Valentina domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 15/09/2016

Confusione più totale

Salve sono Valentina e ho 24 anni, ho deciso di scrivere qui perché ormai sono due mesi che non riesco più a darmi pace e capire la ragione del mio tormento. Parto dal principio:
Sono una persona ansiosa e molto insicura tant'è vero che da quando ho incominciato il tirocinio per l'università nel mese di giugno tra studio e appunto lavoro non sapevo veramente dove mettere la testa e solo adesso mi rendo conto che affrontavo la cosa con molta passività e sempre in modo pessimista che è anche un altra caratteristica che purtroppo mi appartiene.. In questo quadro va aggiunta anche la mia relazione con M. che purtroppo è sempre stata a distanza. Stiamo insieme da 2 anni e mezzo e il nostro unico vero problema è sempre stata la distanza e tutto ciò che ne deriva. Per il resto, tanto amore e tanta pazienza, con il sogno e il grande desiderio da parte di entrambi di andare a convivere e trasferirmi da lui dopo la mia laurea. Arrivo al punto: proprio da quando inizio a fare questo tirocinio divento sempre più nervosa, qualsiasi cosa facesse anche la più banale non volevo che la facesse come ad esempio uscire a prendere un caffe con gli amici. (premetto che sono un tipo abbastanza possessivo anche se ammetto a me stessa che tendo ad esagerare parecchio) ciò ci portava spesso a discutere e io mi innervosivo sempre e sempre di più a volte arrivando anche alla decisione di porre fine alla relazione ma più che altro lo pensavo per rabbia o forse per autodifendermi dalla sofferenza perchè in realtà non volevo e a volte egoisticamente lo dicevo solamente per ferirlo. L'unica mia consolazione a cui mi aggrappavo era che una volta finito il tirocinio e dato un esame io sarei andata da lui e avremmo passato un mese intero insieme e la cosa mi rendeva veramente entusiasta poichè quando siamo insieme stiamo una favola e perchè non vedevo l'ora di ritrovare un po' di serenità. Finalmente arriva l'inizio di luglio e mancano pochi giorni alla fine del tirocinio, lui viene per il weekend e dopo aver fatto pace per la solita litigata che abbiamo avuto a distanza, va tutto bene al che il giorno dopo mi sveglio e mi sento strana, passiamo la giornata al mare e continuo a sentirmi un po strana ma non do molto peso, ad un certo punto quando siamo a casa lo guardo e mi sale l'ansia, tachicardia, e inizio a pormi la domanda: ma lo amo ancora?
mi sento spaventata da questa cosa perché già nella mia precedente relazione ho lasciato perchè sentivo di non amare più e non volevo che accadesse di nuovo non con una persona meravigliosa come lui, matura, che nonostante il mio essere a volte egoista e possessiva, mi sa prendere, ha tanta pazienza e con cui avevo vissuto un amore che non pensavo di poter provare. In ogni caso inizio a tranquillizzarmi a ripetermi che sono sciocchezze che non ho elementi validi per mettere in disccusione ciò che provavo...così mi passa....
Lui due giorni dopo riparte e mentre sono a studiare in camera sento di quegli attacchi terroristici, inizia a venirmi un angoscia, provo molto dispiacere inizio a cercare informazioni su internet, per andare da lui avrei dovuto prendere il treno e mi metto a pensare e se succedesse qualcosa mentre viaggio per andare da lui? da lì crollo...inizio a domandarmi ma allora voglio veramente o no andare da lui? non so darmi una risposta...panico...tachicardia a mille...crisi più totale. Sto letteralmente una settimana a piangere a non mangiare, senza forze senza più entusiasmo di fare nulla, senza più sentimenti, vuoto, solo ansia e tachicardia. Le persone in strada sembravano alieni venuti da un altro pianeta. Io non sembravo più io. Gli chiedo di tornare e quel poveretto si fa 8 ore di auto solo per venirmi a rassicurare, lo vedo e mi tranquillizzo...ma questo non basta, continuo a tormentarmi a non sentire nulla anche l'entusiasmo di andare a convivere che avevo fino a due settimane precedenti svanisce. Vado dalla psicologa che mi dice che ho avuto una crisi causata da un forte stress che lui non c'entra che tutto ciò che ho attorno sono solo sintomi ma non la causa...mi consiglia di riprendere i miei progetti di andare da lui e di rilassarmi e poi di rivederci a settembre per avviare una psicoterapia. In questo lasso di tempo allora mi convinco e vado da lui...i primi 20 giorni sono una morta...l'entusiasmo non torna vedo tutto grigio non ho voglia di fare nulla sia con lui sia con altre persone/ amici. Piango sempre perchè non voglio che il problema sia lui che era l'unico a cui pensavo quando ero triste, era l'unico capace di farmi stare bene e ora sembrava tutto svanito. Continuo a tormentami con domande su domande su di lui e sulla nostra relazione, sul perchè mi sentivo cosi senza mai trovare risposta, oppure ogni volta era una risposta diversa. La mattina mi svegliavo sempre con tachicardia che poi sembrava alleviarsi durante la giornata lasciando però un peso perenne al petto. Dopo un po comincio a stare "meglio" nel senso che c'è un lieve miglioramento dei sintomi ma io continuo a sentirmi strana. Alcuni giorni ho dei picchi dove dalla disperazione piango perchè non so come affrontare la situazione. L'ansia si è molto alleviata ma ogni tanto ritorna la tachicardia e le domande a questo punto credo ossessive ci sono ancora anche se fondamentalmente non trovo ragione per cui debbano esserci, con lui sto bene e ci sn sempre stata bene. Adesso che è partito mi manca ma mi sento ancora confusa....sto aspettando di incomincia la psicoterapia ma nel frattempo vorrei un consiglio. So che è la persona giusta per me ma non so perché mi sento così o da cosa dipende.
Spero possiate darmi una mano! Grazie!

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Claudia Petrilli Inserita il 20/09/2016 - 15:33

Cara Valentina, l'ansia è un'emozione che fa parte della nostra vita e sarebbe impossibile eliminarla dato che fa parte della natura umana e ha una funzione importante per la sopravvivenza. Purtroppo quando raggiunge il livello- soglia l'ansia può iniziare a causarci dei problemi come quelli da te descritti. I motivi possono essere tanti, se vorrai approfondirli potrai iniziare un percorso che ti aiuti a capire quello che ti succeda e ti dia gli strumenti per fronteggiare questo malessere. Ti consiglio un percorso di terapia cognitivo-comportamentale, breve ed efficace per questo tipo di difficoltà Resto a tua disposizione. In bocca al lupo!