Cosa significa idealizzare una persona?
Idealizzare significa sopravvalutare, consciamente o inconsciamente, le qualità di una persona, situazione o cosa, vedendola come “perfetta”. Si tratta di un processo mentale in cui si assegnano caratteristiche eccessivamente ottimistiche a qualcuno o qualcosa.
Nell’idealizzazione, avviene una distorsione della realtà, sulla quale vengono proiettati desideri e bisogni, in modo da prestare attenzione solo a ciò che è positivo, esagerando tutti gli aspetti virtuosi, e trascurando gli aspetti negativi. Il fatto di ignorare gli aspetti negativi non è salutare, perché non solo fa generare un’immagine distorta della realtà, ma porta anche ad avere aspettative irrealistiche e delusioni frequenti.
Inoltre, mettendo qualcuno o qualcosa sul piedistallo, inevitabilmente si finisce per svalutare sé stessi.
Caratteristiche ed esempi pratici
L’idealizzazione può avvenire in diversi ambiti della vita, come nelle relazioni, il mondo lavorativo o nella sfera sociale.
Il più classico esempio di idealizzazione è quella verso una persona che ci piace. All'inizio di una conoscenza con un potenziale partner è normale avere la tendenza all'idealizzazione, ovvero a vedere in lui/lei solo i lati positivi. Quando c’è una forte attrazione o affetto, si vede l’altro in una luce particolarmente positiva, che poi può far scattare l’innamoramento.
In queste prime fasi della relazione, il cervello rilascia neurotrasmettitori chimici simili a quelli che causano dipendenza. Ciò che succede naturalmente è che il processo di idealizzazione diminuisce con il tempo, per lasciare spazio a fuori un’amore più maturo, dove si riconoscono anche i difetti dell’altro. Nella coppia, l’idealizzazione ha la funzione di spingerci verso l’altro e creare un legame forte, ma dovrebbe limitarsi solo ad una fase, in una relazione sana.
Diverso è quando si idealizza il partner all’interno di una dinamica di dipendenza emotiva e perdita dell’individualità. In questo caso, esiste un problema di scarsa autostima e mancata percezione del valore di sé stessi. Questo porta a ignorare i difetti dell’altro, giustificare o accettare situazioni inaccettabili o minimizzare i problemi della relazione.
Una persona può idealizzare anche il proprio capo, guardandolo sempre nelle sue qualità come la competenza o la correttezza, oppure un amico, considerandolo sempre divertente o solidale.
Un altro esempio di idealizzazione fisiologica è quella che avviene nell’adolescenza nei confronti di personaggi famosi (come cantanti, star del cinema…) o di persone della vita quotidiana (come un insegnante). Anche i bambini vanno incontro a processi di idealizzazione, in particolare verso i genitori o gli insegnanti.
Perché lo facciamo?
Le ragioni per cui si idealizza una persona possono essere molte. Ecco alcune delle più frequenti:
Necessità di un modello di riferimento: Sin da piccoli cerchiamo negli altri qualità, caratteristiche o risultati da emulare nella nostra vita. Ispirarsi a dei modelli idealizzando delle persone, come genitori o insegnanti, è un metodo per imparare a sviluppare qualità interiori.
Ricerca di sicurezza emotiva: L’idealizzazione può essere un modo per affrontare l’incertezza o nella propria vita e creare un rifugio sicuro nella figura di riferimento. Questo meccanismo può essere visto come un mezzo per mitigare le proprie insicurezze, oltre le complessità delle relazioni umane. Tuttavia, dev’esserci un equilibrio. Se da un lato idealizzare qualcuno può fornire un senso di stabilità e certezza, dall’altro avere un bisogno profondo di attaccarsi emotivamente può contribuire a creare dinamiche malsane di dipendenza emotiva.
Scarsa autostima e proiezione dei propri bisogni: Il processo di idealizzare qualcuno può derivare da bisogni interiori, aspettative e desideri insoddisfatti, quando vi è una scarsa autostima. Quando ci sottovalutiamo, la tendenza è quella di sopravvalutare le caratteristiche e qualità altrui, in particolare quelle che crediamo ci manchino o che vorremmo sviluppare. Per un desiderio inconscio di compensare le nostre carenze, proiettiamo l’idea di soddisfazione nell’altro, come meccanismo di difesa contro l’incertezza e la frustrazione. L’idealizzazione si converte così in una strategia per sostenere l’autostima. Attribuendo all’altro le virtù che si desidera possedere, si può avere la sensazione di rafforzare il proprio senso di autovalutazione positiva.
