Analisi, funzione e significato del bluff

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bluff


Cos’è il bluff?

Il bluff è una strategia psicologica che è comunemente associata ai giochi di carte, di fortuna o di abilità. La parola “bluff” viene dall’olandese “bluffen” che significa “vantarsi”. Nel poker, in effetti, il bluffatore ad esempio si “vanta” della sua posizione, inviando all'avversario un segnale credibile che ha una mano più forte rispetto a quella che ha in realtà.

Tuttavia, il bluff non è un concetto che si limita al gioco. Infatti, è ampiamente utilizzato anche in altri contesti, come gli interrogatori, le trattative economiche, le relazioni interpersonali e molte altre situazioni.

Bluffare consiste nel mettere in atto una sorta di finzione per ottenere un vantaggio, manipolando gli altri con l’uso di informazioni false o fuorvianti. È bene specificare che il bluff è diverso da una semplice bugia perché implica il tentativo di convincere un'altra persona riguardo a qualcosa di falso in virtù della fiducia che ha nei nostri confronti.

La persona che bluffa mostra una falsa sicurezza nella sua posizione.

Per esempio, una persona che viene minacciata da un aggressore potrebbe mostrarsi come forte e assumere una posizione di combattimento, cercando di far credere all’aggressore di essere tanto forte da batterlo. In altri casi, invece, si “riduce” la propria sicurezza in una posizione forte. Questo accade quando siamo convinti di qualcosa ma, per evitare un conflitto o per influenzare l’opinione altrui, presentiamo la nostra posizione come più debole di quanto sia effettivamente. In entrambi i casi, viene utilizzato il bluff, manipolando la percezione degli altri sulla forza o la debolezza della propria posizione per ottenere un risultato desiderato nella gestione di una situazione.

È interessante sapere che il bluff funziona davvero: le ricerche hanno dimostrato che il bluff tende ad essere efficace, nel senso che anche i più esperti “ci cascano”. Infatti, il bluff è una tattica complessa che viene messa in atto con un’acuta intelligenza, consapevolmente o meno.


Caratteristiche psicologiche: cosa significa bluffare?

Il bluff è un comportamento che esiste per una ragione evolutiva. Infatti, è stato osservato in quasi tutte le specie animali. Per esempio, l’insetto orchidea mantide si mimetizza rendendosi indistinguibile dai fiori e in questo modo usa il “bluff” per catturare le sue prede.

Numerose ricerche sostengono l’ipotesi che il bluff abbia un’origine biologica innata, e che negli esseri umani sia innescato principalmente da componenti cognitive. Infatti, siamo dotati di diverse capacità cognitive che possiamo usare a servizio di questo istinto al bluff, come le abilità comunicative, l’autocontrollo e l’empatia.

Secondo gli studi condotti nel campo della psicologia dello sviluppo, già a partire dai sei mesi di età, i bambini iniziano a mettere in atto forme rudimentali di bluff, per esempio piangere e urlare per finta per attirare l’attenzione dei genitori o ottenere qualcosa in assenza di un reale bisogno.

In età adolescenziale, è molto comune mostrarsi forti e sicuri di sé occultando le proprie vulnerabilità, e anche mettendo in atto stratagemmi per ottenere permessi dai genitori. Anche da adulti, il bluff è un atteggiamento molto frequente.

Nella maggior parte dei casi, le persone bluffano per adattarsi a specifiche situazioni sociali e molte volte lo fanno in maniera inconsapevole senza rendersene conto, sebbene il bluff possa essere anche intenzionale.

Sembra che per gestire meglio le relazioni nel contesto sociale di riferimento, si ha il bisogno di alzare o abbassare le aspettative da parte degli altri. È per questo che si bluffa, fingendo di possedere qualità che non si possiedono, o nascondendo qualità che si possiedono, al fine di essere giudicati in maniera positiva o non essere coinvolti in contesti indesiderati.

Il bluff è un comportamento complesso, legato alla percezione di sé, alle relazioni interpersonali, ai meccanismi di difesa inconscia e a diverse dinamiche psicologiche individuali, tra cui:

  • Autoprotezione: una persona potrebbe mostrare le proprie capacità o conoscenze in modo esagerato, per evitare di sentirsi esposto a critiche.

