Febbre da stress: riconoscerla e affrontarla al meglio

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febbre da stress

Lo stress è la risposta del nostro organismo a una minaccia, reale o percepita, o a una variazione dello stato di equilibrio fisiologico. Questa risposta avviene tramite l’attivazione di meccanismi automatici di “attacco o fuga”, che ci spronano a compiere delle azioni che ci facciano allontanare dallo stimolo stressante e restaurare l’equilibrio. In piccola dose, si tratta di un meccanismo funzionale, che ci rende pronti ad affrontare le difficoltà e le situazioni inaspettate.

A volte, le risorse fisiche e psicologiche disponibili non sono sufficienti o adeguate ad affrontare determinate situazioni della vita, come eventi traumatici o anche piccoli problemi della vita quotidiana o della gestione familiare che diventano ricorrenti o si estendono per periodi prolungati. Così, si può instaurare una risposta disfunzionale di stress cronico. Anche degli eventi considerati positivi, come la nascita di un figlio o un matrimonio, possono generare una risposta di stress cronico nel corpo.


Come lo stress influisce a livello psicologico e fisico

È stato osservato che chi soffre di stress per periodi prolungati ha maggiori probabilità di ammalarsi. Infatti, lo stress può influire sul nostro organismo in molti modi, indebolendo il sistema immunitario, e manifestandosi sotto forma di sintomi fisici e psicologici. Per esempio, può provocare alterazioni del sonno, ansia, problemi digestivi, e anche febbre da stress.

Sul piano psicologico, una delle patologie più strettamente legata allo stress cronico è la depressione. Con lo stress e l’aumento degli ormoni a esso legati, come il cortisolo, possono verificarsi squilibri chimici nel cervello, con conseguenti problemi nella sfera dell’umore, appetito e desiderio sessuale.

Anche a livello fisico lo stress cronico può causare una moltitudine di problemi, principalmente legati all’indebolimento del sistema immunitario e maggiore vulnerabilità alle malattie. Le condizioni più frequenti legate allo stress sono i problemi digestivi, raffreddore ricorrente, mal di testa, emicranie, allergie, asma, malattie cardiache e dolori, come il mal di schiena.


Cos’è la febbre da stress?

La febbre da stress, detta anche febbre psicogena o febbre psicosomatica è un interessante fenomeno psicosomatico che mette in luce l'intima connessione tra mente e corpo.

Consiste in un aumento della temperatura causato da fattori psicologici o emozionali intensi che generano uno stress prolungato. Per esempio, può presentarsi in caso di carichi emotivi eccessivi, pressioni quotidiane, periodi difficili, lutti, traumi, shock, etc. Durante la pandemia da covid, una situazione che ha sicuramente portato molto stress nelle persone, si è osservato un aumento di questo disturbo.

Secondo i dati epidemiologici, la febbre da stress sembra essere più frequente nelle giovani donne.


Come si distingue dalla febbre normale?

La febbre da stress differisce da quella “normale”, cioè infettiva, per varie caratteristiche.

La febbre “normale” è una condizione in cui la temperatura si alza perché le cellule del sistema immunitario, in risposta a un’infezione, producono e liberano delle molecole che innescano nel corpo uno stato di infiammazione.

La febbre da stress non è indotta da agenti patogeni come virus e batteri e non viene scatenata da una risposta infiammatoria. Invece, coinvolge l’attivazione del sistema nervoso simpatico con le sue risposte di “attacco o fuga”.

Mentre la febbre infettiva è generalmente accompagnata da sintomi influenzali, come mal di gola, brividi e dolori muscolari, che possono essere tenuti a bada facilmente con l’assunzione di antipiretici (come il paracetamolo), la febbre da stress non è accompagnata dalle tipiche manifestazioni febbrili e non risponde agli antipiretici. Tuttavia, risponde bene ad ansiolitici e altri farmaci che hanno un effetto diretto sul sistema nervoso centrale.

Inoltre, la febbre da stress solitamente compare alla sera e svanisce al mattino.


