articoli di psicologia della Dott.ssa Claudia Petrilli

risposte dello specialista Claudia Petrilli

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Relazione altalenante

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L'inizio di una relazione è sempre un periodo incerto costituito da tentativi, entusiasmo, ma anche molti dubbi e paure sia che si tratti di una relazione eterosessuale che omosessuale, che spesso porta con sé anche il peso delle difficoltà e degli ostacoli che purtroppo si trovano ancora all'interno di una società in cui resistono tabù e condizionamenti. Legarsi, fidarsi e lasciarsi andare all'altro costituisce sempre un salto nel vuoto che ci attrae e ci spaventa. Il mio consiglio è cercare di vivere questa fase serenamente, senza forzare le cose e senza lasciarsi sopraffare dall'ansia, stando a guardare se il potenziale che dici di vedere effettivamente esiste e potrà portare alla nascita di una relazione importante o meno, cado in cui avrai comunque vissuto un'esperienza che ti avrà fatto crescere e ti avrà insegnato qualcosa in più. In bocca al lupo!...

Non riesco a risollevarmi

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La depressione è una condizione clinica che può essere determinata da una serie di cause e che è caratterizzata da una serie di sintomi che sono spesso molto invalidanti per la vita delle persone. Capisco come tu ti senta in questo momento, ma "risollevarsi" è possibile anche se può sembrare un'impresa enorme per chi si sente sopraffatto dalla tristezza e dall'ansia. Chiedere aiuto a un professionista è un passo necessario quando sentiamo di non potercela fare da soli, scoprirai di avere in te tutte le risorse per cambiare la situazione e tornare a sorridere. In bocca al lupo...

I miei sentimenti per lui non sono più gli stessi di 6 anni fa

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Ciao Chiara, nel messaggio non specifichi la tua età ma suppongo tu sia molto giovane. Purtroppo spesso ci troviamo in situazioni che ci fanno sentire "bloccate" ed evitiamo di prendere una decisione per paura di sbagliare o di far soffrire le persone a cui vogliamo bene. In questi casi sentirsi confusi e disorientati è del tutto normale ma rimuginare e caricarsi di ansie e sensi di colpa ci impedisce di vedere le cose in maniera lucida e oggettiva. Cerca di far luce dentro di te e di capire quali sono i tuoi reali sentimenti e i tuoi desideri più profondi, prenditi tutto il tempo necessario e vedrai che pian piano riuscirai a dissipare i tuoi dubbi e a fare la scelta che ti renderà più felice...

Sessualità adolescenziale

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Ciao, hai assolutamente ragione, il tuo problema merita l'adeguato rispetto, su questo non c'è dubbio. Sei molto giovane, l'anorgasmia è un problema abbastanza frequente nelle giovani donne della tua età che stanno avendo le prime esperienze sessuali e può essere dovuto a diversi fattori, mancanza di conoscenza del proprio corpo, inadeguata stimolazione, blocchi psicologici legati all'idea che molto spesso ci portiamo dietro del sesso, e in particolar modo del piacere femminile, visto come peccato, difficoltà di lasciarsi andare e perdere il controllo, ecc. Molto probabilmente con il tempo e l'esperienza imparerai a lasciarti andare e questo problema si risolverà, tuttavia attraverso la terapia sessuale puoi indagare questi fattori e provare a lavorare su di essi sin da subito per raggiungere l'obiettivo di una vita sessuale completa e soddisfacente, anche dal punto di vista dell'orgasmo. In bocca al lupo Dott.ssa Claudia Petrilli Psicologa, Psicosessuologa a orientamento cognitivo-comportamentale...

Non so cosa mi succede

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Ciao Enrico, non scrivi la tua età ma probabilmente ti trovi in una fase di passaggio e di crescita caratterizzata da continue "crisi" e incertezze che fanno parte del percorso di vita e che ti porteranno a diventare un adulto maturo e con un'identità definita. E' possibile attraversare momenti di sconforto e di tristezza e la cosa migliore da fare, in questi casi, è intervenire subito e chiedere aiuto a un professionista che possa aiutarti a comprendere cosa ti sta succedendo e a trovare le risorse per uscirne. Come dici tu stesso i tuoi genitori ti vogliono bene, magari parlarne con loro e discutere insieme della possibilità di rivolgersi a un professionista potrebbe essere il primo, importante passo. A disposizione. Claudia Petrilli Psicologa, Psicosessuologa ad orientamento cognitivo-comportamentale...

