Paura di morire: cos’è la tanatofobia e come superarla

Pubblicato il 20 settembre, 2021  / Ansia e Depressione
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Paura di morire: cos’è la tanatofobia?

La parola tanatofobia (dal greco thanatos: “morte” e phobos: ”paura”) significa “paura della morte”.

La razza umana è dotata della consapevolezza dell’esistenza del proprio corpo come un processo finito, che inizia con la nascita e termina con la morte. Ogni persona, a momenti alterni del proprio ciclo vitale, dalla fanciullezza alla vecchiaia, sa che è destinata a morire.

La maggior parte delle persone ha fisiologicamente una certa paura di morire e questo, da un punto di vista evolutivo, è utile in quanto serve a prestare attenzione nelle situazioni pericolose e, da un punto di vista filosofico, a godersi di più ogni attimo della vita e a sfruttare al meglio il proprio tempo.

Con tanatofobia ci si riferisce, invece, a una forma di ansia che si caratterizza per una paura estrema e sproporzionata della propria morte, che interferisce con lo svolgimento delle normali attività e ha un impatto negativo sulla qualità della vita.
 

Sintomi e caratteristiche

La tanatofobia un disturbo dello spettro dell’ansia e si manifesta con con i seguenti sintomi:

  • Paura ogni volta che si pensa alla morte

  • Evitamento luoghi correlati alla morte, come cimiteri e funerali

  • Pensieri di morte ossessivi e costanti

  • Ansia, panico, angoscia, agorafobia

  • Depressione, tristezza, sensi di colpa

  • Rabbia e agitazione

  • Disturbi del sonno

  • Vertigini, sudorazione, tachicardia, dolore allo stomaco e somatizzazioni

  • Alta emotività.

 

La paura di morire può essere di diverso genere. Tra i tipi più comuni di tanatofobia vi sono:

  • Paura del dolore

  • Paura di morire all’improvviso o durante la notte

  • Paura di morire troppo giovani

  • Paura di morire di parto

  • Paura di morire dopo un lutto

  • Paura dell’ignoto

  • Paura della punizione divina

  • Paura di perdere il controllo

  • Paura di ciò che succederà ai nostri cari

  • Paura di aver vissuto una vita insignificante.

 

Fattori di rischio e cause

Secondo diversi studi, la tanatofobia tende a comparire più spesso nelle donne e si presenta per lo più in due fasce di età: intorno ai 20 anni, con la paura dell’idea della morte, e intorno ai 50 anni, con la paura del modo in cui si morirà e della sofferenza che potrebbe accompagnare il fatidico momento.

Inoltre, ci sono una serie di fattori di rischio che ne favoriscono la comparsa, tra cui:

  • Depressione, stress post-traumatico, disturbi di personalità, disturbi d’ansia e panico, ipocondria e altre fobie

  • Patologie croniche o gravi

  • Evento traumatico, come un incidente mortale, la morte di un caro, o addirittura un film dell’orrore

  • Avere dei genitori anziani o malati.

 

Ci sono diversi aspetti sociali che si celano dietro a una forte paura di morire. Infatti, una cultura e un’educazione temeraria, della propria famiglia o del proprio paese, instilla la paura della morte già nei bambini, che imparano sin da piccoli a considerare l’argomento un tabù e prendono l’abitudine di occultare la morte e non parlarne.

Accanto alla paura del momento della morte in sé, soprattutto nelle società occidentali, c’è il timore della dissoluzione del proprio io, della propria identità, del proprio ego. Secondo l’equipe di Gala Leòn (2002) “con questo tentativo di occultamento e di negazione ci incanaliamo in un processo evolutivo all’indietro (retroprocesso) che ci conduce a stadi meno maturi e più bassi del processo evolutivo per quanto riguarda il nostro atteggiamento nei confronti della morte”.
 

Paura di morire: consigli utili per accettarla, affrontarla e superarla

Vivere con serenità la coscienza della fine del proprio corpo è la chiave per una vita piena e felice. Ecco dei consigli per arrivare a questo punto e affrontare faccia a faccia la tanatofobia:

  • Investire il proprio tempo in nuove attività, hobby, progetti, passeggiate e in tutto ciò che possa spostare l’attenzione dal futuro al momento presente

  • Parlare delle proprie emozioni e preoccupazioni con i cari

  • Non cercare informazioni in rete o in televisione, piuttosto scegliere fonti affidabili come canali e siti web istituzionali

  • Meditare, utilizzare tecniche di rilassamento, fare esercizi di respirazione.

 

Ai genitori di bambini che soffrono di tanatofobia consigliamo di raccontare loro le cose per come sono, spiegando i processi della morte e della vita con filastrocche, disegni e canzoncine, mantenendo sempre un’atmosfera di massima tranquillità e affetto.

Se la paura di morire invade come un fiume in piena la vostra vita, il consiglio è di affidarsi a un esperto. La terapia con uno psicologo è un trattamento efficace in questi casi: con essi si controllano i sintomi dell’ansia, si imparano tecniche di rilassamento progressivo, si riducono i disagi emotivi e i comportamenti di evitamento e si cambiano i modelli di pensiero, comprendendo i meccanismi sottostanti la fobia che innescano tale reazione e sostituendoli con dei comportamenti funzionali alla situazione.

 

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