvere un problema

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Cara Ceci, Qual è l'intenzione positiva di questa attenzione al cibo? In merito alla paura di deludere i suoi genitori. Secondo lei, qual'è la cosa peggiore che può capitare in merito al deludere i suoi genitori? E' qualcosa che merita il non chiedere aiuto anche a loro? Dietro alle sue paure ci sono sicuramente delle intenzioni positive che la vogliono proteggere, ma se non stiamo attenti, rischiamo di rimanere bloccati e senza risorse....

Cornuto felice: è una cosa sbagliata?

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Caro Federico, va fatta una prima riflessione: la sessualità è un campo vario e infinito. La regola è: "se TUTTI sono consenzienti, allora per chi pratica quel tipo di attività sessuale, non c'è nulla di sbagliato". Quindi, se a lei piace assistere a rapporti sessuali di sua moglie con altri uomini, non possiamo parlare di "sbagliato". Una seconda riflessione è: domandarsi del perché le piace una specifica pratica Se questo aspetto della sua sessualità la appaga e non è intenzionato a cambiarlo, ok. Se da qualche parte dentro di lei, lei sente che "non va bene" questo sessualità, ma non può farne a meno, allora può essere utile domandarci l'utilità di questa pratica, le motivazioni, le intenzioni di questo desiderio. Resto a sua disposizione, Cordiali saluti, Dott. Amatulli...

Vivere male

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Caro Paolo, la vita può essere meravigliosa, quanto terribile. Tutto dipende dalle competenze che mettiamo in atto nelle nostre esperienze. Se lei vuole provare a capire cosa vuol dire poter essere felice, le consiglio un percorso psicologico. Qualcosa improntato sulla ricerca dei propri valori e sul potenziamento delle proprie risorse per curare il proprio benessere. Ipnosi, Terapia centrata sulla Soluzione, Terapia Narrativa, conoscendoli, possono essere approcci utili. Dott. Amatulli Psicologo a Lucca...

Penso di aver fatto l'acquisto sbagliato

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Caro Djevdet, una domanda: cosa può capitare se lei guiderà quell'auto per i prossimi 10 anni, di così terribile? Quali sono i valori che lei non può vivere tramite quell'auto? Resto a disposizione, Dott. Amatulli...

Non so come proseguire

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Gentile Francesca, piacere, Antonio. Dalle sue parole io vivo un profondo senso di mancanza di energie, come se a monte di tutto mancasse quella forza vitale di un tempo che le impedisce tra le varie cose di non poter eccellere a scuola. Non so se questa mia esperienza ha senso per lei, le comunico come io l'ho vissuta. in merito alla sua domanda: La determinazione, la forza e la "decisività" non sono solo componenti del nostro essere, sono competenze che si possono imparare. Se le domandassi: "di cosa avrebbe bisogno per comportarsi in modo forte/deciso/determinato?, lei cosa mi risponderebbe? Una francesca forte/decisa/determinata, da cosa si differenzierebbe da lei? se si sofferma un attimo su queste domande, sono convinto che alcune risposte riuscirà a trovarle. QUELLA e' la strada per lei per acquisire quelle competenze. Sia chiaro, cosa ci farà con esse è una sua scelta, in base ai suoi valori ed esigenze, io non entro in merito in questo, ma se posso darle un messaggio, le darei proprio questo: Il fatto che "non si sia" un qualcosa, non significa che non lo si possa imparare. Mi faccia sapere, se ha piacere, le sue riflessioni. le faccio un grande augurio, Antonio Amatulli...

