articoli di psicologia della Dott.ssa Alessia Signorelli

risposte dello specialista Alessia Signorelli

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Il mio ragazzo non prende decisioni

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Buongiorno azzurra, mi permetto di darti del tu, usando il canale telematico. Sono sicura che le risposte rispetto alla storia che stai vivendo sono già dentro di te e che l'affetto e l'amore che provi per questo ragazzo non ti impediscono di farti un'opinione di lui, che hai per altro espresso in modo molto preciso e dettagliato nel tuo messaggio. Quello che hai descritto e' lui; manca però tutto “il tuo pezzo”: cosa provi per lui, cosa ti tiene insieme a questa persona, cosa ti da di positivo? Non dici niente di te, se non i tuoi studi. Se hai studiato scienze dell'educazione deduco che dentro di te tu abbia una propensione all'aiuto e all'accudimento: forse allora non è casuale che ti sia piaciuto un ragazzo che necessita di accudimento? Ma tu sei la fidanzata, quindi nè la mamma, nè la terapeuta, ruoli troppo “scomodi” in una relazione. Solo tu potrai valutare cosa sarà meglio per te, ricordati che l'altra persona non si può cambiare, si può modificare però il modo di stare nella relazione. Ho buttato lì tanti input, che andrebbero approfonditi ed elaborati, ma non è la sede usando il canale dei messaggi; mi auguro però che tu possa fare tesoro di questi spunti di riflessione. Alessia Signorelli...

Sono stanco della mia vita..... ho bisogno di aiuto secondo voi?

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Caro Alessandro, penso che la sofferenza descritta in questo messaggio emerga con forza. E' la stessa forza che dovrebbe metterci per cercare un aiuto per cambiare e finalmente stare meglio. e' un suo diritto, non lo sottovaluti. sono tanti i contenuti che meriterebbero una riflessione, penso anche che questa non sia la sede più idonea, scrivere qui è già un tentativo di richiesta d'aiuto importante, un primo passo verso l'inizio di un lavoro importante su di sé. un caro saluto e in bocca al lupo. AS...

Troppa gelosia forse?

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buongiorno simone, capisco la sua sofferenza in questa situazione. Penso che tuttavia gli sms siano un po' la ciliegina sulla torta di una sofferenza che va ben oltre. dice una cosa importante, ovvero sottolinea la mancanza di rapporti sessuali da alcuni mesi: questo e' indice spesso, ma non sempre, di una sofferenza di coppia. mancano troppi elementi sulla vostra storia, le consiglio di provare a parlarne ancora, focalizzandovi sulla vostra storia e lasciando per un attimo da parte la questione "ex"; se poi le cose non dovessero andare meglio vi consiglio di chiedere aiuto per una prima consulenza di coppia, per fare in modo di prevenire il peggioramento della situazione. in bocca al lupo! AS...

Depressione durante l'anniversario della morte del figlio

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Cara Angy, faticoso stare accanto a un familiare, una mamma addirittura, che soffre in modo così evidente. lei non vuole andare, forse non è ancora pronta, potrebbe provare ad andare avanti lei, angy, per lavorare su come meglio starle vicino e relazionarsi con lei. in seguito si potrebbero tentare degli allargamenti, invitando la mamma a un colloquio con lei e la sua terapeuta: cambiare il punto di vista, in questi casi, e' molto importante. la sofferenza e' quella sua, di figlia, e mobilitera' senz altro qualche reazione e risorsa nella mamma. in bocca al lupo, se ha desiderio di approfondire o di altre informazioni resto a disposizione. dott.ssa alessia Signorelli - psicoterapeuta milano...

Chirurgia estetica

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caro vito, penso che alla base della sua confusione e accettazione dell'immagine corporea ci siano significati altri, che potrebbe esplorare con un percorso di psicoterapia, per capire come stare meglio e convivere al meglio con il suo corpo e con se stesso in generale. resto a disposizione se ha desiderio di approfondire. un caro saluto, dott.ssa Alessia Signorelli - psicoterapeuta milano...

Non so come comportarmi

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cara ylenia, capisco la sua fatica di ragazza e di fidanzata! e' probabile che però così facendo lui si senta in colpa o attaccato per qualcosa che non riesce a fare e che provoca sofferenza sia a lei che alla vostra coppia. E' proprio questo il punto: provi a ribaltare il punto di vista, il problema non e' il suo ma il vostro, perché riguarda la vostra relazione. a questo punto provi a proporgli di rivolgervi insieme a un terapeuta che possa aiutarvi a superare questo momento critico, o in alternativa provi a concentrarsi su se stessa, sui suoi bisogni, sui suoi desideri. se ha voglia di approfondire, resto a disposizione. un caro saluto, alessia Signorelli-psicoterapeuta milano...

