articoli di psicologia del Dott. Giovanni Delogu

risposte dello specialista Giovanni Delogu

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Lo sbaglio più grande che potessi fare

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Gentile signora, se le fosse arrivata una lettera dell'avvocato di suo marito per la separazione, se avesse perso il lavoro, se le portassero via i figli, se dovesse andare via di casa, allora sì che avrebbe la vita "rovinata". Si è lasciata sedurre dalle carinerie di un altro, che le ha dato verosimilmente qualcosa che nella sua vita mancava, forse attenzioni, forse il fatto di sentirsi bella e speciale. Rivuole la sua vita di prima? La prima cosa da fare è chiudere quel rapporto. Se è la cosa che vorrebbe di più al mondo sa che in una sera risolve la situazione; se ha delle resistenze nel farlo, dovrebbe chiedersi perché, e cosa le dà questa persona che suo marito non è in grado al momento di darle. Il mio consiglio è di rivolgersi ad una psicoterapeuta che la sappia accogliere e supportare in questo difficile momento di transizione, e in quello che sarà il dopo. Saluti Dott. Delogu...

Disturbi alimentari e depressione

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Gentile Chiara, grazie per aver scritto. Ti dico subito che da un problema così non se ne esce da soli, e che basta poco, come hai avuto modo di sperimentare, per ricadere nella trappola mentale del cibo. Le tue difficoltà fanno parte di un insieme complesso di autosvalutazione, difficoltà relazionali e di gestione dell'affettività che si sviluppano in un disturbo alimentare, quindi la soluzione è una psicoterapia, che contempli tutte le tue difficoltà, specie nel sentirti a tuo agio con te stessa e in mezzo agli altri. Scegli tu se continuare con la tua terapeuta, se con questa ti trovavi bene, o scegliere un terapeuta di un altro orientamento. Nel caso ti suggerisco la terapia breve strategica o la terapia cognitivo-comportamentale. Non perdere altro tempo, è diritto di tutti stare bene. A presto....

matrimonio: lui non vuole sposarsi

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Essere distaccata da lui equivale a prendere una distanza che mal si concilia con un rapporto basato sulla fiducia. I discorsi sono due: per lei è più importante il matrimonio del rapporto con lui. Oppure per lui è più importante il non sposarsi del rapporto con lei. Sono due posizioni opposte e contrastanti su cui ciascuno di voi dovrebbe riflettere se davvero volete continuare a stare insieme. Certamente chiarire cosa siete l'uno per l'altro e perché è necessario/non indispensabile ufficializzare socialmente la vostra unione ha la priorità su tutto, prima di fare qualunque scelta. Parlatene, a più riprese se necessario. Non si può obbligare una persona a fare un passo che non si sente di fare, ma non si può nemmeno obbligare una persona a rinunciare a qualcosa a cui tiene per l'altro. Trovate un compromesso, e si chieda se davvero preferisce passare la vita con lui a queste condizioni, o senza di lui in altre differenti. Saluti...

infatuazione su facebook

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Gentile Roberta, è opportuno che lei si viva la sua sessualità nel modo in cui la fa sentir bene, trovando partner in linea con le sue esigenze, più o meno fisiche, non importa. Nel caso sarà il rapporto stesso tra di voi ad evolversi, ma prima bisogna trovare un "voi", appunto. Il mio suggerimento è di continuare a guardarsi intorno, conoscere persone nuove, ampliare le sue conoscenze. Solo così il senso di vuoto verrà colmato da qualcosa di altrettanto entusiasmante. Un consiglio: non si tormenti guardando il profilo facebook di quella ragazza, se non è ricambiata è un ottimo modo per farsi del male. E' questo quello che vuole? Ci pensi su, e si dia da fare. A presto....

ansia e oncologia

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Gentile Agatha, esistono 2 metodi per bloccare un'ansia più che normale: una terapia farmacologia che può prescrivere uno psichiatra a base di ansiolitici, oppure -ed è ciò che le suggerisco- di rivolgersi a un terapeuta EMDR (trattasi di una terapia specifica per i traumi) col quale potrà elaborare il ricordo negativo della malattia partendo dalla diagnosi, e insegnarle delle tecniche per gestire l'ansia, lavorando sull'ansia anticipatoria, che è ciò che le sta accadendo. A sua disposizione. Dott. Delogu...

