Bugiardi patologici e mitomani: come riconoscerli e difendersi?

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bugiardi patologici


Cos’è la bugia patologica o mitomania?

I bugiardi patologici o mitomani sono delle persone che tendono a mentire frequentemente e in modo ripetitivo, spesso senza un motivo o un beneficio apparente e anche in situazioni in cui la verità sarebbe più vantaggiosa.

Questo comportamento, definito mitomania o bugia patologica, è un disturbo psicologico caratterizzato da una necessità patologica di mentire, come se esistesse una dipendenza dalla menzogna.

Il concetto di bugia patologica è stato descritto per la prima volta nella letteratura psichiatrica dal medico tedesco Anton Delbruck alla fine dell’800, il quale osservò che alcuni dei suoi pazienti raccontavano bugie in maniera anormale e sproporzionata.

Successivamente, il disturbo è stato descritto con l’espressione “pseudologia fantastica”, che indica una patologia che si caratterizza per la creazione di storie eloquenti e interessanti, a volte verosimili e altre volte al limite del fantastico e quindi non molto credibili, che vengono raccontate per impressionare gli altri.

Il bugiardo patologico elabora storie ad hoc per soddisfare l'ascoltatore, assumendo ruoli eroici.

A volte si ritrova incastrato in una rete di bugie e sente che è necessario inventarne delle nuove per integrare quelle già dette e dare senso alle sue storie. Si viene a creare così un circolo vizioso di bugie che si retroalimenta.

Il termine mitomania, compare all'inizio del '900 con lo psichiatra francese Ernest Dupré, che descriveva il mitomane (letteralmente “inventore di miti”) come una persona che deforma la realtà a proprio piacimento perché vorrebbe vivere una vita diversa e perché vuole mostrare agli altri che la sua vita è più interessante di ciò che sembra.

Il bugiardo patologico o mitomane crea una realtà parallela fittizia in cui vivere, imponendo questa visione agli altri e anche a sé stesso. Infatti, il confine tra realtà e finzione diventa così labile che finisce per credere alle sue stesse bugie, in quanto il cervello inizia ad elaborare i ricordi fittizi come se fossero realmente accaduti.

La bugia patologica non è riconosciuta come disturbo psicologico a sé stante. Tuttavia, secondo gli esperti dovrebbe considerata una condizione diagnostica distintiva, in quanto presenta un quadro sintomatologico ben preciso, che include compulsione, angoscia e compromissione del funzionamento.


Differenza tra vari tipi di bugie

Si dice che le persone mentono una volta ogni 10 minuti di conversazione e dicano ogni giorno da 10 a 200 bugie o equivalenti di bugie (come omettere, distorcere, amplificare o minimizzare).

In effetti, le bugie sono usate comunemente dalla maggior parte di noi. Occasionalmente mentiamo per molte ragioni, ad esempio per non offendere qualcuno, per evitare una punizione, per non sentirci esclusi o per ottenere un qualche beneficio specifico.

Tuttavia, sappiamo che si tratta di una scappatoia che va usata il meno possibile, dato che è facile arrivare al punto di non poter più sostenere la finzione e che si ritorca contro di noi. Queste sono le bugie ordinarie, dirette a uno scopo.

Le bugie patologiche servono a mascherare conflitti interiori di personalità, carenza di affetto e scarsa autostima.

Il bugiardo patologico è un manipolatore, autocentrato e non empatico, che usa la menzogna come meccanismo per affrontare la realtà, senza badare alla sofferenza e alle altre conseguenze devastanti che il suo comportamento ha sugli altri.

Mente senza rendersene conto, inventando un flusso ininterrotto di bugie nel tentativo di migliorare la sua immagine e di manipolare gli altri. Il guadagno della bugia patologica potrebbe essere per esempio nascondere un affare losco o delle relazioni sentimentali segrete.

La bugia patologica affonda le sue radici nella personalità del soggetto ed è per questo che questi non riesce a identificare il suo comportamento come patologico. È spesso associata a disturbo narcisistico o borderline di personalità e si presenta maggiormente nel sesso maschile.

