Estroversione: cos’è e significato in psicologia
Il termine “estroversione”, dal latino estrovertere cioè “rivolgersi verso fuori” si riferisce a un tratto della personalità che designa una persona socievole, loquace e con forte autostima.
Alla fine dello scorso secolo, nel suo volume I tipi psicologici, Carl Jung teorizzò l’esistenza di due strutture della personalità che influenzano il modo in cui l’individuo si comporta con l’esterno:
l’estroversione: tipica di chi vuole adattarsi al massimo al mondo esterno, cercando l’approvazione sociale,
l’introversione: tipica di chi ha la tendenza a stare distante dagli stimoli esterni, ama passare il tempo in solitudine e si concentra sul proprio mondo interiore.
Questi due tratti della personalità porterebbero gli individui ad avere atteggiamenti diversi nella vita. Tuttavia, l’estroversione e l’introversione sono solo delle astrazioni di funzioni psicologiche complesse e non sono strumenti che consentono di definire precisamente la personalità di una persona.
Jung descrisse anche quattro funzioni psichiche principali: pensiero, sentimento, sensazione e intuizione. Queste verrebbero influenzate dal tipo di personalità estroverso o introverso. Da qui, possiamo identificare otto diversi tipi psicologici:
sentimentale estroverso
sentimentale introverso
pensatore estroverso
pensatore introverso
sensoriale estroverso
sensoriale introverso
intuitivo estroverso
intuitivo introverso
In base a questi tipi psicologici cambia il modo di relazionarsi con l’ambiente esterno. Per esempio, una persona sentimentale estroversa avrà la tendenza a esprimere le sue emozioni, mentre una sensoriale introversa lo sarà meno.
Le cause per cui una persona sia più o meno estroversa non sono ancora del tutto chiare. L’ipotesi più accreditata è che si tratti della combinazione di fattori genetici, ereditati biologicamente dai propri genitori, e ambientali, relativi all’educazione ricevuta.
Secondo alcuni studiosi, come H. Eysenck, gli estroversi presenterebbero differenze neurologiche a livello della corteccia cerebrale, la quale si ecciterebbe di fronte a un maggior numero di stimoli esterni rispetto a quella di un introverso.
È emerso da uno studio recente pubblicato su Psychological Science che essere estroversi è un tratto della personalità meno frequente di quanto si pensi. Infatti, gli estroversi sono sovra-rappresentati nei social network, ma potrebbero costituire una minoranza della popolazione.
Le principali caratteristiche di una persona estroversa
I principali tratti associati alle persone estroverse sono:
socievolezza, amichevolezza, loquacità, voglia di interagire e parlare con gli altri
energia, positività, allegria
essere aperti e disposti a condividere
godimento nello stare al centro dell’attenzione
tendenza ad avere molti amici
leadership e comando
orientamento all’azione, tendenza ad agire, impulsività, disattenzione, a volte irresponsabilità
ricerca di ispirazione dall’esterno
ricerca di nuove esperienze e di eccitazione
preferenza per lavori di gruppo e sport di squadra
inclinazione a sbalzi di umore ed esplosioni emotive.
In realtà, non esiste una vera dicotomia tra estroversione e introversione. Difficilmente esistono persone puramente estroverse o introverse.
Molti, infatti, possono essere “ambivert”, cioè presentare tratti estroversi e introversi a seconda delle situazioni.
Per esempio, una persona può essere estroversa con gli amici e introversa in un contesto diverso, o introversa nella maggior parte dei casi ed estroversa quando non c’è nessuno che faccia da leader. Perciò, bisognerebbe considerare lo spettro estroversione-introversione come una scala mobile.
Vantaggi e svantaggi dell’estroversione e dell’introversione
È bene specificare che non c’è uno psicotipo migliore di un altro.
La verità è che ci sono pro e contro in entrambi i tratti. L’estroversione si associa a esiti di vita positivi in quanto a felicità, relazioni e successo sul lavoro, ma anche a maggiori probabilità di infedeltà e morte prematura. Secondo una ricerca di Dumitrache, Rubio e Rubio-Herrera (2018), l’estroversione si associa al supporto sociale e alla soddisfazione della propria vita, ma ciò non dà un vantaggio sulla salute mentale. L’introversione, invece, si associa a intelligenza e talento, ma anche a meno successo sul lavoro e maggior rischio di sviluppare ansia e depressione.
Anche se si nasce e si cresce con una forte tendenza all’estroversione o all’introversione, è utile per la crescita emotiva sviluppare entrambi i tratti, in modo da sapersi comportare nella maniera più appropriata a seconda degli eventi esterni. Sembra che essere ambivalenti possa apportare molti vantaggi nei vari aspetti della vita.
Si può diventare più estroversi? In che modo?
Molti si chiedono se è possibile cambiare e diventare più estroversi. La risposta è che il cambiamento è possibile. Secondo uno studio recente, dei partecipanti realmente determinati al cambiamento, hanno migliorato l’estroversione, la coscienziosità e la stabilità emotiva, con uno sforzo che ha richiesto diversi mesi. Dunque, sì, con la forza di volontà e con l’aiuto di professionisti adeguati è possibile lavorare sulla propria estroversione, sviluppare nuovi tratti della personalità mai esplorati prima e diventare la persona che si desidera essere.
IN SINTESI
Cos'è l'estroversione?
L'estroversione è un tratto di personalità caratterizzato da socievolezza, energia e il desiderio di interagire con gli altri.Quali sono le caratteristiche di una persona estroversa?
Le persone estroverse tendono a sentirsi a proprio agio in contesti sociali, sono spesso loquaci e traggono energia dalle interazioni con gli altri.Come si sviluppa l'estroversione?
È influenzata da fattori genetici e ambientali, come le esperienze di vita e l'educazione.