Fame della testa
Mi chiamo Stefania, ho 26 anni, e temo di avere un grave problema con il cibo. Al di la' dell'evidente problema estetico che ne consegue, cio' che piu' mi preoccupa al momento e' la dipendenza psicologica e la totale perdita di controllo che sto sviluppando. Mi spaventa.
Perdo il controllo della regione e il senso della misura quando sono in presenza di cibo, di qualunque sorta (frutta e verdura a parte, si intende!). E' una scena che puntualmente si ripete da ormai 7-8 mesi.
Mi sveglio, faccio una colazione equilibrata, vado a lavoro. Fintanto che i miei colleghi sono nei dintorni gli attacchi di fame nervosa - fame della testa come la chiamo io - non vengono a trovarmi. Non appena si avvicina l'orario di chiusura, mano a mano che vedo i colleghi andare via il pensiero del cibo affiora alla mente sempre con piu' insistenza. Aspetto malatamente che tutti vadano via per divorare uno dopo l'altro qualunque snack mi trovi a portata di mano, anche quando si tratterebbe di pazientare un'oretta soltanto per la cena.
Ho percio bandito ormai ogni sorta di dolce/ snack/ biscotto/ persino disgustosa frutta secca dalla mia dispensa a casa e soprattutto dalla mia scrivania a lavoro (dove trascorro la gran parte della mia giornata) per proteggermi dal momento in cui gli attacchi di fame verranno a trovarmi.
Nonostante l'assenza di tentazioni intorno a me cio' non mi immunizza dalle crisi: quando l'attacco arriva, mi ritrovo infatti a sbirciare cautamente nei casetti dei colleghi in cerca di cibo e a derubarli di snack, biscottini, caramelle. Qualunque confezione io riesca a trovare gia' aperta insomma non viene risparmiata dal mio "sabotaggio". Se i colleghi della mia fila di desk non ha nulla di appetibile da offrire, mi sposto cautamente nel corridoio di fianco in cerca di cibo spazzatura in bella vista su scrivanie.
Quando l'attacco di fame mi abbandona mi vergogno profondamente, provo pena e disgusto per me stessa.
Ho sempre piu' paura di questa situazione,di essere scoperta dagli altri e di fare una figura meschina. Per cosa poi? uno schifosissimo biscotto!! D'altro canto se riprendo a comprare snack o anche solo barrette dietetiche so gia' che divorero' tutto cio' che ho a disposizione non avendo neppure il problema di dovermi mettere alla ricerca o escogitare un piano d'azione. Ogni volta che inizio una confezione, che sia una tavoletta di cioccolato da 100gr piuttosto che una confezione da 6 di barrette ai cereali o 200 gr di frutta secca, non sono in grado di fermarmi fino a che non vedo l'involucro vuoto.
Puntualmente dopo l'abbuffata mi punisco - o semplicemente mi illudo di rimediare - saltando la cena e non toccando cibo fino alla mattina successiva.
Questa malata abitudine ovviamente vanifica gli sforzi di qualunque dieta e/o attivita' fisica intensa nel tentativo di perdere i 10 kg di troppo che ormai mi accompagnano da 1 anno e mezzo.
Come posso spezzare questo loop malato e tornare ad avere un rapporto sano col cibo?
Grazie mille in anticipo.