Autolesionismo

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Cara nica, mi colpiscono le sue parole: "Per me è il solo modo per sfogare ciò che non riesco ad esprimere a parole". Se lei riuscisse ad esprimere a parole i suoi sfoghi, continuerebbe a farlo? Qualsiasi sia la strada che adotterà, per diminuire le lesioni, dovrà individuare altri metodi per sfogare quel "qualcosa che è inesprimibile a parole". Una domanda: se la necessità di lesionarsi, fosse un qualcosa di concreto, che cosa sarebbe? E come mai per lui è così utile sfogare " ciò che non riesco ad esprimere a parole"? La sua strada è impegnativa, Nica. capisco che non voglia andare da un collega perché si sentirebbe troppo a disagio, e mi domando: di cosa avrebbe bisogno, per non sentirsi a disagio da uno psicologo? mi domando se può essere utile un collega via internet, alcuni lavorano addirittura solo con l'audio. un'ultima cosa: mi complimento con lei per aver interrotto le lesioni per più di due mesi. Capisco che dopo e' ripreso a causa di un dap particolarmente violento, cio' non toglie che lei per quasi due mesi e mezzo non ha agito autolesioni. cosa le ha permesso, secondo lei, di arrivare a quasi due mesi e mezzo? riusciva ad esprimere a parole i suoi sfoghi? faceva/viveva qualcosa di diverso? Le faccio i migliori auguri, nica. mi faccia sapere, se le va, cosa ne pensa delle mie riflessioni. Dott. Amatulli...

Senso di colpa

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Cara miriam, cosa deve fare per cosa, di preciso? in merito al suo ragazzo, non so cosa dirle, di preciso: non è qui lui presente e non sono presenti molte informazioni. Cosa le fa dire di essere manipolata? Come si dovrebbe comportare il suo ragazzo per non farla sentire manipolata?...

Lettera a se stesso

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caro Guglielmo, non vuole andare da uno psicologo, ma ha scritto comunque a molti psicologi. mi pare una persona che ben conosce la letteratura, cita Joyce, individuo un "viaggio a ovest", parla di thule. La thule, se ricordo bene è una zona sacra, ma sono reminiscenze di molti anni fa, quindi mi perdoni se non sono esatto. una semplice domanda: come sarebbe la sua vita al di fuori di questo problema da cosa capirebbe che ha appena vissuto il cambiamento, cosa farebbe di diverso? E di cosa ha bisogno per farlo? Se il cambiamento e' una meta, ha bisogno di una bussola per raggiungerlo. Prego, Guglielmo...

Vivo con l'ansia

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Cara ABCD_, sembrerebbe che lei sia ricca di risorse: sa comportarsi timidamente, sa valutare la sua (in)utilità e poi sa anche comportarsi in modo forte da andare contro chiunque. e, mi domando, se queste due parti di lei fossero due sue amiche, quanto si conoscerebbero, realmente? La sensazione che ho è che, non "conoscendosi a fondo", lei non riesca a mediare tra tutti questi pensieri, azioni e comportamenti. Lei dice che non sa cosa fare, io le suggerirei un percorso psicologico dove poter scoprire la sua parte fragile, paranoica, "insopportabile" e chiederle come mai si comporta così, cosa desidera ottenere. E poi fare altrettanto con la sua parte forte. l'idea è quella di farle andare d'accordo, sicuramente dopo starebbe molto meglio....

Sentirsi completamete anormale

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Caro Giuseppe, lo schizofrenico tendenzialmente non si domanda se parlano di lui, ne ha la certezza. lei pensa che le persone parlino di lei: probabilmente la sua strategia nell'interpretare la realtà la può portare a questi fraintendimenti, ma da questo alla schizofrenia ce ne corre. Una domanda: "c'è mai stato un periodo della sua vita dove aveva paura che le persone parlassero di lei?"" se si, Quanto tempo fa è stato? Comunque, lei sente di avere "visioni uditive": ci provi a parlare, ci dialoghi, le faccia parlare. 99 su 100 avranno un'intenzione positiva. C'è un movimento, quello degli "uditori di voci" che aiuta le persone a gestire questi pensieri. Detto questo, si rivolga di persona ad un collega, parli con lui, esplori con lui tutta questa situazione. qui su questo sito può trovare la persona utile....