Le bugie compulsive costituiscono un’altra categoria di bugie. A differenza delle bugie patologiche, che sono manipolative, quelle compulsive sono prive di scopo e di malizia, e possono addirittura essere autoincriminanti, quindi ancor più insensate e incomprensibili.

Il bugiardo compulsivo mente per abitudine e perché essere sinceri gli risulta difficile, mentre mentire lo fa sentire a suo agio. La bugia è una tendenza interiorizzata in risposta a stimoli esterni, spesso appresa durante l’infanzia.

È la sua reazione automatica, naturale, istintiva, irrefrenabile e compulsiva. Il bugiardo compulsivo non ha intenzioni manipolative e non vuole ottenere qualcosa di specifico, ma racconta le bugie senza nessun tornaconto personale, perché ha una dipendenza da esse.


Caratteristiche

Le caratteristiche principali del bugiardo patologico o mitomane sono:

  • Racconta le bugie per manipolare gli altri e perché ha una dipendenza dalla menzogna

  • Nelle sue bugie, lui stesso appare come l’eroe o la vittima, in modo che la sua immagine sia sempre positiva e rispecchi certi valori

  • Si dichiara sincero e non si rende conto che il suo comportamento è patologico

  • È una persona fragile, con scarsa autostima e nella maggior parte dei casi con tratti di personalità narcisistica (o affetto da disturbo di personalità narcisistico).


Cause

Le cause della mitomania non sono del tutto chiare. Si ipotizza che siano tutto un insieme di fattori a rendere il disturbo manifesto. Tra questi vi sono:

  • la scarsa autostima

  • il bisogno di apprezzamento e attenzioni

  • i traumi del passato

  • la possibile presenza di personalità multiple, disturbo narcisistico, disturbo antisociale di personalità o altri disturbi della personalità.

Secondo gli esperti, le esperienze negative, in particolare quelle dell’infanzia, successivamente registrate come traumi, giocano un ruolo critico nello sviluppo della mitomania.

Il soggetto utilizzerebbe le bugie come meccanismo di difesa verso quella realtà difficile di abbandono o trascuratezza che ha sperimentato nel passato, con il fine di creare un presente migliore dove possa essere apprezzato e riconosciuto.


Conseguenze sugli altri

La mitomania causa problemi sia al mitomane sia alle persone che lo circondano. Le vittime sono soprattutto i familiari e gli amici.

Le bugie fanno parte di comportamenti manipolatori, finalizzati a rafforzare la propria autostima.

Il mitomane agisce con ipocrisia e astuzia, come un attore utilizza una maschera per poter raggirare gli altri al meglio e mentire con più efficacia.

Ciò che ne risulta è devastazione, vuoto e crisi. Il bugiardo riesce davvero a mandare in tilt le sue vittime, le quali si sentono manipolate e tradite.

Inoltre, non ammette mai che sta mentendo e, di fronte a dei dinieghi, può reagire anche in maniera aggressiva o violenta, pur di non uscire dalla sua realtà immaginaria e di mostrare di avere ragione.

Non gli importa dei sentimenti altrui, né prova affetto sincero: la sua priorità è mentire e non avrà rimorsi se si trova “costretto” a tradire o umiliare gli altri in nome delle sue bugie.


Comportamenti tipo dei bugiardi patologici

Il bugiardo patologico mostra agli altri la sua vita perfetta, che in realtà è molto diversa dalla realtà. Si sente superiore e irresistibile e ha un carattere egocentrico e un atteggiamento egoista. Crede che tutto gli sia dovuto e farebbe di tutto per la sua soddisfazione a discapito degli altri. Raggira le persone e crede di avere sempre ragione.

Si comporta in modo che il giudizio altrui sia positivo e che possa scappare dalle responsabilità.

Si irrita facilmente, specialmente di fronte alle bugie altrui.

Inoltre, non è in grado di distinguere il vero dal falso.

Il bugiardo patologico si comporta da manipolatore soprattutto con il/la propria partner. Mente, ha la tendenza a tradire, sminuisce e umilia l’altro, e non si preoccupa affatto del suo benessere.