Durata

È possibile che la febbre da stress si manifesti come una condizione temporanea e si risolva facilmente al momento di ridurre lo stimolo stressante. In alcuni casi, quando si verificano eventi emotivi particolarmente forti, alcune persone possono sviluppare una temperatura corporea interna molto elevata, persino oltre i 40ºC, ma comunque di breve durata.

Diverso è il caso dello stress cronico, nonché quando un fattore emotivo intenso si protrae a lungo nel tempo oppure diviene un problema ricorrente. È stato osservato che in alcuni casi di stress cronico, la temperatura può stabilirsi ad un valore leggermente aumentato a lungo, anche per anni. Generalmente si manifesta come una febbre persistente di basso grado, tra i 37ºC e i 38ºC.

Tuttavia, sono diversi i fattori che possono influire sulla durata della febbre da stress, come la capacità di gestione delle emozioni e la salute generale.


Cause

Sebbene i meccanismi che causano la febbre da stress non siano del tutto noti, è stato determinato che la risposta di attacco o fuga è ciò che la scatena.

Alcune risposte si trovano nel cervello. Come abbiamo visto, quando l’organismo non riesce a gestire la situazione stressante che si sta vivendo, si innesca una risposta di stress. Secondo quanto emerso da uno studio giapponese pubblicato sulla rivista Science, in caso di stress e ansia, si attiva in particolare la regione limbica, responsabile di processare le emozioni, che a sua volta lancia un messaggio all’ipotalamo, in grado di innescare una serie di risposte fisiche: aumento della pressione sanguigna, del battito cardiaco e appunto un rialzo della temperatura.

Un’altra ricerca dell'Università di Nagoya ha osservato per anni come lo stress psicologico influisce sul corpo, individuando un percorso neurale specifico, che va dall’ipotalamo al tronco cerebrale, responsabile delle reazioni di ipertermia.

Alcuni esperti hanno fornito anche una ragione evolutiva: il fatto che la febbre si sia preservata durante l'intera evoluzione dei vertebrati dimostra che le alte temperature febbrili offrono un vantaggio in termini di sopravvivenza. In situazioni percepite come minacciose o estremamente stressanti, il corpo rilascia alcune sostanze, in particolare il cortisolo, che può aiutare ad agire in maniera appropriata.

Tuttavia, se prodotto in eccesso, il cortisolo può compromettere il sistema immunitario, causare malattie da stress e contribuire all'insorgenza della febbre psicogena.


Sintomi

Il sintomo principale della febbre da stress è l'aumento della temperatura. Questo rialzo può essere brusco e la temperatura può raggiungere persino i 41ºC, il che è tipico degli eventi molto stressanti; tuttavia, dura generalmente ore o giorni. Ma può anche presentarsi come una febbricola di lieve entità che si mantiene costantemente per mesi o anni tra i 37ºC e i 38ºC, accompagnata da stanchezza e tipica dello stress cronico.

Non compaiono tosse, congestione nasale o sintomi tipici febbrili, a parte stanchezza, pelle calda e sudorazione.

La febbre da stress può comportare un aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa, poiché il corpo tenta di regolare la temperatura attivando il sistema nervoso simpatico in risposta alla percezione di minaccia o tensione emotiva.

Data l’origine psicosomatica della febbre da stress, spesso è accompagnata da altre condizioni psicologiche stress-correlate, come ansia, preoccupazioni costanti, irritabilità, cambi d’umore, esplosioni di rabbia, inappetenza, aumento dell’uso di alcol e difficoltà a concentrarsi o a rilassarsi.

Possono presentarsi anche insonnia, mal di testa, problemi digestivi, alterazione del ciclo mestruale, ipertensione, depressione e ridotta funzionalità del sistema immunitario, che porta a un aumento del rischio di contrarre altre malattie.

Quando la febbre da stress si protrae a lungo, può contribuire a un deterioramento del benessere fisico generale e della qualità della vita. Infatti, oltre a un impatto sulla qualità del sonno, digestione e malessere generale, vi può essere isolamento sociale, abbassamento dell’umore, calo delle prestazioni lavorative o scolastiche e affaticamento cronico.