  • Narcisismo: una persona con una bassa autostima e un forte bisogno di ottenere approvazione dagli altri, tende a presentarsi con un'immagine esageratamente positiva di sé stessa, per nascondere le proprie insicurezze.

  • Mascheramento delle proprie debolezze: spesso, di fronte a una fragilità emotiva o altre forme di vulnerabilità, si tende a mostrarsi come più forti o sicuri, per non far preoccupare i propri cari o per evitare discorsi che mettono a disagio.

  • Manipolazione: presentando un’immagine di sé non veritiera ma conveniente, una persona potrebbe cercare di influenzare e manipolare il comportamento o le opinioni di altre persone per un vantaggio personale.


Pro e contro

La capacità di bluffare è utile per gestire le relazioni interpersonali. Può servire a proteggere gli altri da possibili sentimenti negativi e può persino permettere di migliorare la propria posizione sociale in alcuni contesti.

Tuttavia, si tratta di una strategia da usare con saggezza, poiché può compromettere la fiducia reciproca e le relazioni se utilizzata in modo eccessivo o scorretto.


Tipi di bluff

Il bluff può assumere diverse forme a seconda del contesto. Ecco le principali tipologie di bluff:

  • Bluff nel gioco d’azzardo: Il gioco è il contesto più noto in cui è usato il bluff e la maggior parte degli studi a riguardo sono stati condotti proprio analizzando partite di poker. Bluffare in questo ambito significa ingannare in maniera sottile l’avversario, portandolo a credere che le proprie probabilità di vincita siano maggiori o minori di quanto siano realmente, per esempio fingendo di avere carte peggiori o migliori di quelle che si hanno in mano. È una strategia finalizzata a indurre gli avversari a ritirarsi o a puntare meno e, secondo gli studi, funziona molto bene. In questo processo, sorgono numerose emozioni, come gioia nel vincitore e costernazione nel perdente, con conseguenze emotive significative.

  • Bluff negli interrogatori: Durante un interrogatorio, l’agente di polizia potrebbe bluffare riguardo a delle prove per convincere il sospettato a confessare. È stato dimostrato che il bluff dei poliziotti aumenta il tasso di confessioni, ma che possono anche verificarsi confessioni false.

  • Bluff nello sport: Consiste nell’anticipazione del movimento dell’avversario per ottenere un vantaggio strategico, un’abilità correlata all’esperienza e alla bravura del giocatore. Spesso, durante le partite di pallavolo, calcio, football americano o altri giochi di squadra, vengono messi in atto falsi movimenti per indurre gli avversari a pensare che si sta andando in una direzione diversa.

  • Bluff negli affari: Nelle trattative commerciali, il bluff è utilizzato per indurre le altre parti a prendere decisioni che favoriscano chi sta bluffando. Per esempio, nella compravendita di auto o di case, il bluffatore potrebbe minacciare di interrompere le trattative se non ottiene ciò che desidera, nascondendo la sua reale posizione nella contrattazione. Potrebbe anche fornire informazioni false allo scopo di ottenere un vantaggio, per esempio facendo credere all’altro che l’offerta sia molto più bassa o più alta del valore economico reale di quel bene.

  • Bluff nelle relazioni: Il bluff è un comportamento tipico del manipolatore psicologico, che con freddezza esprime falsità a suo proprio vantaggio, cercando di sembrare affidabile, ad esempio esagerando o minimizzando la verità per influenzare le percezioni degli altri.

  • Auto-bluff: Si tratta di un meccanismo di difesa che viene messo in atto per affrontare una situazione difficile. Per esempio, una persona potrebbe cercare di convincere sé stessa di una falsità, pur di non affrontare una verità scomoda.


Studi e conclusioni sul bluff

Sono stati condotti diversi studi sul bluff. Da questi, è emerso che le persone che sono più abili a mentire e a gestire le proprie emozioni sono più propensi al bluff e lo fanno più efficacemente. Dall’altro lato, le persone con maggiori capacità nel riconoscere le bugie sono meno propense a essere ingannate in un tentativo di bluff, poiché sono più abili nell’identificare i suoi segnali, come un linguaggio del corpo incongruo o un'eccessiva sicurezza.

