Davide domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 03/03/2016

Milano

Autostima a terra

Salve, sono un ragazzo di 21 anni e sto frequentando il primo anno di università. Gli studi stanno andando malissimo, io ho perso la voglia di continuare, credo sia anche a causa di essere stato bocciato due volte alle superiori, sempre nello stesso indirizzo. Non mi sbatto più sui libri perchè so di essere mediocre, il programma è ripetitivo e io non ne trovo quasi più interesse e sto pensando di cambiare corso o di mollare.
Per mia sfortuna non ho mai avuto una ragazza e i miei amici si contano sulle dita delle mani, non provo interesse in generale ma l'unica cosa che vorrei è quella di poter diventare un atleta professionista ma, seppur mi alleni ogni giorno, spesso ho l'autostima a terra a causa di molte sconfitte e finisco sempre per criticarmi e chiedermi se ce la farò, il che mi fa sentire peggio. Poi il giorno dopo riprendo come se nulla fosse, avanti così, come un ciclo continuo.
In famiglia mia madre vorrebbe che continuassi gli studi mentre continuo ad allenarmi ma stare al passo con studio e allenamento mi è praticamente impossibile. Di questo ne ho parlato solo con lei, nessun altro, compreso mio padre.
Ho provato a fare un paio di stage negli anni scorsi e fino a qualche mese fa mi chiamavano per iniziare a lavorare ma quando i miei genitori mi dicono di cercare lavoro se non voglio studiare mi blocco perchè so che così avrei ben poco tempo da dedicare agli allenamenti.
Tutto questo mi provoca un grande stress e me ne accorgo perchè mi strappo sempre le unghie delle mani e cerco di distrarmi facendo altro al pc.
Avreste qualche consiglio da darmi? Grazie in anticipo

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Katjuscia Manganiello Inserita il 03/03/2016 - 16:48

Gentile Davide,
il suo impegno è rivolto verso obiettivi diversi (studio, lavoro, allenamenti, etc) ma senza una vera consapevolezza dei suoi desideri e bisogni per questo si sente inefficace. Mi chiedo quanto ci sia di suo nelle scelte che fa e quanto invece è da riferire ad altro o ad altri.
Per questo credo che sia importante fermarsi un momento a riflettere per andare a cercare i suoi desideri veri e da lì partire per costruire, passo dopo passo, il suo progetto di vita, passando anche attraverso i fallimenti.
Credo che per lei sia utile un percorso psicologico che l'aiuti a focalizzarsi su di Sè escludendo dalle sue scelte fattori esterni ma senza sensi di colpa. Auguri, dr Katjuscia Manganiello

Dott. Antonio Amatulli Inserita il 03/03/2016 - 15:29

Ciao Davide,
qualche consiglio, forse. qualche domanda sì.

Tu hai una passione, capisco questo: lo sport. Vuoi concentrarti in esso. Ok, ottimo. e tutto quello che ti allontana da essi in una certa misura, ti blocca. Io capisco questo.

Allo stesso tempo, la tua capacità di critica ti impedisce di allenarti come si deve, così che finisci con l'autostima a terra, come in un loop continuo.

Allora, io mi permetto due domande/suggerimenti. Prova a rispondere:

1. Qual è il beneficio della carriera sportiva? cosa puoi/potresti/desidereresti ottenere portandola avanti?
2. Cosa potrebbe accadere se tu interrompessi la tua carriera sportiva? Cosa c'è di così terribile?

La percezione che ho della tua storia è che tu ti ritrovi "bloccato a metà" tra i tuoi "doveri" scolastici/professionali ed i tuoi desideri di "affermazione sportiva", un po' come se ci fossero due Davide dentro di te che mirano in direzioni diverse.

Non posso consigliarti soluzioni, posso consigliarti domande che ti permettano di trovare soluzioni. Tu sei l'esperto di te stesso, non io.

Buona corsa,

Dott. Antonio Amatulli