articoli di psicologia della Dott.ssa Stefania Valagussa

risposte dello specialista Stefania Valagussa

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Molestie sessuali ad una minore

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Cara Sarah, la situazione che descrive è decisamente complessa e la sua preoccupazione legittima e comprensibile. è però importante che lei sia consapevole che quello che ha fatto e fa per la sua amica è moltissimo. Continui a starle vicino, ad accogliere le sue confidenze e ad aiutarla a vedersi con occhi differenti e da una prospettiva differente. è importante che inizi un percorso personale nonostante le resistenze...provi ad aiutarla, senza forzarla, a capire che ne potrebbe trarre solo giovamento. Solo un percorso personale, alla luce anche della giovane età, le potrebbe consentire di guardare quello che le è accaduto, affrontarlo e metabolizzarlo per quanto doloroso. Saluti, Dott.ssa Stefania Valagussa...

Stanchezza emotiva.

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Gentile Ruby, dalle sue parole emerge chiaramente la sofferenza ed il disagio che questa situazione le procura. La consapevolezza ed il desiderio di cambiare le cose (nonostante l'attuale mancanza di forze) sono due risorse importanti a sua disposizione. Si conceda la possibilità di un percorso psicologico...in un contesto protetto avrà la possibilità di guardare supportata e contenuta la sua situazione, il suo funzionamento, il suo modo di interagire con gli altri e di comprenderne la genesi e cosa lo alimenta. Avrà la possibilità di acquisire un nuovo punto di vista, di ripartire dalle sue risorse e riprendere in mano la sua vita migliorando considerevolmente la qualità della sua vita. Cordiali saluti, Dott.ssa Stefania Valagussa...

Solitudine sentimentale

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Gentile Anonimatriste, dalle sue parole emergono stanchezza e rassegnazione. Emerge anche una tendenza a concentrarsi e a stare molto sugli altri...riparta da sè. Si conceda la possibilità di scoprirsi e riscoprirsi, di vedere e mostrare le sue potenzialità e risorse, coltivi i suoi interessi e passioni, si conceda del tempo e delle attenzioni e poi si sperimenti nelle relazioni sociali di differente natura. Riscopra il piacere di stupire e stupirsi nell'interagire con qualcun altro accantonando aspettative e modelli ideali da perseguire. Cordiali saluti, Dott.ssa Stefania Valagussa...

sono antisociale, ho difficoltà a relazionarmi con gli altri

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Gentile Alberto, dalle sue parole emerge il ritratto di una persona introversa, insicura che probabilmente si è misurata con una rete sociale che ha acuito questo vissuto e questa percezione che lei ha di sè. Potrebbe esserle utile un cambiamento di prospettiva ed uno spazio nel quale essere ascoltato ed accolto. Si conceda la possibilità di un percorso psicologico nel quale sperimentare una modalità differente di relazionarsi con gli altri, nel quale fermarsi a riflettere su di sè, sulla sua modalità di funzionamento e di interazione con gli altri, nel quale spostare l'accento sulle sue potenzialità e risorse in modo da poterle mettere in gioco nella sua realtà quotidiana. Cordiali saluti, Dott.ssa Stefania Valagussa...

Perché non riesco a socializzare?

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Gentile Pier, la sua sofferenza ed il suo disagio emergono chiaramente da queste righe così come consapevolezza e determinazione/motivazione a cambiare la situazione attuale. Come lei stesso ha sottolineato però il suo impegno ed i suoi sforzi non hanno portato a cambiamenti sostanziali nella sua vita. Potrebbe esserle utile un percorso psicologico nel quale concedersi di riflettere da un lato su di sè con una prospettiva differente e dall'altro sulla sua modalità di relazionarsi ed interagire con gli altri. Riflettere su di sè con l'intento di esplorarsi, scoprire i suoi punti di forza e debolezza, le sue potenzialità, le sue abilità, i suoi bisogni/desideri/paure. Riflettere sul suo stile relazionale per capire come investe in esso e cosa può esserle di intralcio nell'instaurare relazioni. Cordiali saluti, Dott.ssa Stefania Valagussa...