Inizio di una relazione di coppia: Idealizzare il partner o il potenziale partner nelle prime fasi è del tutto normale, in quanto l’attrazione ci fa perdere capacità critica, portandoci a prestare attenzione solo agli aspetti positivi della relazione.
Evitare la delusione e la vulnerabilità: In una relazione, idealizzare l’altro può essere un meccanismo di difesa per mantenere un’immagine ottimistica del futuro insieme, nascondere le vulnerabilità e proteggere la relazione e sé stessi dalla delusione e dal rifiuto. Sebbene sia una dinamica comune, non è affatto sana. Si tratta di ignorare ciò che non va per paura di essere feriti o delusi, chiudendosi all’intimità e generando distanza emotiva pur di non affrontare a fondo la complessità della relazione.
Narrazione interna: Una ragione per cui si idealizza qualcuno può essere la tendenza umana a costruire narrazioni interne e storie coerenti per vivere una versione più interessante della realtà o per dare un senso al mondo che ci circonda. Spesso, le personalità della gente e le relazioni sono complesse e contraddittorie. Creare una storia lineare e semplice, come il fatto che ci sia una persona buona o un eroe, può essere un metodo per sperimentare la vita in una luce più interessante.
Influenza dei social e mancanza di conoscenza: Si può idealizzare una persona anche perché non si conosce approfonditamente la sua vita reale, il suo carattere e la sua personalità. Quando ciò che sappiamo su qualcuno è limitato a ciò che vediamo sui social, inevitabilmente la percezione su quella persona non riflette la realtà. In assenza di informazioni sufficienti, si può tendere a riempire le lacune con idee idealizzate o stereotipi, attribuendo qualità come bellezza, successo o intelligenza a certi personaggi.
Effetti delle dinamiche socio-culturali: L’idealizzazione può anche avvenire per via di certe dinamiche sociali e culturali. In molti contesti del mondo, per esempio, è normale idealizzare i leader, le autorità nazionali o le celebrità. In questi casi, i mass media e la società stessa promuovono immagini idealizzate di certi personaggi e di certi valori, contribuendo a perpetuare il fenomeno.
Effetti e conseguenze
L’idealizzazione può avere degli effetti positivi, come aumentare la motivazione e rafforzare il legame tra due partner.
A volte, quando si tratta una persona evidenziando le sue qualità, può avvenire che questa migliori la sua autostima. L’idealizzazione rappresenterebbe un incentivo che l’aiuta sviluppare la migliore versione di se stessa.
Tuttavia, questi effetti si possono osservare solo in alcuni casi e sempre qualora si idealizzi l’altro in maniera appropriata e non esagerata.
L’idealizzazione, specialmente se protratta o eccessiva, può anche portare a una serie di conseguenze negative. Le principali sono:
Aspettative irrealistiche: Idealizzare una persona, in particolare il partner, porta spesso a un brusco risveglio. Ci si aspetta che l’altro sia capace di soddisfare tutti i propri bisogni, desideri e aspettative. Ma c’è un divario troppo grande tra l’immagine ideale dell’altro e la realtà. Quando ci si rende conto che l’altro non è in grado di soddisfare quelle aspettative elevate e irrealistiche, il piedistallo crollerà, e si vivranno inevitabilmente delusioni e frustrazioni. Quando l’illusione svanisce e si vede la persona per ciò che realmente è, può anche sorgere una sensazione di essere stati traditi perché l’altro ha finto di essere ciò che non è, quando in realtà è stato un errore di valutazione.
Conflitti e tensioni: Quando si idealizza una persona, non si riesce a vederla o accettarla per com’è veramente. Inoltre, la persona idealizzata può sentire una forte pressione dal fatto di essere stata posizionata su un piedistallo, poiché potrebbe non sentirsi compresa o non essere in grado di soddisfare le aspettative. Questo può portare a litigi e incomprensioni, rendendo la relazione difficile o portando alla rottura.
Dipendenza emotiva: Idealizzare può voler dire perdere la propria autonomia e capacità di identificare le situazioni tossiche o rischiose. In questi casi, si tende a dipendere dall’altro per la propria felicità, sicurezza o senso d’identità, trascurando le proprie amicizie, passioni, risorse e obiettivi. Queste dinamiche sono tipiche di un legame disfunzionale, che, una volta instaurato, mina l’indipendenza emotiva, la capacità individuale di autodeterminazione e il benessere mentale.