Ansia e tristezza costante

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cara noemi, quanta sofferenza leggo nelle sue parole. giustamente, chi non soffrirebbe in una situazione come la sua? rabbia, tristezza sono due facce della stessa medaglia e sono reazioni fisiologiche di fronte a eventi verso i quali siamo impotenti. ma la sua mamma e' lì con lei adesso, e avra' il compito sia di starle vicino in questo momento così difficile e delicato, sia di godersi al massimo la vostra relazione e non lasciare "nodi irrisolti". capisco anche la sua solitudine, è bello che abbia un fidanzato con cui parla e degli amici ma loro giustamente non hanno le competenze per supportarla al meglio, possono però sicuramente darle l'affetto e la vicinanza di cui ha bisogno. la malattia di un familiare porta con se un sacco di significati inconsci e il mio consiglio e' quello di trovare il coraggio di farsi aiutare da un professionista che potra' starle accanto in questo momento e darle gli strumenti per gestire al meglio questa situazione. resto a disposizione se ha desiderio di approfondire. un caro saluto, dott.ssa Signorelli alessia - psicoterapeuta milano...

Ansia e depressione

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cara petronela, leggo tanta sofferenza nelle sue parole, che con tanto coraggio ha affrontato da sola fin ora. per fortuna ha chiesto l'aiuto della mamma, che immagino sia stato per lei preziosissimo. per affrontare tutto questo però e' necessario fare un lavoro con un professionista esperto. non abbia paura, ce la può fare, con l'aiuto di un terapeuta e con l'affetto della sua famiglia. lo deve anche ai suoi figli, che hanno tutto il diritto di avere una mamma che stia bene e che si prenda cura di loro al meglio, come sono sicura già stara' cercando di fare. in caso desideri approfondire, resto a disposizione. un caro saluto, dott.ssa alessia Signorelli- psicoterapeuta milano...

Depressione lavorativa

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Chiara, capisco la sua fatica, legittima per altro, ma credo sia anche una persona molto in gamba e coraggiosa, inoltre penso che voler aiutare sia un bellissimo atto d'amore in generale, farlo per il proprio compagno lo è ancora di più. Inizi a chiedere un aiuto per se stessa, in modo che potrà beneficiare anche di più strumenti per stare vicino al suo fidanzato in questo momento delicato. Inoltre, si potrebbe poi invitare il suo compagno a una seduta insieme a lei, come testimone della sua sofferenza, in modo che lui non si senta colpevolizzato e attaccato (se infatti gli si dice "vai tu in terapia", il messaggio che passa è che è lui che ha il problema e se fa fatica a riconoscerlo, non farà mai questo passo). Questo di solito è un buon aggancio con le persone che faticano a chiedere un aiuto. A disposizione se desidera approfondire, un caro saluto, Alessia Signorelli - Psicoterapeuta Milano...

Non voler elaborare un lutto

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Buongiorno signor Maurizio, dev essere davvero dura. Dalle sue parole traspare tutto il suo dolore, legittimo per altro. Si dia del tempo, perdere una persona così speciale come dev essere stata per lei sua moglie, in più dopo un periodo che immagino altrettanto doloroso e faticoso di malattia improvvisa, è un trauma a tutti gli effetti. Si ritrova ora a dover fare i conti con se stesso, forse con un se stesso che aveva messo da parte nella fusione del rapporto con sua moglie. Il dolore per la perdita attraversa diverse fasi, fisiologiche: rabbia, disperazione, tristezza, impotenza. La perdita però si può elaborare, con tanta fatica e impegno, sono sicura che sua moglie non sarebbe felice di vederla sofferente. Chieda aiuto per se, se fa troppa fatica a superare questo momento da solo, è un aiuto che si merita dopo tutti questi eventi dolorosi che la vita le ha messo davanti. Resto a disposizione per qualsiasi domanda o approfondimento. Un caro saluto, Alessia Signorelli - Psicoterapeuta Milano. www.alessiasignorelli.com...

Le sue dipendenze...dal sesso

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Buongiorno, mi colpisce che in queste poche righe ha descritto alcune cose di questo ragazzo, ma poco di lei. Forse lei si aspetta un consiglio che, però, nessuno può darle se non lei stessa. Ci sarebbero da capire molte cose su di lei, cosa si aspetta da questa storia, cosa avete costruito in questo anno, cosa le dà questo ragazzo e che cosa le piace di lui. Magari proprio questa sorta di sfida, il fatto di credere e sperare di poter essere per lui la "salvatrice", quella per cui smetterà di tradire... chissà che origini ha questo suo ruolo. Resto a disposizione per ulteriori informazioni o approfondimenti, un caro saluto Dott.ssa Signorelli - Psicoterapeuta Milano www.alessiasignorelli.com...

