Carlo domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 16/03/2017

Roma

Lontananza

Buongiorno,
mi chiamo Carlo, sono al primo anno di università, vengo dalla Calabria ma studio a Roma.
Da quando mi sono trasferito i primi di settembre a Roma per studiare sto passando un momento veramente triste e brutto della mia vita. Tutto è cominciato il primo giorno, quando salutando i miei, sono andato a vivere nella mia nuova casa. Prima di ciò ero molto entusiasta e non vedevo l'ora di partire e realizzare quelli che erano i miei sogni, ma da qual giorno tutto è cambiato. Ho una sensazione di ansia mista a tristezza, i primi mesi è stata così forte che non facevo che ritornare continuamente a casa, sono stato malissimo, una sensazione davvero indescrivibile... Poi dopo i primi mesi la situazione si è stabilizzata, ma ora è tornata di nuovo come prima! La mia non è nostalgia, io sto male anche quando sono a casa dai miei genitori, perchè so di dover partire, sto male qui, sto male durante il viaggio... è un vero e proprio incubo, ogni mio sogno, ogni mio progetto per il futuro sta svanendo, quello che voglio è solo tornare a casa, non ce la faccio più. Coi miei ne ho parlato, ho un bel rapporto con loro, mi dicono di resistere e cercano in ogni modo di rassicurarmi, ma a me sembra anche ridicolo parlarne, perchè mi rendo conto di dover crescere e farmi una vita, com'è giusto che sia... ma giuro che non so che fare, spero possiate darmi qualche consiglio. Mi farebbe davvero comodo. grazie

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Lucia Inverso Inserita il 17/03/2017 - 09:51

Salve Carlo.
Sento di dirle, innanzitutto, che la sua è una situazione piuttosto comune. Entrare in un mondo più adulto, come quello dell'università e, soprattutto, dell'indipendenza, non è cosa facile. Fino a quando si è a casa con i genitori ci si sente sempre un pò più protetti e le responsabilità personali sono facilmente condivisibili, mentre allontanandosi da quel contesto si è responsabili di sè stessi, dal decidere a che ora mettere la sveglia la mattina al decidere cosa mangiare a pranzo, al pagare l'affitto, al conoscere gente nuova dovendo "scegliere" quella affidabile, e così via. In tutto questo c'è anche un profondo senso di scoperta si sè, di quella parte di sè che può essere scoperta solo stando lontani dalla famiglia d'origine, il che può provocare un senso misto di entusiasmo e paura, di libertà ed ansia.
Probabilmente ci sono delle dinamiche dentro di lei che fanno si che l'aspetto della paura e dell'ansia siano più forti di quelle dell'entusiasmo e del senso di libertà. Non si vergogni a parlarne e, se lo ritiene opportuno, ripensi attentamente a tutti gli aspetti della situazione. Nel caso non dovesse trovare rimedio, credo fermamente che un percorso di sostegno psicologico potrebbe aiutarla rendendo più chiare queste dinamiche, e quindi permettendole di affrontare l'allontanamento da casa e le responsabilità di chi si affaccia al mondo degli adulti in maniera più produttiva.

Resto a disposizione.
Dott.ssa Lucia Inverso- Foggia.