articoli di psicologia della Dott.ssa Lucia Inverso

risposte dello specialista Lucia Inverso

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Depressione e crisi d'identità

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Salve Alessia, immagino il senso di smarrimento che può derivare dal non sentire il proprio atteggiamento verso il mondo, verso gli altri, verso la vita stessa, in linea con l'atteggiamento adottato in passato. Soprattutto, dalle sue parole, immagino questo senso di costrizione che la porta ad agire in modo remissivo, come lei dice, pur sapendo che non è il migliore per lei. La rabbia che prova, però, è il segno che la parte forte, ribelle e decisa dentro di lei ha molta voglia di combattere per stare meglio e trovare un equilibrio. Direi che è un ottimo punto di partenza per ricominciare qualche seduta di psicoterapia. Può capitare di non trovarsi bene con il primo terapeuta di riferimento, ma potrebbe cercarne un altro. Dunque, credo che la sua rabbia sia costruttiva in questo momento: la orienti affinchè possa esserle d'aiuto. La saluto augurandole il meglio per lei. Dott.ssa Lucia Inverso Foggia...

Paura di contattare lo specialista per fissare un primo appuntamento

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Salve Federica, immagino il suo senso di frustrazione e, di conseguenza, di blocco nel fare le cose: come se ogni passo fosse più pesante di quanto si possa credere prima di compierlo. Mi dispiace molto per la sua sensazione di aver incontrato psicologi con i quali non sente di aver instaurato il giusto rapporto; ha mai provato a pensare in maniera più dettagliata a cosa di loro non le è piaciuto? Si è mai chiesta quale potesse essere l'atteggiamento o la problematica che ha fatto diventare quell'esperienza una brutta esperienza? Sono certa che se riesce a trovare una risposta, i problemi riscontrati nelle precedenti esperienze potranno essere un buon argomento per il lavoro con un nuovo psicoterapeuta. Riguardo la sua domanda, certo che può chiedere informazioni sul costo della seduta, poi sarà il professionista a decidere come orientarsi. Non si preoccupi! Mi auguro che lei possa andare avanti nel migliore dei modi. Cordiali saluti. Dott.ssa Lucia Inverso- Foggia....

Lungo periodo nero

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Salve! Mi sembra di capire che lei abbia dei contenuti dentro di sè che vorrebbe buttare fuori, attraverso le parole, che le procurano un senso di angoscia difficilmente gestibile; il fatto poi di non ritenere chi le è vicino adatto ad ascoltarla immagino le procuri un ulteriore senso di difficoltà. Quando la situazione è così, quando c'è una voce dentro che vorrebbe gridare ma non si sa con chi, credo che la soluzione più adatta sia affidarsi ad un professionista (prima possibile soluzione che lei deve aver già individuato visto che ha scritto qui la sua situazione). Purtroppo nessun lavoro di questo tipo può svolgersi attraverso queste poche parole; l'ascolto che un professionista saprebbe darle attraverso un contatto diretto è molto più profondo ed attento rispetto a ciò che si può offrire avendo poche informazioni. E poi, mi sembra di capire, che il suo bisogno è primariamente quello di essere ascoltato e compreso, e che il senso di urgenza nasca innanzitutto da questo. Dunque, le consiglio di pensare al prossimo passo da fare: contattare un professionista per poter davvero dare il via ad un lavoro insieme che possa farla sentire accolto. Lasci che questa idea maturi dentro di sè. Le auguro di trovare la forza giusta per sbloccare questa sua difficile situazione. Saluti. Dott.ssa Lucia Inverso- Foggia...

Non so cosa farne di me

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Cara Noemi, mi sembra di capire dalle tue parole che il comune senso di confusione rispetto alla scelta del proprio futuro si sia incastrato in quel senso di perdita di speranza che già vivevi, ed è normale. I bivi nel percorso della vita ci pongono sempre a tu per tu con una responsabilità ed una difficoltà: il punto cruciale è che ognuno ha il suo personale modo di vivere la cosa ed affrontarla. Sei stata molto forte in passato e sicuramente quella forza non si è persa, lo sei anche ora. Nonostante tu ti senta abbandonata a te stessa, non ti buttare via. Prima di poter fare una scelta per il tuo futuro devi riscoprirti. Ci sono tante mani pronte ad afferrarti nel modo giusto per non lasciarti sprofondare: sono le mani dei professionisti che possono seguirti in un percorso psicologico. Potrebbe essere un enorme aiuto! Un caro saluto. Dott.ssa Lucia Inverso- Foggia....

Mio figlio di 13 anni parla troppo

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Salve Maria Cristina. Capisco quanto possa essere difficile non riuscire a trovare una giusta soluzione a questa cosa, e che si pone molti interrogativi. In primis mi sento di dirle che questo comportamento da parte di suo figlio nasconde, con molta probabilità, un suo bisogno, che va compreso per poterlo lasciare manifestare in maniera più appropriata. Credo che neanche per suo figlio sia semplice gestire la cosa: prova ad ubbidirle ma è portato a rimettere in atto quello stesso comportamento per cui viene rimproverato. In questo caso potrebbe non trattarsi solo di un problema di disciplina, quindi temo che gli ammonimenti avranno solo il risultato di far sentire il bambino piuttosto mortificato ed in colpa. Le consiglio di parlarne di persona con uno psicologo per poter analizzare meglio la situazione; in questo modo si potrebbe aiutare suo figlio ad esprimere ciò che nasconde dietro le sue tante parole. Resto a disposizione. Saluti. Dott.ssa Lucia Inverso- Foggia....