Non riesco a fidarmi

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Cara Silvia, piacere di conoscerla. Sa, nessun nostro comportamento o emozione è "casuale".. sarebbe interessante quali legittime ragioni ha per sentirsi così. Quello che può fare intanto con lui è cercare di parlarci, spiegargli come si sente, e capire come insieme potete fare per ovviare a questa difficoltà. Lei intanto potrebbe lavorare iniziando una terapia individuale per capire l'origine di tali vissuti, per mettere in moto un cambiamento e per evitare che questo copione si ripresenti da qui in avanti. Resto a disposizione per approfondimenti o informazioni, un caro saluto Dott.ssa Signorelli - Psicoterapeuta Milano www.alessiasignorelli.com...

Confusa

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Buongiorno Mia, traspare tanta confusione e ambivalenza nelle sue parole. Ci sarebbe da fare un po' di ordine e di chiarezza, rispetto alla storia con suo marito, ancora prima che con questo uomo, che le ha detto esplicitamente, da quanto scrive, che vuole frequentarla ma senza impegno. Mi colpiscono inoltre le parole "per il bene di mia figlia sono tornata con mio marito": i bambini di figli separati possono essere felici lo stesso, l'importante è che la separazione sia ben gestita, che sia vissuta non in un clima di conflittualità e che i figli non vengano triangolati nel rapporto di coppia. Si smette di essere coppia ma non di essere genitori. Io la invito a fare chiarezza dentro di sè, nel caso anche con l'aiuto di un terapeuta individuale o di coppia: se lo merita, ha ancora tanta strada davanti, considerata la sua età. Un caro saluto, Dott.ssa Signorelli Alessia Psicoterapeuta Milano www.alessiasignorelli.com...

Cattiva madre fratelli sarpenti

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Cara Vicky, leggo nelle sue parole una parte grande grande di rabbia, oltre che di sofferenza. Se dimenticare non è possibile, è invece possibile fare un lavoro personale per dare un senso alla sua sofferenza, alla sua storia e bonificare almeno in parte tutta questa rabbia che lei giustamente sente (per il non essersi sentita amata dalla mamma, l'abbandono del papà etc..) e che immagino interferisca nella sua vita attuale. Ci pensi, ha tutto il diritto di fare lo svincolo dalla sua famiglia d'origine e di farsi una vita propria, senza ripetere i copioni della sua storia familiare. Un caro saluto, Dott.ssa Signorelli - Psicoterapeuta Milano www.alessiasignorelli.com...

Aiuto! Non lo capisco proprio!

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Cara Emma, se Filippo è fidanzato è un "problema" suo, io mi concentrei sul vostro di legame e su come la fa stare questa fase di attesa. Se da una parte la sfida del cercare di avere quello che ci piace è gratificante di per sè, dall'altra parte mi chiedo per quanto tempo lei sia disposta a sentirsi "in attesa" e ad aspettare una sua mossa, prima di decidere lei come muoversi e cosa fare. Se smuove un pochino lei la relazione, vedrà anche questo che effetto avrà su di lui. In fondo se ha scritto aiuto qui, immagino che questa situazione stia iniziando un pochino a pesarle. So troppo poco della sua storia e di lei per poter fare delle connessioni e restituirle altro, ma se vuole approfondire, contatti e ci vediamo per un primo colloquio conoscitivo. (tel. 3473078759). Un caro saluto, Dott.ssa Signorelli - Psicoterapeuta Milano www.alessiasignorelli.com...

Rapporto di Coppia

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Cara Simona, il fatto che il suo fidanzato riconosca di avere un problema è già un bel passo. Non so nulla di voi, quindi non posso dirle di più, ma se prima i rapporti per lei erano "normali", nel senso che anche lui prendeva l'inziativa, allora sicuramente si tratta di un problema di relazione. Il sesso ne risente di conseguenza. Se cambiare il suo fidanzato non è possibile, si può modificare la relazione, potreste intraprendere una terapia di coppia per capire come stare meglio insieme (e di conseguenza lavorare anche sulla sessualità) oppure se lui rifiuta potrebbe iniziare un percorso lei per capire meglio come relazionarsi con lui. Se vuole approfondire, io mi occupo in particolare di coppie e difficoltà relazionali. Un caro saluto, Dott.ssa Signorelli - Psicoterapeuta Milano www.alessiasignorelli.com...