vICKY domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 12/03/2016

Milano

Cattiva madre fratelli sarpenti

Mia madre non mi ha mai amata . Da bambina mi diceva (SENZA RAGIONE) che preferiva i maschi , che ero arrivata per caso e che mia nonna l'aveva trovata a piangere su una panchina quando aveva saputo di me . Premetto che ho 2 fratelli più grandi di 5 e 3 anni...loro non subivano queste parole...io non ho mai capito perchè...poi mio padre quando avevo 29 anni è morto e io mi sono sentita in dovere di stare in casa e mettere i soldi in casa perchè mia madre non dormiva ediceva che non le bastavano i soldi...che chiedeva a me...intanto un fratello era uscito e praticamente non si faceva vedere e un altro stava a casa (35 anni ora 50) senza fare nulla...io stressata da tutto questo non sono riusita a liberarmi e a farmi una vita ....quando mio padre è morto mia madre (appoggiata dal fratello nullafacente) era venuta fuori con frasi tipo "non capisco perchè Lei debba ricevere l'eredità" (il dubbio era rivolto solo a me e non ai due maschi"...ora che quello fuori casa ha avuto figli e si è rifatto vivo loro (i maschi e mia madre a cui sono stata vicina dopo morte di mio padre" mi lasciano sola a Natale...come posso fare a difendermi e a dimenticarli?

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Alessia Signorelli Inserita il 08/04/2016 - 15:42

Cara Vicky, leggo nelle sue parole una parte grande grande di rabbia, oltre che di sofferenza. Se dimenticare non è possibile, è invece possibile fare un lavoro personale per dare un senso alla sua sofferenza, alla sua storia e bonificare almeno in parte tutta questa rabbia che lei giustamente sente (per il non essersi sentita amata dalla mamma, l'abbandono del papà etc..) e che immagino interferisca nella sua vita attuale. Ci pensi, ha tutto il diritto di fare lo svincolo dalla sua famiglia d'origine e di farsi una vita propria, senza ripetere i copioni della sua storia familiare.
Un caro saluto, Dott.ssa Signorelli - Psicoterapeuta Milano
www.alessiasignorelli.com

Dott.ssa Loredana Ragozzino Inserita il 12/03/2016 - 19:02

Cara Vicky,
ha già dato troppo a queste persone, lei non deve nulla a loro. Il suo sembra un vissuto di una persona non desiderata di cui qyesti suoi congiunti si sono approfittati, dando origine in lei a una forte insicurezza e scarsa autostima.
Ha mai pensato di andare a vivere da sola?
Alcuni punti non mi sono chiari.
Mi piacerebbe poterla aiutare in questo distacco per il suo benessere. Se vuole mi contatti pure privatamente.
Un caro saluto
D.ssa Loredana Ragozzino

Dott.ssa Miriam Dambrosio Inserita il 12/03/2016 - 17:23

Gentile Vichy,
la tua domanda cela una duplice sofferenza e una altrettanto doppia difficoltà. Chiedi infatti come poter dimenticare tua madre e i fratelli con cui (immagino) sei cresciuta. La memoria è il tessuto su cui è cucita la nostra personalità, chi siamo, chi siamo stati e soprattutto chi vogliamo essere e diventare. Cancellare parti di questo tessuto equivarrebbe a lasciare lembi scoperti di pelle (come su un vestito a cui mancano delle parti) e quindi a lasciarci ancora più "indifesi".Quando poi si parla di madri e famiglia, la memoria è ancora più profondamente parte del tessuto di cui siamo fatti e che ci riveste.. un pò stavolta come la pelle del nostro stesso corpo. E la pelle "sente" in modo più acuto ed esteso, oltre che il più "esposto" e bisognoso di protezione di tutti gli organi del corpo. Con questo voglio dire che liberarci della nostra pelle è impossibile e sarebbe controproducente quanto "dimenticare" i propri familiari. Difendercene in modo efficace invece sì, questo è possibile... e parte del processo per imparare a farlo consiste proprio nell'osservare più da vicino questa "pelle", frutto della loro presenza nella nostra vita ma anche frutto della "forma" e del calore che noi vi abbiamo impresso. Dobbiamo conoscere da molte prospettive la nostra pelle, le sue imperfezioni e i suoi punti di forza, prima di capire che vestito indossare (di che materiale, peso, forma e misura) per meglio difenderci dalle intemperie esterne. Ci sono tanti aspetti della tua storia che, se conosciuti a fondo, potrebbero nascondere le stesse risposte che stai cercando.
Questa madre così distante, ha rappresentato anche una risorsa per te? E se si in che modo e su quali aspetti?
Tuo padre che ruolo aveva nella gestione dei rapporti familiari e come si rapportava con i tuoi fratelli maggiori (in una famiglia in cui tanto spazio sembra essere lasciato in mano agli uomini ma sembra poi un'unica donna- tua madre- a tessere la trama della storia familiare)?
E tu? Come ti immagini fuori da questa rete di relazioni familiari tanto indigesta? Cosa ti aspetti dalla (tua) vita?
Chi è Vichy senza madre, fratelli, padre, nonna....?

Dott.ssa Miriam Dambrosio