Fame della testa

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Salve Stefania, dopo aver letto le sue parole, comprendo il suo forte senso di disagio dovuto alla perdita del controllo della situazione. La ricerca ossessiva di cibo può servire, talvolta, come maschera per nascondere un disagio più profondo, difficile da accettare o elaborare da soli. A tal proposito, le consiglio di contattare uno psicologo per poter avere un aiuto maggiore prima che la sua salute venga compromessa dall'alimentazione irregolare e non sana, e prima che il suo senso di sconforto le dia quasi l'impressione di essere ormai nella trappola di questo impulso. Le auguro di trovare un valido aiuto. Resto a disposizione. Dott.ssa Lucia Inverso- Foggia....

Amore finito

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Salve Luigi, comprendo il suo malessere e la forte sensazione di frustrazione e sofferenza dovuta anche alla nuova consapevolezza di aver aspettato invano che il ragazzo di cui parla facesse una scelta diversa e preferisse lei alla sua ragazza. Ora si tratterà di elaborare questa perdita. Probabilmente, il fatto stesso di poter continuare a sperare in un cambiamento della situazione a suo favore, teneva viva in lei la speranza e l'attesa quotidiana. Il futuro matrimonio ha "ucciso" questa speranza ed ora si trova a dover metabolizzare questa perdita. Se sente di non farcela da solo, non si preoccupi di contattare uno psicologo e di chiedere il suo sostegno. Resto a sua disposizione. Dott.ssa Lucia Inverso- Foggia....

Rifiuto verso il proprio figlio

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Cara Ginevra, sento innanzitutto di dirle che ho letto attentamente le sue parole, e che ogni sfaccettatura del suo vissuto merita una particolare riflessione. Credo che ci siano molte cose che lei dovrebbe elaborare dentro di sè per entrare maggiormente in sintonia non solo con suo figlio, ma anche con sè stessa. Mi chiedo se anche lei è la primogenita o anche se è figlia unica, ed ipotizzo che riscoprire ed amare la bambina che lei è stata potrebbe aiutarla nel suo difficile rapporto con suo figlio più grande. Sento anche di dirle che ha fatto un grande lavoro ammettendo i suoi sentimenti ostili nei confronti di questo bambino, e che dimostra per questo una forza importante, nonchè la voglia di affrontare la situazione anzichè negarla a sè stessa. Cara Ginevra, credo che sia necessario affrontare tutte queste tematiche con un professionista, con degli incontri vis à vis, cominciando un percorso importante per lei e, di conseguenza, per suo figlio, il quale credo stia cercando di mandarle dei segnali forti attraverso i suoi mal di pancia. Sia coraggiosa; ci sono i presupposti per un fruttuoso lavoro che sistemi al meglio le cose. Resto a sua disposizione. Un caro saluto. Dott.ssa Lucia Inverso- Foggia....

Non so che fare

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Salve Martina, la tua frustrazione e confusione è comprensibile visto che, pur non capendo bene che tipo di sentimento è quello che prova per questo ragazzo, si trova a sentirsene dipendente. Mi sarebbe utile sapere qual è la sua età. Pur mancando questa informazione, mi sembra si sia creata una triade nel vostro rapporto in cui i confini sono poco definiti: la sua amica sta con questo ragazzo ma "non stanno insieme del tutto", il ragazzo in questione chatta con lei ogni giorno, ma lei lo spinge verso la sua amica. Effettivamente, se ci fa caso, il rapporto è così poco chiaro da poter facilmente creare la confusione e la dipendenza che lei prova. Di conseguenza, penso che il modo migliore di affrontare la situazione sia uscire momentaneamente da questo rapporto a tre vorticoso che la risucchia, per provare a vedere cosa succede dentro di lei, guardando le cose in maniera più distaccata. So che non è facile, ma dovrebbe tentare di spostare lo sguardo da questo rapporto e cominciare a pensare alla possibilità di un rapporto solo suo, chiaro e definito, senza condivisione di ruoli. Credo se lo meriti, no? E se le sembra troppo difficile, può sempre chiedere aiuto ad uno psicologo che potrà sostenerla nel cercare la soluzione migliore per lei. Resto a disposizione e le mando cari saluti. Dott.ssa Lucia Inverso- Foggia...

