Atarassia: significato psicologico e caratteristiche

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atarassia


L’atarassia è uno stato di imperturbabilità emotiva associato alla serenità, all’assenza di turbamento e al controllo delle emozioni. Il termine nasce nella filosofia greca, ma in psicologia può assumere significati diversi legati anche alla freddezza emotiva e alla mancanza di reazioni affettive.


In breve: atarassia

  • L’atarassia indica uno stato di calma e assenza di turbamento emotivo
  • Il termine deriva dalla filosofia greca, in particolare da stoicismo ed epicureismo
  • Viene associata a serenità, autocontrollo e distacco dalle passioni
  • In ambito psicologico può riferirsi anche a freddezza emotiva o appiattimento affettivo
  • Non è considerata un disturbo psicologico autonomo

L’atarassia viene spesso collegata a:

  • imperturbabilità
  • controllo emotivo
  • assenza di ansia e rabbia
  • distacco emotivo


Cos’è l’atarassia? Definizione e significato

Il termine atarassia deriva dal greco ataraxia che significa “imperturbabilità” o “mancanza di imbarazzo”. Questo concetto si associa alla serenità e all’assenza di confusione e rabbia, ma anche alla freddezza, all’apatia e alla mancanza di emotività.

Il termine è stato utilizzato nell’antica filosofia greca per designare quello stato di assenza di confusione tipica della persona saggia, capace di dominare le proprie emozioni. Infatti, secondo Epicuro, Democrito e diversi pensatori delle scuole filosofiche stoica e scettica, il desiderio sarebbe la causa della sofferenza umana ed è proprio riducendo la passione che si può vivere una vita serena, impermeabile alle emozioni e libera dalla paura, ed elevare così il proprio animo. La rinuncia a tutti gli impulsi legati al piacere sarebbe la strada per sfuggire al dolore.

Secondo la ricerca del Dr. James Warren dell’Università di Cambridge, gli epicurei vedevano l’atarassia come una forma di benessere mentale, in quanto rappresentava la liberazione dell’individuo dalle proprie paure.

Sebbene in campo filosofico possa assumere dei connotati positivi, in ambito medico-psicologico il termine atarassia si associa a un disturbo neurologico causato da lesioni cerebrali derivanti da traumi o incidenti cerebrovascolari.

L’atarassia non fa parte dei disturbi psicopatologici del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-V), per cui non è una malattia a sé stante. Piuttosto, viene considerata un sintomo neurologico.

 

Quali sono le caratteristiche delle persone con atarassia?

L’atarassia clinica si manifesta quando le connessioni tra il sistema limbico e il lobo frontale si vedono compromesse. Queste aree del cervello sono responsabili delle nostre emozioni e dei nostri comportamenti da esse derivati. Una persona con atarassia non agirà di conseguenza ai suoi sentimenti e assumerà condotte non coerenti con le sue emozioni.

Una rara condizione medica in cui compare atarassia è la malattia di Urbach-Wiethe, nota anche come lipoproteinosi. Si tratta di una patologia genetica, che può portare a ispessimenti e calcificazioni dell’amigdala, regione del sistema limbico responsabile della regolazione delle emozioni. Le persone che ne sono affette non provano paura e non vanno mai in stato di allerta. Di conseguenza, si perde la capacità cognitiva della valutazione del rischio e si assumono condotte pericolose per la propria incolumità.

L’atarassia clinica è una manifestazione di ciò che sarebbe l’atarassia filosofica portata all’estremo.

Le caratteristiche principali delle persone che presentano atarassia sono:

  • Condotta passiva, impossibilità di prendere iniziativa e di reagire agli stimoli

  • Mancanza di rabbia, ansia e di qualsiasi reazione emotiva a ciò che succede

  • Impossibilità di godere dei piaceri della vita

  • Mantengono sempre la calma

  • Appiattimento affettivo

  • Insolita stabilità emotiva

  • Imperturbabilità

  • Non mostrano sbalzi dell’umore, né frustrazione, né colpa

  • Mancata percezione del rischio e inclinazione a condotte rischiose

Sebbene l’idea di non provare rabbia e confusione possa sembrare attraente, l’atarassia è un disturbo neurologico vero e proprio, che ha un impatto negativo sulla qualità della vita e provoca conseguenze gravi sulla socialità e sulle relazioni della persona che ne è affetta.

Tutti noi esseri umani proviamo delle emozioni, positive e negative, che hanno una funzione adattativa ed evolutiva, e ci permettono di imparare e comprendere il significato delle cose. Tutto ciò che proviamo, anche le sensazioni più fastidiose, hanno uno scopo ai fini della sopravvivenza e della crescita personale. L’assenza di emotività e l’estrema imperturbabilità sperimentate da chi soffre di atarassia inficiano severamente la comunicazione, i legami affettivi e la vita globale di un individuo.

Essendo completamente imperturbabili si perderebbe la capacità di reagire in modo congruo alle circostanze della vita e ci si trasformerebbe in automi, esseri senza umanità, che agiscono come macchine.


Domande frequenti

  • Cosa significa atarassia?
    L’atarassia è uno stato di imperturbabilità e serenità emotiva caratterizzato dall’assenza di turbamento interiore.

  • L’atarassia è un disturbo psicologico?
    No. Non viene considerata un disturbo autonomo nel DSM-5, anche se in alcuni contesti clinici può essere associata a condizioni neurologiche o psichiatriche.

  • Qual è la differenza tra atarassia e apatia?
    L’atarassia riguarda soprattutto l’assenza di turbamento emotivo, mentre l’apatia indica una riduzione di motivazione, interesse ed emotività.

  • L’atarassia è positiva o negativa?
    Dipende dal contesto. In filosofia viene vista come una forma di serenità e equilibrio interiore, mentre in ambito clinico può essere associata a difficoltà emotive e relazionali.

  • È possibile vivere senza turbamenti emotivi?
    Le emozioni fanno parte dell’esperienza umana. Un equilibrio emotivo sano non significa assenza totale di emozioni, ma capacità di riconoscerle e gestirle.