Disturbo dell'adattamento: la difficoltà a gestire i cambiamenti

Pubblicato il 27 maggio, 2016  / Ansia e Depressione
Disturbo dell'adattamento: la difficoltà a gestire i cambiamenti
Quanto sei in grado di gestire i cambiamenti?

Fulcro della “Teoria dell’evoluzione” di C. Darwin (1859) è l’adattamento.

Egli osservò che l’adattamento all’ambiente e l’origine di nuove specie erano fenomeni strettamente correlati tra loro. Per esempio se qualche barriera geografica teneva distanti due popolazioni di una stessa specie, queste potevano divergere nelle loro caratteristiche anatomiche, per adattarsi all’ambiente circostanze. Concentrandosi sui meccanismi di adattamento, Darwin propose il suo concetto di selezione naturale come meccanismo promotore dell’evoluzione. (Darwin, L’origine della specie).

Si dice che un individuo è ben adattato quando nell’interazione con l’ambiente è in grado di soddisfare in modo equilibrato i propri bisogni e le richieste provenienti dall’esterno.

Si entra in una situazione di conflitto quando questi due aspetti sono tra di loro in contrasto, se tale situazione di indecisione permane a lungo si può determinare uno stato di disagio. Il crearsi di una conflittualità porta a uno squilibrio tale da causare una condizione di disadattamento che non permette più di svolgere adeguatamente i compiti della vita quotidiana.

Il disadattamento è frequente nei primi anni di vita: disadattamento dei bambini ai genitori, all’ambiente scolastico, alla nascita di un fratellino etc. Anche nella vita adulta si riscontrano problemi di adattamento: disadattamento alla sessualità, al servizio militare, ad un impiego etc.

L’adattamento interpersonale deriva da una serie di competenze, atteggiamenti e comportamenti che l’individuo mette in atto quando entra in relazione con altre persone. Difficoltà in questi ambiti inducono condizioni di disagio o di disadattamento che possono associarsi a vere e proprie patologie.

Competenza essenziale per l’ADATTAMENTO è la capacità di auto-affermazione ovvero la capacità di affermare le proprie esigenze e difendere i propri principi e le proprie idee. Carenze nelle conoscenze sui comportamenti socialmente appropriati e/o nella pratica di essi, interferenze emozionali o incapacità a darsi giusti feedback producono una situazione di “incompetenza sociale” che rende problematico l’adattamento: ne sono possibili esiti l’eccessiva passività o al contrario l’aggressività non controllata.

Fonte di scarso ADATTAMENTO può essere, per esempio, l’ANSIA SOCIALE ovvero la condizione di tensione che si verifica in situazioni in cui il soggetto si sente osservato e teme valutazione negative che possono ferire la propria autostima. Questa preoccupazione porta ad evitare le situazioni potenzialmente stressanti. i disturbi dell'ADATTAMENTO compaiono quindi in seguito a uno o più eventi STRESSANTI in grado di influenzare la sfera psichica e quella sociale; di solito sono transitori.

A volte accade che situazioni oggettivamente traumatiche non producano segni di sofferenza e che viceversa altre apparentemente modeste sì; l'interazione persona-evento è strettamente soggettiva. L'intensa sofferenza provocata dal disturbo causa una compromissione delle funzionalità della persona a livello relazionale, lavorativo e sociale.