Grandissima delusione

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Salve Gianni. Da quello che scrive, la sua percezione è quella di aver ricevuto un trattamento, da parte di questa ragazza, che è cambiato e continua a cambiare repentinamente senza avere un motivo preciso. Immagino lei si sia già chiesto se qualcosa che è accaduto possa averla fatta allontanare in questo modo, e mi sembra di capire che non è riuscito a trovare una risposta. Se davvero così fosse, credo che il problema sia semplicemente appartenente alla ragazza in questione. Il suo vissuto, non sappiamo perchè, deve averla indotta ad allontanarsi, quasi spaventata. Ovviamente da parte sua c'è la delusione di aver perso una persona importante senza motivo; cosa che fa molto male e va elaborata quasi come si elabora un lutto. Se si rende conto di non riuscire ad andare avanti e guardare oltre, se si rende conto che la delusione e la rabbia potrebbero farle vivere in maniera sbagliata il suo approccio con l'altro sesso, si rivolga ad un professionista; un sostegno psicologico l'aiuterà ad elaborare l'evento ed a "digerire" tutti cattivi sentimenti annessi. Resto a disposizione. Dott.ssa Lucia Inverso- Foggia....

Lontananza

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Salve Carlo. Sento di dirle, innanzitutto, che la sua è una situazione piuttosto comune. Entrare in un mondo più adulto, come quello dell'università e, soprattutto, dell'indipendenza, non è cosa facile. Fino a quando si è a casa con i genitori ci si sente sempre un pò più protetti e le responsabilità personali sono facilmente condivisibili, mentre allontanandosi da quel contesto si è responsabili di sè stessi, dal decidere a che ora mettere la sveglia la mattina al decidere cosa mangiare a pranzo, al pagare l'affitto, al conoscere gente nuova dovendo "scegliere" quella affidabile, e così via. In tutto questo c'è anche un profondo senso di scoperta si sè, di quella parte di sè che può essere scoperta solo stando lontani dalla famiglia d'origine, il che può provocare un senso misto di entusiasmo e paura, di libertà ed ansia. Probabilmente ci sono delle dinamiche dentro di lei che fanno si che l'aspetto della paura e dell'ansia siano più forti di quelle dell'entusiasmo e del senso di libertà. Non si vergogni a parlarne e, se lo ritiene opportuno, ripensi attentamente a tutti gli aspetti della situazione. Nel caso non dovesse trovare rimedio, credo fermamente che un percorso di sostegno psicologico potrebbe aiutarla rendendo più chiare queste dinamiche, e quindi permettendole di affrontare l'allontanamento da casa e le responsabilità di chi si affaccia al mondo degli adulti in maniera più produttiva. Resto a disposizione. Dott.ssa Lucia Inverso- Foggia....

Narcisismo?

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Cara Manuela, probabilmente è vero, degli aspetti narcisistici ci sono; ma non è questo il punto. Quello che mi preme evidenziare è che lei in tutto questo non c'entra in quanto persona, ma piuttosto in quanto "strumento". Mi spiego meglio: mi sembra di notare che il tutto ruotasse soprattutto intorno ai bisogni ed agli stati d'animo di quest'uomo (piuttosto repentini nel cambiamento ed intensi, a quanto pare), e che i suoi bisogni fossero invece presi in considerazione solo se consoni a quelli di lui. Ciò che probabilmente ancora la lega a quest'uomo è la rappresentazione dell'uomo ideale che ha saputo mettere in scena all'inizio della vostra conoscenza, solo che, mi sembra di capire, fosse solo la maschera di un uomo che invece ha molte difficoltà (se non proprio una incapacità) a condividere ed accogliere l'altro nella sua interezza. Provi a considerare il fatto che, con molta probabilità, la situazione non sarebbe mai stata stabile, e che le cose belle che aveva visto in lui all'inizio può trovarle in qualcun altro che riesce a mantenerle stabilmente e, soprattutto, che considera anche i suoi sentimenti e bisogni. Soprattutto, non si colpevolizzi: credo che lei abbia fatto il giusto per capire fino a che punto mettersi in gioco, e che sia stata anche coraggiosa ad allontanarsi quando la situazione le è stata più chiara. Si dia tempo per lasciar andare, dentro di lei, anche quella parte di quest'uomo nella quale aveva sperato di poter trovare altro. Resto a disposizione. Dott.ssa Lucia Inverso- Foggia....

Una crisi partita con pensieri e ansia

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Ciao Silvio, le rispondo dopo aver letto attentamente la sua storia. Sento di dirle che immagino quanto possa essere difficile gestire sentimenti così contrastanti e quanto faccia star male non trovare pace interiore nè in un modo nè in altro: immagino si senta braccato in questa situazione. Credo le sarebbe molto utile qualche colloquio di sostegno psicologico, poichè la sua percezione della situazione sembra ad un vicolo cieco; è come se ci fosse qualche aspetto del tutto che ha difficoltà a guardare o valutare con chiarezza, probabilmente perchè legata a qualche sua profonda paura o al suo modo di relazionarsi all'altro in una storia intima. Proprio per questo, ritengo che parlarne con un professionista possa aiutarla a far luce su aspetti diversi della situazione in maniera più approfondita ed accogliente di quanto possa fare un resoconto scritto. Resto a disposizione. Dott.ssa Lucia Inverso- Foggia....