La sindrome ansioso-depressiva: quando l'ansia incontra la depressione

Pubblicato il 21 luglio, 2020  / Ansia e Depressione
sindrome ansioso-depressiva

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito la depressione come "il male del secolo" ed ha più volte sottolineato negli ultimi anni il vertiginoso aumento delle patologie ansiose. Tuttavia, per comprendere meglio cosa si intende con l'espressione "Sindrome ansioso-depressiva" è necessario riflettere sui cambiamenti avvenuti nella società nel corso del tempo.

Ansia e depressione sono sempre esistite, o perlomeno si conoscono dal momento in cui sono state identificate dalle scienze psicopatologiche. Cosa è cambiato, quindi? Perchè la necessità da parte dell'OMS di introdurre nuove riflessioni su queste due psicopatologie? E, soprattutto, cosa connota nello specifico questa sindrome?

L'ansia e la depressione di cui soffrivano i nostri avi non hanno le stesse caratteristiche e gli stessi motivi di quelle che sperimentiamo noi oggi nelle società moderne. Un tempo, come descrive Jaspers (2013) nella sua Psicopatologia Generale, la depressione era caratterizzata da una profonda sensazione di colpevolezza: gli autorimproveri e i rimorsi caratterizzavano l'esistenza dei "depressi" di un tempo.

Oggi, invece, la depressione assume delle sfumature di significato completamente diverse, che acquisiscono maggiore complessità alla luce delle nuove comorbilità. Da un punto di vista clinico, ansia e depressione sono delle psicopatologie che emergono in un'esistenza la cui complessità è fortemente associata alle nuove dinamiche delle società moderne. Ciò che emerge oggi con maggior forza è una depressione legata più a temi come la realizzazione di sé e il progettarsi, fortemente identitari in una società che richiede continuamente di stare al passo delle aspettative. La chiusura di possibilità di agire nel mondo e di essere genera una sensazione di perdita di sé stessi che si manifesta in una sofferenza depressiva.

In questo contesto di malessere, l'ansia insorge nel momento in cui la persona si sente intrappolata in un'esistenza che la sovrasta. Questa sensazione di costrizione e soffocamento, generata dalla chiusura delle possibilità, è tipica degli stati ansiosi ed accade in un'esistenza che non si riconosce più nel movimento della vita. 

Ansia e depressione sono dunque fortemente correlate e possono emergere insieme portando sofferenza nella vita delle persone. In questo caso, l'intervento di uno specialista, generalmente uno psicologo o psicoterapeuta, è essenziale per comprendere quali sono i motivi che mettono in scacco l'esistenza di quella specifica ed unica persona ed, eventualmente, per attivare una rete di supporto con altri professionisti. Facendo emergere i modi di essere e di vivere la sofferenza di quella persona è possibile riposizionarsi di fronte alla propria esistenza, prendendosene cura e tornando a viverla in maniera attiva.