Il mio compagno è andato con le prostitute

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Gentile Sabrina, la situazione che si trova ad affrontare è veramente difficile e resa ancora più complessa dalla gravidanza. è fondamentale che lei riconosca se stessa ed il bambino che aspetta come delle priorità...quindi faccia tutto ciò che è in suo potere per essere più serena e tranquilla possibile. Per quanto riguarda la questione delle malattie sessualmente trasmissibili sarebbe utile che lei ed il suo compagno di sottoponiate ad una serie di accertamenti medici, in modo da sgomberare il campo da dubbi e pensieri. Per quanto riguarda la situazione del suo compagno, se di dipendenza si tratta è fondamentale che lui riconosca il problema e l'importanza di intraprendere un percorso psicologico in modo da affrontarlo. Indubbiamente lei, laddove lo desidera, può stargli accanto, ma non può sostituirsi a professionisti nell'affrontare la sua dipendenza. Per quanto concerne le problematiche di coppia e la questione del tradimento solo il dialogo ed il confronto possono consentirvi di affrontarli...ma è importante che lei sia pronta ed abbia le energie e le forze per farlo. è un periodo molto stressante e ricco di cambiamenti non lo dimentichi. Cordiali saluti, Dott.ssa Stefania Valagussa...

Non sto bene con me stessa

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Gentile Rachele, leggendo queste righe il vissuto di solitudine colpisce davvero tanto. Ha una grandissima capacità di analisi e osservare se stessa e gli altri e questa è una grandissima potenzialità. La nostra storia di vita inevitabilmente ci forgia e segna e lei ne è perfettamente consapevole così come però è consapevole che le cose possono cambiare e la motivazione a farlo c'è tutta. I vissuti che lei riporta a seguito dell'interruzione della relazione sono assolutamente normali e coerenti. Questo cambiamento ha però sollecitato in lei un desiderio funzionale quello di riconoscersi come priorità ed artefice del suo benessere. Assecondi questo desiderio e lo faccia concedendosi l'opportunità di un percorso psicologico. In uno spazio di ascolto protetto e non giudicante avrà la possibilità di esplorarsi, di riconoscersi bisogni, desideri, passioni, paure e riflettere sulle modalità con cui soddisfarli migliorando così la qualità della sua vita e sentendosi protagonista di essa. Cordiali saluti, Dott.ssa Stefania Valagussa...

Aiuto pensieri di suicidio

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Gentile Fabio, il suo malessere è evidente così come la mancanza di forze e motivazione per reagire...da qui è importante che parta dal trovare la forza di cambiare la sua vita, perchè solo lei è in grado di farlo. La rete sociale ed eventualmente professionisti la possono affiancare ma solo lei può essere attore ed artefice di un cambiamento. Ha una visione estremamente negativa della sua vita, ma quello che scrive denota comunque che qualcosa è stato in grado di costruire, parta da questa consapevolezza. Laddove non avesse ancora fatto, prenda in considerazione la possibilità di intraprendere un percorso psicologico nel quale lavorare in primis su di sè...una maggiore consapevolezza e conoscenza di sè sono indispensabili per essere attivi e ricettivi nei confronti della realtà che ci circonda. Sapere chi si è e cosa si vuole sono prerequisiti indispensabili per capire con chi relazionarsi in modo efficace e per capire quali sono gli stimoli da ricercare nell'ambiente. Cordiali saluti, Dott.ssa Stefania Valagussa...

Come comportarmi?

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Gentile Jenny, la sua preoccupazione e le domande che si pone sono assolutamente legittime...non è facile assistere impotenti alla sofferenza di una persona cui si è stati legati e cui forse si è ancora legati. Lei però probabilmente non è la persona più indicata per stargli accanto ed aiutarlo in questo momento. I rapporti tra voi ed il suo stato emotivo attuali non sono tali da consentirle di interagire con lui in modo funzionale e lucido. Da un lato è importante che lei pensi al suo benessere, tornando a considerare se stessa, i suoi bisogni e le sue esigenze come prioritarie evitando di essere trascinata in dinamiche disfunzionali sia per lei che per il suo ex compagno, dall'altro potrebbe esprimere la sua preoccupazione ed i suoi dubbi a persone vicine al suo ex compagno in modo da attivare la sua rete sociale. Cordiali saluti, Dott.ssa Stefania Valagussa...

ansia e forte stress danni fisici

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Gentile Laila, lei descrive una situazione di disagio che si trascina da tempo e che nell'ultimo periodo ha iniziato ad incidere significativamente sul suo livello di funzionamento generale...proprio questa consapevolezza, unita alla giovane età ed al fatto che, come si descrive, è una ragazza in gamba sono risorse che è opportuno che sfrutti e metta in campo in un percorso psicologico. Si conceda uno spazio nel quale fermarsi a riflettere sul suo sintomo, sulla sua genesi, sul suo significato e su come si inserisce nel suo funzionamento generale e di esso si alimenta. Solo in questo modo potrà spezzare questa situazione e migliorare la qualità della sua vita. Nel percorso avrà anche l'opportunità di identificare strumenti e strategie ad hoc che le possono essere di aiuto per gestire la situazione contingente, Cordiali saluti, Dott.ssa Stefania Valagussa...