Ricaduta stato ansioso

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Gentile Giovanni, il mio invito è di rivolgerti subito da uno psichiatra e farti prescrivere una terapia adeguata. Il fai da te farmacologico sono assolutamente da evitare, anche se hai già assunto quella terapia, sarà lo psichiatra a valutare dosaggi e tempistiche. I tuoi sintomi che riferisci lasciali valutare da uno psichiatra. Questo è il consiglio migliore che posso darti. Dott. Delogu...

Dubbi orientamento sessuale a 16 anni

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Gentile ragazzo, essere gay non vuol dire per forza essere effeminato, ma certamente vuol dire che provi un'attrazione sessuale verso persone dello stesso sesso. E l'attrazione la senti dentro di te, è più veloce del pensiero, e non c'è bisogno di pensarla. Le esperienze precedenti a cui ti riferisci sono normali, ed è l'esplorazione del proprio corpo e il corpo dell'altro. Tranquillo: non vuol dire che sei gay. Ti do questo consiglio: non ossessionarti chiedendoti se sei gay o no, ma vivi le tue relazioni d'istinto, senza forzarti di fare cose che non ti senti di fare per verificare o meno certe tue idee. A me può far piacere vedere un amico, o abbracciarlo se non lo vedo da tempo, ma mi ripugna l'idea di baciarlo sulla bocca. Cosa che invece potrebbe non accadere con un'amica. Se a te invece la cosa non ti disgusta, onestamente non vedo dove sia il problema: fa ciò che vuoi, sentiti libero di amare chi ti piace. Se ne sentissi la necessità puoi rivolgerti da uno psicologo o un sessuologo, che ti aiuterà a chiarirti le idee. Scrivi quando vuoi. Dott. Delogu...

Ansia per ordine pulizia e prestazioni

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Gentile ragazza di 21 anni, esistono delle forme di terapia breve molto efficaci su sintomi come il tuo. Ti suggerisco di gran lunga un terapeuta che faccia una terapia breve strategica: se va bene in 8-10 sedute risolvi il problema. E' il tipo di terapia orientata sul qui e ora che utilizza delle tecniche specifiche adatte al tuo caso. Trovi tutto il rete cercando "terapia breve strategica". Purtroppo da un forum non si può fare molto, come dare indicazioni terapeutiche, ma si può indirizzare verso ciò che dal mio punto di vista è la soluzione più adatta. Non mollare la presa. Dott. Delogu...

eiaculazione precoce

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Gentile ragazzo di 22 anni, il mio consiglio è di rivolgerti da un sessuologo che saprà aiutarti con strategie ad hoc. Giustamente come dici tu, l'origine di tutto è l'ansia, e puoi trovare grandi benefici da un trattamento farmacologico, ma dovresti andare da uno psichiatra. Questo per dire che le figure professionali di riferimento per affrontare il problema sono lo psicoterapeuta, il sessuologo e lo psichiatra. Una visita urologica o andrologica, se non l'hai già fatta, può essere un inizio per scartare definitivamente problematiche organiche. Dott. Delogu...