Quando si ha a che fare con un bugiardo patologico narcisista, la relazione di coppia si basa su competizione e litigi, e generalmente diventa tossica. Secondo uno studio statunitense, in questi casi è praticamente impossibile che una relazione sentimentale sia soddisfacente e duratura.


Come riconoscere un mitomane?

Diversi studiosi, come lo psicologo Richard Wiseman, hanno identificato alcuni segnali che possono aiutarci a identificare le bugie, tra cui l’uso di un linguaggio impersonale, la scarsa gestualità o una gestualità in contrasto con le parole o una gestualità nervosa (toccarsi gli occhi o sistemarsi i vestiti), i numerosi intercalari, le frequenti pause nel discorso e l’evasività nelle risposte di fronte a una domanda.

Nel discorso del bugiardo patologico spesso ritroviamo espressioni di enfasi come “sempre” o “mai”, frasi che evidenziano una presunta sincerità come “è vero ciò che dico”, “per dire la verità” o “per essere onesti” e frasi di deresponsabilizzazione come “non sono stato io”.

Il viso è spesso inespressivo, sorridono tanto ma gli occhi rimangono seri e fissi sullo sguardo dell’interlocutore, cercano di deviare i discorsi, non riescono a fornire molti dettagli o aggiungono moltissimi particolari irrilevanti, e si mostrano impazienti e intolleranti.


Cosa dice la scienza?

Nel 2005 è stato condotto il primo studio di neuroimaging strutturale sulla bugia patologica.

È stato riscontrato un maggiore volume della sostanza bianca prefrontale tra coloro che sono stati identificati come "bugiardi", rispetto ad altri gruppi di persone che costituivano i controlli identificati come "antisociali" e "normali".

La sostanza bianca gioca un ruolo cruciale per la connettività cerebrale e la funzione cognitiva e nella zona prefrontale può influenzare il comportamento dell’inganno. Sebbene lo studio abbia sollevato domande interessati riguardo alla relazione tra bugia patologia e sostanza bianca, sono necessari ulteriori ricerche per potere giungere a delle conclusioni definitive.


Come difendersi dai bugiardi?

Se hai a che fare con un bugiardo patologico, la prima cosa da fare è smettere di assecondarlo.

Le vittime del mitomane sono normalmente persone insicure, docili e facilmente manipolabili.

Per cui, per potersi difendere efficacemente, è necessario aumentare la propria autostima, rispetto verso sé stessi e sicurezza personale. Richiedere un aiuto professionale potrebbe essere la scelta migliore per intraprendere questo percorso di lavoro interiore.

È bene ricordare che il mitomane crea menzogne per manipolare e causare danno agli altri. Il consiglio è di allontanarsi e tagliare completamente i ponti. Se ti trovi in questa situazione, devi assolutamente fare di tutto per uscire da questa dinamica tossica, perché meriti una vita migliore, che sia reale e non fittizia.

Se vuoi davvero aiutare un bugiardo patologico, l’unica strada è quella dell’autoconsapevolezza: se non riconosce il suo disturbo, non potrà guarire.

Di solito, il bugiardo nega di avere un problema, perché questo metterebbe in discussione la sua identità. Ti consigliamo di cercare di indirizzarlo verso un percorso di psicoterapia, anche perché alla base delle sue bugie potrebbe esserci una patologia importante che non va trascurata, come un disturbo della personalità.
 

IN SINTESI

  • Cos'è la bugia patologica?
    La bugia patologica è un comportamento compulsivo in cui una persona mente frequentemente senza una ragione apparente.

  • Quali sono le cause della bugia patologica?
    Può essere legata a disturbi della personalità o traumi psicologici.

  • Come riconoscere un bugiardo patologico?
    Le bugie sono spesso elaborate, ripetute e apparentemente inutili.

  • Come si può trattare la bugia patologica?
    Terapia psicologica e sostegno emotivo sono fondamentali per aiutare la persona a gestire questo comportamento.


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