Emozioni come alleate

Spesso si associa alla emotività una connotazione di negatività e debolezza mentre esse sono alla base del buon funzionamento della mente

Ansia e Depressione
Emozioni come alleate

Spesso si associa alla emotività una connotazione di negatività e debolezza. Ma una emozione come la paura ad esempio, è utile per anticipare e comprendere le situazioni pericolose e solo quando diventa ansia o attacco di panico perde la sua funzione e si trasforma in ostacolo al benessere psicofisico. 

In questa ottica si dovrebbe imparare a gestire le emozioni, che NON è controllarle, ma utilizzarle e gestirle quali strumenti per AGIRE, senza farsi travolgere o farsi sopraffare.

Le emozioni sono comportamenti, reazioni naturali che ci permettono di reagire in situazioni di rischio, minaccia, frustrazione ... e sono fatte di reazioni fisiologiche (aumento della frequenza cardiaca e della respirazione, tensione muscolare, ecc.)  e pensieri.

In questa ottica sono considerate vere e proprie dimensioni cognitive alla luce della Teoria sulle emozioni di Damasio che restituisce loro una dignità. Per dare forza a questa nuova teoria dell'interconnessione tra il mondo emotivo e la razionalità, lo scienziato si è opposto alla tradizione scientifica che confina le emozioni nei centri sottocorticali più antichi e meno evoluti, e ne trascura quindi il nesso con il pensiero.

ll neuroscienziato portoghese, nel saggio del 1995 "L'errore di Cartesio", ribalta perciò la tradizione culturale che ha sempre svalutato le emozioni perché turberebbero la serenità della ragione, e, dimostra come, al contrario, esse siano alla base del buon funzionamento della mente: se l'uomo perde la capacità emozionale, non è in grado di essere ragionevole. Negando la concezione cartesiana del dualismo mente-corpo, due elementi necessariamente scindibili, egli mette in evidenza l'azione reciproca del corpo e del cervello, che costituiscono un organismo unico e indissociabile. Pertanto la ragione non potrebbe funzionare correttamente senza le emozioni, ovvero senza lo stretto collegamento con il corpo, che offre costantemente la materia di base con cui il cervello costruisce le immagini da cui origina il pensiero.

Pertanto le emozioni non sono solo “scivoloni”, ma sono dei veri e propri comportamenti che hanno la grande utilità di segnalare la rilevanza di uno stimolo, di organizzare la risposta del comportamento, e di valutare la risposta ottenuta assieme alla parte più razionale di noi.