Depressione e emdr: un intervento efficace

L'efficacia dell'EMDR nel trattamento del disturbo depressivo

Pubblicato il 8 febbraio, 2016  / Ansia e Depressione
Depressione e emdr: un intervento efficace

 

La depressione si caratterizza per un basso tono dell’umore costante e perdurante nel tempo, non facilmente modificabile da eventi esterni.

La depressione è un sintomo assai complesso che affligge sempre più persone nel mondo occidentale; per questo si ricorre maggiormente alla psicoterapia.

Si stima che in Italia che il 10% della popolazione soffra di depressione.


Si possono distinguere due forme di DEPRESSIONE:

  • La depressione di tipo reattivo: ha un’origine precisa e puntuale, per es a seguito di un lutto o un evento doloroso o di un importante cambiamento del ciclo di vita (il pensionamento, la nascita di un figlio, l'uscita dei figli adulti da casa, etc).

  • La depressione di tipo endogena: si manifesta in modo spesso meno evidente ma più persistente nel tempo senza un motivo apparente

In questo caso si distingue tra

- depressione monopolare in cui lo stato dell’umore rimane sempre basso

- depressione bipolare in cui si alternano fasi di umore basso ad altre di umore particolarmente alto, quasi euforico (iperattività).

La “distimia” invece si riferisce alle forme di depressione di forma più lieve e meno invalidante

I sintomi della DEPRESSIONE, ossia “sentirsi senza speranza

  • "Non riesco a fare più nulla ...non mi interessa più niente ...non concludo niente, mi sento un fallito" (Giovanni, 30 anni)

I depressi spesso non sono in grado di portare a termine le attività quotidiane e non traggono piacere da attività che in precedenza davano loro piacere. Spesso il depresso si sente in colpa e si considera l’unico responsabile di eventuali problemi di comunicazione e di relazione a casa e al lavoro.

  • "Sarà sempre così, tanto non cambierà mai nulla. Qualunque cosa faccia, non va va bene" (Maria, 56 anni)

Le persone depresse spesso si preoccupano eccessivamente per il futuro, hanno pensieri negativi/distruttivi su sé stessi, sulla vita e sulle persone che sono loro accanto.

  • "La mattina dormo fino alle 11, e così poi non faccio nulla. Non ho più tempo di sistemare la casa, arriva il pranzo e io sono ancora in pigiama" (Elena, 45 anni)

Il dormire troppo o la difficoltà a addormentarsi e a dormire sono comuni nelle persone con depressione.

  • "Mi agito, vado in ansia se devo uscire, sono sempre stanca, non ce la faccio a vestirmi e mi viene rabbia. Ma poi comunque non esco...e così divento triste " (Cristina, 67 anni)

Le persone depresse spesso avvertono agitazione, talvolta lamentano spossatezza e stanchezza.

A volte il depresso si sente frustrato e infastidito.

  • "Non mangio, e perché dovrei mangiare? Non ho voglia di farmi di mangiare e alla fine mangiucchio qualcosina giusto per saziarmi..." (Luigi, 23 anni)

Il depresso mangia poco o non mangia; dimagrisce. Può capitare che il depresso si abbuffi di dolci.

  • "Tanto non vale la pena venire qui. Non ci sono cambiamenti. Io sono un caso disperato. Nessuno può aiutarmi" (Marco, 22 anni)

Le persone depresse si sentono solitamente “senza speranza” nella loro situazione; a volte possono avere dei pensieri di tipo suicidario.

I sintomi qui sopra elencati rappresentano le manifestazioni più comuni della depressione: essa però si può manifestare con un’ampia varietà di quadri clinici interconnessi tra loro (ansia, panico, tic, balbuzie, disturbi alimentari etc) , più o meno complessie variegati, di diversi livelli di gravità- intensità e pervasità.

E' bene rivolgersi a uno psicoterapeuta perché possa essere fatta una diagnosi precisa e valutare insieme una possibile psicoterapia efficace.

PSICOTERAPIA e E.M.D.R. (desensibilizzazione e rielaborazione tramite i movimenti oculari)

Obiettivi della psicoterapia

a) Nella depressione di tipo reattivo: individuare la causa che ha dato origine alla sintomatologia è il primo passo verso una possibile guarigione.

E.M.D.R. (desensibilizzazione e rielaborazione tramite i movimenti oculari) è una efficace tecnica di psicoterapia usata in particolare per affrontare e superare psichicamente esperienze traumatiche o stressanti di vario genere che possono causare diversi disturbi di origine psicologica, tra cui la depressione di tipo reattivo.

L’EMDR favorisce una NATURALE ed ECOLOGICA rielaborazione e integrazione dell’esperienza (aspetti emotivi e cognitivi insieme) nel soggetto in modo simile a quanto avviene nella fase REM del sonno.

In pratica la tecnica dell’EMDR consente di individuare alcuni ricordi o immagini in qualche modo stressanti, su cui viene effettuato un lavoro di desensibilizzazione e di rielaborazione attraverso la stimolazione del movimento oculare o del tapping (tamburellamento sulle gambe): in questo modo è possibile aiutare il soggetto ad affrontare e superare in modo più sereno, tranquillo e decisamente adeguato le situazioni stressanti e traumatiche che hanno dato origine al sintomo.

b) Nella depressione di tipo endogena, il percorso è più complesso in quanto il depresso fatica a fidarsi di un interlocutore esterno, tende a svalutare ogni intervento che gli si propone, si scoraggia facilmente; è possibile comunque affrontare e superare la depressione, dandosi del tempo e affidandosi a uno psicoterapeuta valido e preparato di cui piano piano è possibile fidarsi e a cui affidarsi.