La tristezza nelle feste: 5 suggerimenti per affrontarla

Ansia e Depressione
La tristezza nelle feste: 5 suggerimenti per affrontarla
Ansie e Stress legati all'avvento delle Festività

In realtà, se per alcune persone l’atmosfera di questo periodo è magica, e se la godono appieno, per altre può essere fonte di malessere, tristezza, ansia, stress.

-  Alcune persone, durante le feste, accusano una inspiegabile tristezza, che gli esperti chiamano Holiday blues, ossia depressione da feste. Di solito sono adulti dai trenta ai quaranta anni. Terminate le festività, quasi sempre, queste persone tornano gradualmente a sentirsi bene.

Ci sono poi altre situazioni che possono provocare tristezza, malumore, ansia e rendere questo periodo particolarmente negativo.

  • Il pensiero va subito alle persone sole: agli anziani rimasti vedovi, alle coppie che si sono separate, alle persone che restano, per scelta o per contingenza, “single”, a chi vive un periodo di malattia che lo esclude da una socialità condivisa. Considerato che queste festività sono proprio dedicate agli affetti, alla famiglia, all’ amore, le persone “sole” spesso soffrono molto in questo periodo.

Ma non è necessario essere fisicamente soli per avvertire una sensazione di solitudine e di tristezza.

  • Spesso, per dovere sociale, si “deve “trascorrere il Natale o qualche altro giorno di questo periodo, con parenti con cui non ci si trova bene, con persone con le quali ci si sente a disagio, che non si può far a meno di vedere. Si subisce la situazione, ma al prezzo di una condizione di malessere.
  • Durante queste feste si interrompono le attività, e c’ è tempo per riposare di più, dedicarsi ad attività piacevoli, avere ritmi rilassati, stare di più con le persone care e con se stessi. Ma alcune persone si tuffano nel lavoro e nelle frenetiche attività quotidiane che, anche se stancanti, permettono di non pensare, non essere a contatto con le proprie emozioni. Lontane dal lavoro, quando si interrompe l’impegnativa routine, possono emergere sensazioni di solitudine, di vuoto, di tristezza, di paura, che le corse quotidiane tengono soffocate dentro di sé.
  • Altra causa di malessere in questo periodo è l’idea che bisogna essere felici a tutti i costi, per cui se percepiamo qualunque emozione negativa, ci sentiamo sbagliati, in una condizione di anormalità.
  • Tutti noi, poi, conosciamo molto bene la pressione sociale verso i regali, la corsa agli acquisti natalizi, che può essere molto stressante per parecchie persone.

Come non farsi travolgere, allora, da un periodo che potrebbe, invece, essere molto positivo? Vediamo 5 utili suggerimenti:

  1. Innanzitutto affermare il valore della “pausa” dedicandosi alle proprie passioni. Vederlo come un periodo in cui si possono vivere momenti unici. Per esempio sono giorni nei quali recuperare il riposo e le energie, concedendosi di viverli con rilassatezza e con tempi rallentati. La maggiore disponibilità di tempo può consentire di dedicarsi alle proprie passioni. Le coppie, ad esempio, possono uscire dalla routine e passare del tempo ad amarsi senza fretta, prendersi cura del partner per rendere viva l’unione e la passione. Chiunque, può andare a ballare, coltivare la passione per la cucina, o dedicarsi alla lettura di ciò che piace, o guardare film o programmi piacevoli senza nessun altro pensiero… Fermarsi, quindi. Fermarsi senza nessun senso di colpa, anzi con la gioia di vivere una situazione in modo nuovo, pieno, appagante.
     
  2. Approfittare per una riflessione approfondita. Di solito i periodi di fine anno sono periodi di bilanci, di valutazioni, di riflessione, decisioni. Può essere questo il periodo giusto per comprendere meglio e valutare con calma situazioni dolorose, frustrazioni o l’insoddisfazione per traguardi non raggiunti, e compiere l’analisi giusta per cominciare a trovare soluzioni. Si può anche riflettere e comprendere meglio quali sono i propri sogni, e fare progetti per inseguirli e raggiungerli.
     
  3. Non isolarsi. E’ bene stare soli quando si sente il desiderio di farlo, ma anche coltivare relazioni di qualità. Evitate di vedere i vecchi amici solo perché andavate a scuola insieme, se sono persone con cui non vi sentite bene. Evitate di stare con compagnie che vi annoiano, con persone che si lamentano. Frequentate piuttosto luoghi dove poter incontrare persone con cui vi sentite bene, oppure incontrate le persone care. Approfittate del maggior tempo a disposizione per chiacchierare, condividere attività piacevoli, scambiarsi manifestazioni di affetto.
     
  4. Donare il proprio tempo. Aiutare gli altri aiuta a vivere emozioni positive, a sentirsi meglio con se stessi. In questi giorni molte iniziative richiedono l’impegno del volontariato. Dall’assistenza ad anziani a quello di aiuto per iniziative umanitarie, da servizi di baby sitter ad aiuto a ragazzi bisognosi di recuperare situazioni scolastiche.
     
  5. Amarsi di più. Prestare attenzione ai propri bisogni, alle proprie passioni, prendersi cura di sé è necessario per stare bene. Molte persone si preoccupano degli altri, e non si prendono cura di se stesse. In questo periodo, si può cominciare a prestare attenzione e ad amare la meravigliosa persona che siamo. Si può fare qualche regalo a se stessi, ci si può concedere il tempo di coltivare un hobby, una passione. Amarsi significa anche accettare la tristezza, l’infelicità, la depressione. Non è necessario essere felici a tutti i costi, come desidera la pubblicità. Si può imparare così a vivere la solitudine, primo passo per sentirsi vivi e in contatto con il mondo.

E’ bene pensare che la tristezza ha delle cause e come è venuta può andarsene. Probabilmente, con la fine di questo periodo di feste.

Se dovesse persistere, si può ricorrere all’ aiuto di uno psicologo che può individuare le cause del malessere e aiutare a ritrovare il sorriso.