Sono una ragazza in un corpo sbagliato

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La sensazione di "vivere in un corpo sbagliato" è la componente centrale di quello che viene chiamato Disturbo dell'identità di genere, una condizione molto complessa che può generare una grande sofferenza per chi la sperimenta. Non esitono rimedi semplici e fai-da-te che possano funzionare in casi come questo. Innanzitutto è necessario intraprendere un percorso psicologico che ti aiuti a comprendere realmente il tuo disagio rispetto all'identità di genere e alla percezione che ti fa sentire un'estranea dentro il tuo corpo. Solo dopo aver approfondito queste tematiche potrai decidere il percorso da intraprendere con piena consapevolezza. A disposizione. Dott.ssa Claudia Petrilli Psicologa, Sessuologa ad orientamento cognitivo-comportamentale....

Figlia di un bipolare ossessivo compulsivo

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Cara Miriam, hai vissuto un'esperienza molto forte emotivamente. Siamo abituati a vedere i nostri genitori come"supereroi", come coloro che devono proteggerci, accudirci e sui quali possiamo fare affidamento, certo vederli in difficoltà e scoprire che loro, come noi, sono individui fragile che possono soffrire e stare male "come dei bambini" ci tocca profondamente. Non devi spaventarti, quello che ti sta succedendoè probabilmente una reazione al forte stress che hai vissuto e a questa situazione che devi ancora elaborare dal punto di vista emotivo e cognitivo, magari con l'aiuto di un professionista che possa aiutarti a comprendere e metabolizzare tutta questa situazione, soprattutto in questa fase importante di crescita e sviluppo della vita che ti trovi ad attraversare. A disposizione. Dott.ssa Claudia Petrilli Psicologa, Psicosessuologa ad orientamento cognitivo-comportamentale...

Dipendenza da escort

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Salve Andrea, non è semplice rispondere al suo quesito attraverso le poche informazioni che lei ha fornito. Sicuramente alla base di questa necessità di cui lei sembra non poter fare a meno, nonostante dica che la faccia soffrire, ci sono delle motivazioni psicologiche e/ o relazionali che sarebbe interessante esplorare. Potrebbe decidere di intraprendere delle consulenze psicosessuologiche per andare a fondo al suo problema e provare, perchè no, a risolverlo. Resto a disposizioni e le faccio un in bocca al lupo....

Paura di cambiare

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Cara Laura, non sempre parlare con uno psicologo porta a dover gestire chissà quale verità indicibile che sconvolgerebbe l'esistenza. La psicoterapia può essere vista anche come qualcosa che può aiutarci fornendoci gli "strumenti" per gestire meglio le nostre vite, le relazioni, le nostre vite che non ci sembrano piene e appaganti come vorremmo. Non sempre per "cambiare" è necessario prendere decisioni che ci stravolgerebbero la vita, a volte basta imparare a guardare le cose diversamente, da un punto di vista diverso. provi la terapia cognitivo-comportamentale e si ricordi che per essere felici non è mai troppo tardi! Resto a sua disposizione, in bocca al lupo!...

Tornare a Vivere

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Cara Lisa, hai ragione, il problema non può essere risolto tramite una bacchetta magica ma essere diventata consapevole di avere una difficoltà e aver fatto un primo piccolo passo per chiedere aiuto è già qualcosa di importante verso il cambiamento. Sei giovanissima e per fortuna hai tanto tempo davanti a te per rimetterti in gioco e superare questo momento di difficoltà. A volte da soli non si è abbastanza per aiutarsi e probabilmente ti sarà utile rivolgerti a qualcuno che possa aiutarti a intraprendere un percorso di cambiamento. Vedrai che con l'aiuto giusto e un po' di impegno il mondo tornerà a essere pieno di colori. Resto a tua disposizione, in occasione al lupo!...