Dubbi sulla mia relazione

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Cara ragazza, la base di un rapporto sentimentale è il dialogo; se questo viene a mancare perché una parte non ascolta l'altra, il rapporto direi che viene a mancare. Come ultima spiaggia, puoi provare a coinvolgerlo in una terapia di coppia: se dovesse rifiutare significa semplicemente che al rapporto con te non ci tiene. In fondo: cos'ha da perdere? Puoi trovare qualcun'altro con cui sia possibile parlare, ed essere ascoltati. La base, direi. Dott. Delogu...

morte

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Gentile signora, esistono poche forme di psicoterapia basata sull'evidenza scientifica, indicate per il disturbi indotti dai traumi. Queste sono: la trauma-focused CBT, e l'EMDR, sulle quali esistono numerose ricerche scientifiche che ne attestano l'efficacia. Il mio invito è di rivolgersi a un terapeuta specializzato in EMDR (2° livello o practitioner) e iniziare al volo una psicoterapia breve per elaborare il lutto. Non sarà una passeggiata, ma l'indicazione terapeutica c'è, e alte percentuali di successo pure. Ne vale la pena, mi creda....

Fidanzata del papà!

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Gentile Tami, ci ha visto giusto quando scrive "non vorrei che pensasse che le sto portando via qualcosa", perché in genere vedere sostituita la figura materna con la figura di un'estranea non è un'esperienza piacevole, e non stento a credere che la bambina le farà una lotta senza quartiere se lei scegliesse di imporle un suo desiderio di fare famiglia col suo papà. La bambina sarà gelosa del papà, sarà spaventata da un cambiamento che inizia a percepire, e non tollera vederlo coi propri occhi. Lei non scrive da quanto tempo lei sta assieme al suo compagno, né che fine ha fatto la madre biologica della bambina, se è deceduta o se ha abbandonato la famiglia e da quanto tempo. Non scrive come la bambina ha preso la separazione dalla madre, come è il rapporto col padre. Senza queste e molte altre informazioni, è difficile dare dei suggerimenti adeguati. La invito caldamente a rivolgervi assieme al suo compagno da una psicoterapeuta familiare che abbia modo di conoscere voi e la bambina, e darvi le migliori indicazioni su come comportarvi per tutelare al meglio la bambina....

Mancanza di rispetto!!!

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Certamente dovrebbe rivolgersi ad una psicoterapeuta che la sappia aiutare in questo momento difficile. Avendo 2 figli minori la priorità va alla loro tutela. Per esperienza le dico che è molto meglio separarsi quando i figli sono piccoli, piuttosto che aspettare che crescano. Quando sono piccoli avranno la possibilità di coltivare il rapporto con l'altro genitori in separata sede, e vivere in un ambiente sereno. Da grandi dovranno subire un decennio di litigi in casa e tensioni notevoli prima che voi vi separiate: glielo risparmi, è il male minore. Per rispondere alla sua domanda: prova rabbia perché sta con un uomo che si è schierato con la famiglia di origine e non con la sua. Sul cosa fare, in ordine di importanza direi sullo stesso piano psicoterapeuta e avvocato senza perdere tempo....

Relazione dissolta in un puff!!!

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Posso avanzare delle ipotesi: probabilmente non ti amava abbastanza, e per questo ha chiuso la relazione. Non te ne ha parlato forse perché si vergognava o non trovava il coraggio, o temeva una tua reazione, o non voleva ferirti, o non si sentiva obbligato a darti spiegazioni, o perché non voleva rovinare il ricordo del vostro rapporto, etc. etc. I motivi di questo comportamento contraddittorio per cui è svanito nel nulla dopo aver dichiarato il suo amore, possono essere diversi. Può darsi che la vostra relazione fosse diventata per lui scomoda per diversi motivi, o che fosse spaventato da questa per la differenza d'età, o perché si è invaghito di altri, chi può dirlo?. Non è possibile a distanza dire con certezza "il motivo è questo" senza aver mai conosciuto di persona il signore in questione. Le supposizioni sono tante, e possono essere anche tutte vere, o tutte false. Diciamo che la base di un rapporto è il dialogo, se questo viene a mancare, i sostegni che lo reggono cedono e capitano questi inconvenienti. Un rapporto che funziona si basa sulla sincerità e correttezza, non solo sull'amore. Se queste due qualità non ci sono, il rapporto svanisce... in un puff. Spero di aver risposto alle sue domande....