Alessia domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 21/02/2017

Pavia

Depressione e crisi d'identità

Buongiorno, mi chiamo Alessia, ho 27 anni e non so più chi sono. Dentro di me sono sempre stata una ragazza forte, ribelle, decisa, ma alcuni eventi nella mia vita (mio padre alcolizzato che lititgava e picchiava mia mamma, sempre lui che mi picchiava e insultava continuamente....la morte di mio nonno 6 anni fa che era il mio punto appiglio, lavorare nell'azienda di famiglia) mi hanno resa sempre più remissiva, al punto da non riuscire quasi più ad avere una mia volotà propria. Non riesco a fare a meno di pensare ad accontentare li altri, è un vizio che ormai mi rende quasi impossibile capire cosa voglio io.
Per cercare di stare meglio circa un anno fa sono andata a vivere da sola.
Ho avuto un crollo fortissimo la scorsa primavera, ogni giorno, appena aprivo gli occhi piangevo, tutti i giorni, e potevo andare avanti per ore. Non avevo più un solo motivo per alzarmi dal letto e così ho iniziato a fare qualche seduta di terapia, in cui mi è stata diagnosticata un pò d depressione, ma non mi sono trovata bene e così ho smesso. Pensavo di essere a buon punto della guarigione ma nell'ultimo periodo sto iniziando a stare male con me stessa.. Dentro di me non tollero più tante cose che prima mi son fatta andare bene per il qiueto vivere, ho sempre cercato l'approvazione della mia famiglia ma ora invece provo solo del risentimento. Dopo anni di apatia sento di nuovo della rabbia, che è ogni giorno più forte ma allo stesso tempo non riesco a reagire davvero.. Io non ci sto capendo più niente.. non so più chi sono, non so cosa dovrei fare, come comportarmi.. come ritornare "lucida"?
Grazie per l'aiuto
Alessia

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Davide Basili Inserita il 24/02/2017 - 09:53

Buongiorno Alessia capisco molto bene quello che ti sta succedendo, la tua è una condizione comune a tutte le persone che purtroppo hanno convissuto con un parente alcolista e violento. Sicuramente fin da piccola hai capito che per sopravvivere in quella casa dovevi essere accondiscendente per non fare arrabbiare papà e questo è il copione che hai portato avanti finora. Per tanto tempo hai rinunciato alla libertà personale e non hai dato spazio alle tue emozioni di rabbia e tristezza. Andare a vivere da sola è stata sicuramente la scelta migliore che potessi fare e da quel momento hai iniziato a rimettere a posto la tua vita fin lì limitata. Capisco come possa essere difficile per te esprimere e sentire la rabbia dopo che per tanti anni hai dovuto trattenerla dentro di te e capisco anche la tua tristezza per aver sofferto a lungo. Tu parli di ritornare "lucida" ma credo che non sia una questione di lucidità ma di accettazione, devi accettare che fin qui hai vissuto in una modalità di sopravvivenza e che solo ora hai ripreso in mano la tua vita e puoi costruirti un futuro differente, certamente è difficile far questo da sola e proprio per questo un percorso di psicoterapia può aiutarti. Se vuoi posso consigliarti dei professionisti per questo, intanto in bocca a lupo! Resto a disposizione per altre domande.

Dott.ssa Lucia Inverso Inserita il 21/02/2017 - 09:15

Salve Alessia,
immagino il senso di smarrimento che può derivare dal non sentire il proprio atteggiamento verso il mondo, verso gli altri, verso la vita stessa, in linea con l'atteggiamento adottato in passato. Soprattutto, dalle sue parole, immagino questo senso di costrizione che la porta ad agire in modo remissivo, come lei dice, pur sapendo che non è il migliore per lei. La rabbia che prova, però, è il segno che la parte forte, ribelle e decisa dentro di lei ha molta voglia di combattere per stare meglio e trovare un equilibrio. Direi che è un ottimo punto di partenza per ricominciare qualche seduta di psicoterapia. Può capitare di non trovarsi bene con il primo terapeuta di riferimento, ma potrebbe cercarne un altro. Dunque, credo che la sua rabbia sia costruttiva in questo momento: la orienti affinchè possa esserle d'aiuto.

La saluto augurandole il meglio per lei.
Dott.ssa Lucia Inverso
Foggia