Innamorato o Affezionato??

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Gentile Sveva, la sua confusione ed i suoi dubbi sono legittimi e possono essere sciolti solo da un lato prendendosi del tempo per riflettere su di sè e dall'altro confrontandosi apertamente con il suo ragazzo. è importante che ponga se stessa e le sue esigenze come priorità: si conceda lo spazio per riflettere su se stessa, su ciò di cui ha bisogno, sul suo futuro, su ciò che da una relazione vuole e sul suo vissuto nella relazione in corso. Ripercorra i suoi vissuti nella relazione con il suo attuale ragazzo, rifletta sulle dinamiche disfunzionali che si sono innescate tra di voi e se c'è margine per porvi rimedio. Solo allora si riproponga un confronto con lui, mettendo tutte le carte in tavola...potrete così valutare insieme come e continuare a frequentarvi. Cordiali saluti, Dott.ssa Stefania Valagussa...

Il Coraggio di cambiare

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Gentile Vanessa, preoccupazione ed insofferenza per la situazione contingente emergono chiaramente da questo suo intervento. Consapevolezza del disagio e desiderio di cambiare appaiono altrettanto evidenti...faccia leva su queste due importantissime risorse per iniziare un percorso psicologico. Si conceda spazio e tempo per fermarsi a riflettere su di sè, sulle sue potenzialità e risorse, sulle sue aspettative, sui suoi desideri e bisogni. Si conceda spazio e tempo per cambiare prospettiva, per capire come le risorse individuali e non a sua disposizione possano consentirle di migliorare la sua qualità della vita. Si conceda spazio e tempo per capire come la sua modalità di funzionare e relazionarsi con gli altri l'abbiano portata alla situazione attuale e capisca come agire di conseguenza. Cordiali saluti, Dott.ssa Stefania Valagussa...

Bisogno di aiuto per la mia relazione

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Gentile Giada, il disagio e la confusione emergono dalle sue parole, così come erge la necessità di fare chiarezza su ciò che prova, su ciò che sta accadendo e sulla sua relazione. Non sottovaluti questa sua esigenza e non sottovaluti il tradimento...entrambi questi elementi sono segnale di un disagio, di una difficoltà che è bene che vada vista ed affrontata per poter andare avanti. Non si lasci condizionare dal contesto e dalle esternazioni di chi le sta attorno. Si conceda la possibilità di un percorso psicologico nel quale affrontare questo disagio, questi dubbi, queste domande, si conceda uno spazio nel quale porre se stessa come priorità e riflettere su di sè e su ciò che sta vivendo. Cordiali saluti, Dott.ssa Stefania Valagussa...

Sbalzi di umore

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Gentile Vanessa, le informazioni che fornisce non sono molte per poter formulare ipotesi. A livello pratico potrebbe essere utile un confronto con suo marito, con i tempi e le modalità che ritiene più opportune, in modo da metterlo a parte del disagio e della difficoltà che il suo comportamento ed atteggiamento generano in lei e nella famiglia. Insieme potreste riflettere se sono presenti nella situazione contingente elementi che possono alimentare e mantenere questi sbalzi di umore e comportamenti conseguenti. Laddove lo ritenga opportuno potrebbe suggerire a suo marito di iniziare un percorso psicologico. Cordiali saluti, Dott.ssa Stefania Valagussa...

Difficoltà a relazionarmi con gli altri

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Gentile Alessio, il desiderio di confrontarsi con persone nuove è assolutamente legittimo e conseguentemente comprensibile il disagio che le procura il sentirsi bloccato nel farlo. Potrebbe esserle utile un percorso psicologico nel quale da un lato lavorare su di sè e dall'altro depotenziare l'importanza e l'attenzione che ripone su questa difficoltà (che inevitabilmente alimenta un circolo vizioso). All'interno di un percorso psicologico avrà la possibilità di esplorare e conoscere meglio sè stesso oltre che osservarsi nelle relazioni interpersonali. Questo le darà modo di approfondire emozioni e vissuti che le interazioni le procurano, pensieri ed aspettative che si attivano, dinamiche disfunzionali che si innescano...questo le consentirà di identificare cosa la blocca ed agire su di esso. Cordiali saluti, Dott.ssa Stefania Valagussa...