Mancanza di connessione autentica: L’idealizzazione ostacola lo sviluppo di una comunicazione aperta, dove si mostrano le proprie vulnerabilità. Una relazione in cui un partner idealizza eccessivamente l’altro è caratterizzata da false rappresentazioni e mancanza di intimità emotiva, poichè l’idealizzazione ostacola lo sviluppo di una connessione profonda e autentica.
Disagio psicologico: L’idealizzazione può essere dannosa per entrambi. Anche la persona idealizzata potrebbe sperimentare un forte disagio psicologico e sentirsi sotto pressione per soddisfare le alte aspettative e mantenere un’immagine che non riflette la sua vera identità. A lungo andare, questo tipo di stress psicologico può portare a problemi psicologici come ansia e depressione.
Come non farlo più e consigli utili
Imparare a evitare l’idealizzazione è un percorso di maturazione emotiva importante per coltivare connessioni autentiche e soddisfacenti. Ecco alcuni consigli per smettere di idealizzare qualcuno:
Coltiva l'autocoscienza: Prendere consapevolezza della propria tendenza all’idealizzazione è il primo passo da compiere. Presta attenzione a ciò che pensi, fai e dici quando sei vicino a quella persona. Pratica l’introspezione e chiediti come percepisci la persona, su quali aspetti potresti avere una visione esagerata o distorta, se stai proiettando in lui/lei dei desideri o bisogni insoddisfatti e perché lo fai. Può essere utile fare un'analisi oggettiva di ciò che apprezzi di più in quella persona, e chiederti fino a che punto queste caratteristiche ti distraggono dagli aspetti negativi. Per farlo, scrivi un elenco degli aspetti positivi e poi uno di quelli negativi, ripetendo l’esercizio con te stesso, con un ex-partner o con un’altra persona, per valutare se ci sono squilibri verso le caratteristiche positive di chi sospetti stare idealizzando.
Accetta la complessità umana e le tue vulnerabilità: Accettare sé stessi e gli altri per come sono, con pregi e difetti, e riconoscere che nessuno è perfetto, aiuta a stabilire legami più salutari e realistici. In questo modo, svilupperai un atteggiamento di realismo emotivo. Accettando le tue imperfezioni e vulnerabilità, potrai aprire il tuo cuore, permettendo anche agli altri di essere autentici con te, e spianando il terreno per delle relazioni sane, basate sulla reciprocità, connessione emotiva e intimità, dove entrambe le parti si sostengono, si rispettano e si nutrono a vicenda.
Mantieni la tua indipendenza: Non mettere l’altro sul piedistallo e mantieni la tua indipendenza emotiva, altrimenti si creeranno disuguaglianze e squilibri nel rapporto. Non gravare il partner con la responsabilità della propria felicità e soddisfazione personale contribuisce a sviluppare un legame profondo ed equilibrato.
Stabilisci dei limiti: Non assecondare l’altro a prescindere. Piuttosto, dai la priorità ai tuoi bisogni e al tuo benessere, imparando a dire di no a ciò che non ti fa bene o che non ti piace.
Comunicazione aperta: Instaurare un dialogo sincero e onesto con l’altro permette di conoscerlo meglio e costruire un rapporto maturo, basato sulla realtà e non sulle illusioni. Pratica l’ascolto attivo ed empatico ed esprimi le tue emozioni con apertura verso l’altro.
Concentrati sulla crescita personale: Dirigi la tua energia verso il tuo sviluppo personale e la creazione della vita che desideri. Per farlo è necessario imparare ad apprezzare la propria compagnia, impegnarsi in attività individuali ed hobby, dedicare tempo alla riflessione e all'auto-conoscenza e aumentare l’autostima.
Supporto professionale: Se credi di avere la tendenza all’idealizzazione, una terapia psicologica può aiutarti a indagarne le ragioni e a superare questo schema, così da ritrovare il tuo benessere emotivo.
IN SINTESI
Cos'è l'idealizzazione di una persona?
È un processo psicologico in cui si attribuiscono qualità perfette a una persona, ignorando i suoi difetti.Quali sono i rischi dell'idealizzazione?
Può portare a delusioni e insoddisfazione, poiché la realtà della persona non corrisponde all'immagine idealizzata.Come evitare di idealizzare qualcuno?
È importante riconoscere i difetti dell'altro, avere aspettative realistiche e costruire relazioni basate su una conoscenza autentica.
Bibliografia
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