Ansia da prestazione

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Gentile Alessandro, l'ansia da prestazione non è un disturbo. Piuttosto è una delle cause che contribuisce a generare e mantenere una serie di difficoltà in ambito sessuale. La sessualità è un sistema complesso e molte variabili contribuiscono al suo corretto funzionamento. A volte per risolvere problemi che ci sembrano insormontabili basta prendere consapevolezza delle emozioni e imparare a gestirle. Le suggerisco un percorso di terapia sessuale per andare a fondo al problema che descrive e trovare il modo migliore per affrontarlo. Potrebbe bastare davvero poco! Resto a sua disposizione, in bocca al lupo!...

Ansia...ansia...ansia...

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Cara Alessia, purtroppo gli attacchi di panico sono una condizione sempre più frequente che riguarda sempre più persone. Le cause sono molteplici, stress, ritmi di vita frenetici, vulnerabilità all'ansia e molto altro. La buona notizia è che esistono approcci e tecniche che si sono dimostrate scientificamente valide nel trattare questo tipo problema in modo efficace e anche abbastanza rapido. Il mio consiglio è rivolgerti a uno specialista e provare una terapia di tipo cognitivo - comportamentale che ti aiuterà a imparare a gestire la tua ansia e non farti più sopraffare da essa. Resto a tua disposizione. In bocca al lupo!...

Che succede?

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Cara Eli, stai attraversando un periodo difficile e sembrano mancarti le energie per affrontarlo. Il fatto che tua sorella sia in cura o che abbiate avuto delle esperienze infantili difficili non vuol dire che dobbiate avere necessariamente gli stessi problemi, ma probabilmente in questo momento potrebbe giovarti parlare con qualcuno che ti aiuti a fare chiarezza e ti dia gli strumenti per "rialzarti e ripartire". In bocca al lupo!...

Confusione più totale

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Cara Valentina, l'ansia è un'emozione che fa parte della nostra vita e sarebbe impossibile eliminarla dato che fa parte della natura umana e ha una funzione importante per la sopravvivenza. Purtroppo quando raggiunge il livello- soglia l'ansia può iniziare a causarci dei problemi come quelli da te descritti. I motivi possono essere tanti, se vorrai approfondirli potrai iniziare un percorso che ti aiuti a capire quello che ti succeda e ti dia gli strumenti per fronteggiare questo malessere. Ti consiglio un percorso di terapia cognitivo-comportamentale, breve ed efficace per questo tipo di difficoltà Resto a tua disposizione. In bocca al lupo!...

Non vivo più!!!

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Salve Jacopo, non specifica quanti anni abbia, nè se sta seguendo un percorso terapeutico di sostegno all'aspetto farmacologico. Certo i farmaci nei casi più gravi possono aiutare a stare meglio, ma credo che sia necessario per lei un intervento psicologico che la aiuti a capire la causa di queste difficoltà e a trovare dentro di sè le risorse e la forza per emergere da questa situazione. So che le sembra impossibile, ma esistono molte soluzioni, a patto che lei sia disposto a rimboccarsi le maniche e lavorare su se stesso. Il mio consiglio è quello di intraprendere un percorso con un terapeuta cognitivo-comportamentale, approccio che si è rivelato particolarmente efficace per i problemi legati all'ansia e alla depressione. Imparerà a ristrutturare i suoi pensieri e gestire le emozioni negative che in questo momento sembrano sopraffarla. Resto a sua disposizone e le faccio un grande in bocca al lupo...

