rachele domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 09/08/2015

Messina

Non sto bene con me stessa

Non riesco a stare bene con me stessa, non riesco ad amarmi e a mettere me stessa al primo posto. Credo che tutto ciò sia dovuto ad una mancanza d'affetto. La mia famiglia presenta qualche piccolo problema, ma tra i miei genitori è sempre andato tutto a gonfie vele ed io vado d'accordo con entrambi. Mi scontro spesso con mio fratello per via del mio brusco modo di allontanare le persone che mi vogliono bene, anche se premetto che lo faccio involontariamente. A causa del lavoro che svolgono i miei genitori il loro tempo non è mai abbastanza e per questo non sono mai riusciti a soffermarsi su alcuni particolari, come la mia ribellione alla mancanza d'affetto che ho riscontrato col tempo. è vero, non ci hanno mai fatto mancare nulla ma le attenzioni che hanno potuto riservarci in passato e quelle che continuano a darci, evidentemente, per me, non erano e non sono abbastanza. Ho sempre voluto sentirmi più coccolata, meno sola e piena di responsabilità. Mi hanno sempre affidato mio fratello e lui si è sempre appoggiato a me, anche troppo. Col tempo ero io a dover fare le cose al posto suo, lui non muoveva mai un dito ed ero sempre obbligata a portarmelo dietro, qualunque cosa facessi. Tutto questo mi ha portata al limite della sopportazione e così ho iniziato ad allontanarlo. I miei modi sono tutt'ora bruschi, ma ormai non riesco quasi più ad essere gentile nei suoi confronti. Avrei voluto una mamma più presente, lei ha sempre fatto di tutto per noi, ma nonostante ciò, l'ho sempre sentita poco presente. Sono riuscita, per un breve lasso di tempo durato otto mesi, a colmare questa mia mancanza. Ho conosciuto un ragazzo e ci siamo innamorati immensamente. Era un ragazzo strettamente legato alla sua famiglia, un po' all'antica, geloso e possessivo, ma meraviglioso. Senza che io gli dicessi nulla, è riuscito a colmare il vuoto che avevo dentro, riservandomi attenzioni ed una grande dose di rispetto. Due settimane fa, però, mi ha lasciata. Dice di amarmi ma di non essere pronto a sostenere una relazione seria a questa età, perchè ha paura di bruciare le tappe. Ha ripetuto che nonostante tutto mi ama e che ha paura di ferirmi, che vuole stare da solo e che è troppo egoista per avere una relazione. Non so come superare la cosa, se prima avevo un vuoto dentro adesso ho un'immensa voragine che compromettendo il mio benessere e le mie priorità. Voglio imparare ad amarmi, a mettere la mia salute fisica e mentale davanti a tutto e a tutti. Voglio riempire questo vuoto che ho dentro e non voglio più essere schiava del malessere interiore, della tristezza e della solitudine, anche se in realtà non sono sola. Come posso fare?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Stefania Valagussa Inserita il 13/08/2015 - 15:03

Gentile Rachele,
leggendo queste righe il vissuto di solitudine colpisce davvero tanto. Ha una grandissima capacità di analisi e osservare se stessa e gli altri e questa è una grandissima potenzialità. La nostra storia di vita inevitabilmente ci forgia e segna e lei ne è perfettamente consapevole così come però è consapevole che le cose possono cambiare e la motivazione a farlo c'è tutta.
I vissuti che lei riporta a seguito dell'interruzione della relazione sono assolutamente normali e coerenti. Questo cambiamento ha però sollecitato in lei un desiderio funzionale quello di riconoscersi come priorità ed artefice del suo benessere. Assecondi questo desiderio e lo faccia concedendosi l'opportunità di un percorso psicologico. In uno spazio di ascolto protetto e non giudicante avrà la possibilità di esplorarsi, di riconoscersi bisogni, desideri, passioni, paure e riflettere sulle modalità con cui soddisfarli migliorando così la qualità della sua vita e sentendosi protagonista di essa.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Stefania Valagussa