Inoltre, la presenza di febbre persistente è fonte di ulteriore ansia e stress, che alimenta un circolo vizioso che fa sì che si protragga ancora più a lungo.


Diagnosi

La diagnosi della febbre da stress è insidiosa, in quanto va fatta tramite l’esclusione di tutte le altre cause patologiche che potrebbero provocare febbre, come infezioni a carico di diversi organi, malattie autoimmuni, disturbi endocrini, condizioni infiammatorie, neoplasie e reazioni a farmaci o vaccini.

Per escludere tutte le possibili cause, è necessaria una valutazione approfondita, che include esami del sangue e delle urine e altre indagini diagnostiche specifiche. Dopo tutte le indagini del caso, i casi di febbri persistenti senza una provata origine organica allora possono essere categorizzati come febbre di origine psicologica somatizzata, cioè febbre da stress.


Consigli e rimedi

Gli effetti fisici dello stress, compresa la febbre da stress, diminuiscono o scompaiono quando si affronta appropriatamente la causa dello stress.

Per questo, prima di tutto è fondamentale individuare i fattori scatenanti, prendere consapevolezza della connessione esistente tra mente e corpo e ascoltare i segnali che il nostro organismo ci invia. Una volta riconosciuti, si possono adottare una serie di strategie per gestire lo stress e per prevenire in generale un prolungamento eccessivo della febbre da stress.

Tra queste vi sono:

  • Le tecniche di rilassamento, come la respirazione profonda e la meditazione, che aiutano a rilassare il corpo e la mente, alleviando lo stress e riducendo le tensioni.

  • L’esercizio fisico regolare, che potrebbe essere anche una breve passeggiata quotidiana, che non solo favorisce il rilascio di endorfine, ma contribuisce alla riduzione del livello di stress accumulato.

  • Un’alimentazione corretta, ricca di nutrienti essenziali ma senza eccessi, e a ridotto contenuto di caffeina e zuccheri, che contribuisce a mantenere l’equilibrio dell’organismo e a rafforzare l’immunità, riducendo la suscettibilità alla febbre da stress.

  • Una routine quotidiana ben strutturata ma flessibile, per assicurare all’organismo un equilibrio tra lavoro e riposo e migliorare le abitudini del sonno.

  • Coltivare relazioni sociali positive, attorniandosi di persone che possano apportare energie positive e non conflitti.

Nel momento in cui si è già instaurata una febbre da stress, si possono mettere in pratica alcuni accorgimenti per disperdere il calore e abbassare la temperatura corporea. Bisognerebbe evitare di stare in stanza troppo calde o con l’aria troppo asciutta, così come coprirsi eccessivamente con abiti pesanti. Un punto molto importante è assumere una quantità adeguata di acqua, per reintegrare i liquidi persi con la sudorazione, evitare la disidratazione e migliorare le condizioni generali. Altro elemento fondamentale è il riposo: il corpo ne ha bisogno per recuperare energia.

Tuttavia, è bene evidenziare che l’unica via per risolvere la febbre da stress è rimuovere i fattori stressanti, apprendendo come gestire efficacemente lo stress. Per questo, può essere molto utile ricercare un supporto professionale. La terapia psicologica può essere particolarmente efficace nel migliorare la capacità di gestire lo stress, l'ansia e le altre emozioni negative che potrebbero contribuire alla febbre da stress.

Anche durante il percorso psicologico, è fondamentale migliorare le abitudini di vita, con pratiche di rilassamento, dieta corretta, regolare attività fisica e riposo adeguato.


IN SINTESI

  • Cos'è la febbre da stress?
    La febbre da stress è una condizione in cui il corpo reagisce allo stress psicologico con un aumento della temperatura, anche in assenza di infezioni.

  • Quali sono le cause della febbre da stress?
    È causata dall'attivazione prolungata del sistema nervoso autonomo a causa di stress emotivo o ansia.

  • Come si può trattare?
    Gestire lo stress attraverso tecniche di rilassamento e, se necessario, il supporto psicologico può aiutare a ridurre i sintomi.

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