Mia mamma non accetta la mia bisessualità

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Cara Alessia, non è facile essere genitori e la reazione di tua madre alla scoperta della tua bisessualità è abbastanza comune, anche se "ingiusta". Mamma non pensa che tu sia sbagliata o che sia matta, probabilmente è solo preoccupata per te e per i probabili ostacoli che incontrerai nella tua vita. Sei molto giovane e la tua identità sessuale è ancora in divenire, vivrai le tue esperienze e deciderai tu in futuro, in piena libertà, chi amare. Farlo accettare alla tua famiglia e a chi ti sta intorno forse non sarà facile, ma vedrai che le persone che ti amano finiranno per capire cosa ti rende felice. Un sostegno psicologico in questo momento potrebbe aiutarti a vivere in maniera più serena quello che ti sta accadendo e ad affrontare eventuali ostacoli legati alla tua identità e alla scelta del tuo orientamento sessuale. Potrebbe inoltre aiutare mamma e papà, se decidessi di coinvolgerli nel tuo percorso, a capire veramente ciò che desideri e a comportarsi nel modo migliore. Molto spesso la non conoscenza, gli stereotipi, l'omofobia, i condizionamenti sociali, religiosi e familiari possono essere un ostacolo in questo processo e avere un sostegno psicologico potrebbe essere di grande aiuto a te e alla tua famiglia, per affrontare questo momento di crescita. Resto a tua disposizione, ti faccio un grosso in bocca al lupo! Dott.ssa Claudia Petrilli Psicologa, Psicosessuologa [email protected]...

Mia madre mi ha dovuta lasciare quando avevo 4 anni

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Cara Anna, la nostra personalità e il modo in cui affrontiamo la vita, le esperienze e le relazioni nascono e si formano durante l'infanzia. E' normale che le esperienze vissute in quel periodo ci segnino e condizionino il nostro futuro. La buona notizia è che "non è mai tardi per farsi un'infanzia felice"; se ne sente il bisogno, un percorso di psicoterapia potrà aiutarla ad elaborare il suo passato e trasformare anche le esperienze negative in una risorsa attraverso cui guardare con più ottimismo e fiducia al futuro....

Come sciogliere la situazione?

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Cara Ilaria, la sessualità è una sfera complessa e molto intima dell'essere umano ed è influenzata da una serie di variabili tra cui ha estrema importanza l'educazione ricevuta. Alcuni precetti, ad esempio quelli legati alla morale religiosa di appartenenza possono condizionare le nostre scelte e il nostro modo di vivere la sessualità. All'interno del rapporto di coppia la sessualità è un momento intimo e magico che unisce i partner in modo completo e molto intimo, ma per ognuno la scelta resta individuale. Il mio consiglio è cercare di parlare in maniera sincera col suo ragazzo, provando a capire i desideri e le scelte di entrambi su un argomento così delicato e così cruciale all'interno di una relazione. Ne approfitti anche per capire veramente quali sono i suoi desideri, al di là dell'educazione ricevuta e delle aspettative della sua famiglia, e poi si comporti nel modo in cui ritiene la faccia sentire meglio. Resto a disposizione. Cari saluti...

Paura

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Cara Flower, dalle sue parole si capisce che sta attraversando un periodo di grande disagio e sofferenza. le consiglio di rivolgersi a uno psicoterapeuta che possa aiutarla a comprendere le ragioni per cui le sta succedendo questo e la aiuti a trovare gli strumenti per ricominciare a star bene, a prescindere dal suo partner o dalle situazioni sentimentali che vive, imparando ad amare, in primis, se stessa. In bocca al lupo!...

Ansia o depressione? Aiuto!

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Caro Gianni, nel tuo messaggio mi sembra che emerga più di un problema, rispetto a quello che in questo periodo ti preoccupa è ti fa stare male. Sicuramente i sintomi da te descritti sono indice di un malessere ma hanno bisogno di un approfondimento. Non è possibile effettuare una diagnosi a distanza avendo così poche informazioni a disposizione. Il mio consiglio è provare a rivolgerti a un terapeuta per esplorare il tuo disagio e, insieme, decidere che strada intraprendere per venirne fuori. Restando a tua disposizione, ti faccio un grande in bocca al lupo...

Voglio ritrovare me stessa!

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Cara Roberta, dici di aver seguito delle sedute di psicoterapia ma forse non hai avuto la pazienza di attendere l'arrivo di qualche risultato. La terapia cognitivo-comportamentale ha un'evidenza scientifica importante che dimostra la sua efficacia nel migliorare e risolvere sintomi d'ansia e dell'umore attraverso un percorso strutturato e delle tecniche che funzionano a livello cognitivo e comportamentale. Fai un tentativo, sono sicura che con la giusta motivazione e un aiuto competente tornerai la ragazza che eri. In bocca al lupo!...