Veronica domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 29/02/2016

Milano

Amore a distanza

Salve, mi chiamo Veronica e ho 18 anni. Ho una storia a distanza da quasi quattro anni, anzi avevo perché ieri mi ha lasciata. Lui vive in California mentre io qui in Italia. Ci siamo conosciuti quando eravamo molto giovani e durante questi anni il nostro rapporto è diventato davvero forte. L'unico problema è che lui deve iniziare il college, trovare un lavoro e una casa; per questi motivi, ha deciso che è meglio chiudere la relazione perché crede che sarà troppo stressante e difficile mantenere allo stesso tempo una relazione di questo tipo. Io capisco le sue paure, e le condivido, ma dopo essere stati assieme per così tanto, penso che ne valga la pena almeno provarci. Ci vediamo solitamente per 3 mesi d'estate e poi circa due settimane nelle vacanze di Natale, quindi davvero poco e ci sentiamo tutte le mattine e su Skype almeno una volta alla settimana.
Io sono distrutta e ho davvero paura di non farcela perché lui significa tutto per me. Ho avuto anche degli attacchi di panico, vomitato e continuo a piangere.
So che possono essere sintomi normali ma ho davvero bisogno di un consiglio per affrontare questa situazione. Grazie mille in anticipo !!

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Antonio Amatulli Inserita il 01/03/2016 - 09:00

Cara Veronica,
La paura ed il senso di distruzione sono esperienze fisiologiche in questi momenti, dove una figura importante viene ad interrompere il proprio rapporto.

Capisco da quanto scrive che per lei il suo ragazzo era una figura di riferimento, nonostante le distanze e la frequenza con cui vi frequentavate.

Capisco, ma mi corregga se sbaglio, che adesso vive un momento dove da un lato lui è ancora una figura di riferimento affettiva ma dall'altro è una figura di riferimento e affettiva su cui non possiamo più affidarci.

Qual è il consiglio che le do? Quello di tirar fuori il suo dolore, di piangere quanto le è utile e di iniziare a riscoprire quali altri punti di riferimento lei può trovare per poter riuscire a "reggere" il mondo che le è crollato addosso.

Capisco che ora lei pensa che lui significasse tutto, ma sono convinto che saprà trovare quel "tutto" in se stessa.

Nel caso la sofferenza continui e da sola non riesca a ricostruire i punti di riferimento perla sua vita ed il suo mondo, sicuramente può trovare beneficio in un percorso Psicologico.

Cordiali saluti,

Dott. Amatulli