Sono stati studiati anche gli effetti del bluff, che sono sia positivi che negativi. Una persona che bluffa può ottenere dei vantaggi sociali e affrontare efficacemente particolari situazioni, ma può anche andare incontro a conseguenze negative, come la perdita di reputazione o la rottura di relazioni.

Gli effetti positivi e negativi riguardano anche la persona che viene ingannata con un bluff. Infatti, sebbene il bluff possa essere una fonte di frustrazione e stress, può anche essere un'opportunità per imparare a riconoscere gli inganni e a difendersi dal bluff. Per esempio, un giocatore di poker bluffato può perdere del denaro ma può anche apprendere a come giocare cautamente.


Come difendersi dai bluff e come riconoscerli?

Difendersi dal bluff e riconoscerlo non è facile. Tuttavia, saper riconoscere un bluff rappresenta un’abilità per sopravvivenza sociale molto utile, sia per la gestione delle relazioni che per l'analisi delle situazioni di gioco o di negoziazione.

Per riconoscere il bluff, presta attenzione a questi elementi:

  • Incongruenze verbali e non: quando una persona mostra delle discrepanze tra ciò che dice e come si atteggia, per esempio afferma di essere calmo ma la sua voce è tremante o evita lo sguardo, potrebbe trattarsi di un tentativo di bluff. Nota anche le incongruenze delle storie raccontate: chi bluffa potrebbe cambiare versione se messo alla prova.

  • Eccessiva sicurezza: una persona che si mostra troppo sicura o addirittura sfacciata o spavalda potrebbe stare bluffando per compensare un’insicurezza interna.

  • Modelli di comportamento: osservando con attenzione il comportamento di qualcuno che ha la tendenza a bluffare, si potrebbero notare dei modelli di comportamento che si ripetono e si potrà prevedere un bluff.

  • Cambiamenti di comportamento: se una persona che di solito si mostra sicura, diviene improvvisamente esitante, potrebbe stare bluffando.

  • Dettagli: fornire troppi dettagli irrilevanti potrebbe essere un segnale di bluff, per distrarre l’interlocutore da ciò che vogliono nascondere. Anche non fornire abbastanza dettagli e fare solo affermazioni vaghe potrebbe esserlo.

  • Pressione a prendere decisioni: spesso chi bluffa cerca di mettere fretta nell’interlocutore per impedirgli di riflettere ed evitare di essere scoperto.

  • Valuta i dati disponibili: se hai informazioni sulla questione attuale, valuta se quanto detto dalla persona è in linea con queste o se è invece poco plausibile.

Se hai riconosciuto un bluff, è importante che ti possa difendere. Per farlo è necessario mantenere la calma e non lasciarti prendere dalle emozioni, che potrebbero andare contro di te, specialmente se stai negoziando o giocando.

Prenditi del tempo per analizzare la situazione e per raccogliere le informazioni che hai a disposizione e valutarle.

Fidati del tuo istinto e mostrati sicuro, mantenendo il contatto visivo e parlando con un tono di voce chiaro e deciso. Se qualcosa non ti è chiaro, non aver paura di chiedere chiarimenti e fare domande. Un bluffatore potrebbe rivelarsi proprio se messo alla prova.

Ricorda che il bluff è una tattica molto comune e non sarà sempre facile riconoscerlo e difendersi efficacemente.


IN SINTESI

  • Cos'è il bluff?
    Il bluff è un comportamento ingannevole in cui si finge di avere una certa situazione o vantaggio, spesso usato nel gioco d'azzardo.

  • Quali sono le motivazioni dietro il bluff?
    Viene usato per manipolare la percezione degli altri e ottenere un vantaggio strategico.

  • Il bluff è solo legato ai giochi?
    No, può essere presente anche in contesti sociali o professionali.

  • Quali sono i rischi del bluff?
    Se scoperto, può minare la fiducia e causare perdite significative.


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