Che cosa sono le Nevrosi? Cosa significa essere nevrotico?

Pubblicato il 26 marzo, 2014  / Psicologia e dintorni
Che cosa sono le Nevrosi? Cosa significa essere nevrotico?

Molti anni fa furono le teorie psicoanalitiche a dettare le regole riguardo alla spiegazione dei disturbi d’ansia e venne utilizzata una categoria diagnostica, allora ampiamente accreditata, quella di nevrosi.

Di fatto nevrosi è un vecchio termine che si distingue dalla psicosi, ovvero un disturbo in cui la persona perde il contatto della realtà.

La categoria nevrosi abbracciava un gruppo di disturbi caratterizzati da ansia ingiustificata, depressione e altri problemi.

Che cosa sono le Nevrosi? Cosa significa essere nevrotico?L’idea in voga all’epoca era che le pulsioni sessuali o aggressive dell’Es (la componente della personalità che contiene tutta l’energia psichica e si esprime attraverso pulsioni orientate alla ricerca della soddisfazione) entrassero in conflitto con l’Io (la componente conscia della personalità a cui spetta prendere decisioni e affrontare la realtà). Il nucleo della nevrosi consisterebbe nel legame tra emozioni e rappresentazioni rimosse che però continuano ad agire a livello sub-conscio.

L’ansia veniva concettualizzata come la necessità di attuare delle difese contro quelle pulsioni considerate pericolose e dal timore di una punizione (i sensi di colpa indotti dal Super-Io), ma un sovraccarico di questi meccanismi di difesa poteva provocare un’ansia molto intensa e talvolta addirittura cronica.

L’utilizzo dei meccanismi di difesa, per cercare di tenere a bada l’ansia (ad esempio la rimozione o la razionalizzazione), sono però delle soluzioni di compromesso che si trasformano in sintomi, ovvero espressioni mascherate che vanno a sostituire le pulsioni.
Attraverso i sintomi il soggetto nevrotico troverebbe un soddisfacimento parziale e indiretto delle proprie pulsioni inaccettabili.

Quando l’ansia veniva invece riversata su un oggetto o una situazione specifica poteva svilupparsi una fobia.

Con nevroticismo si intende invece un tratto di personalità caratterizzato dalla tendenza a reagire agli eventi con emozioni molto più negative della media, tanto da raggiungere più del doppio di probabilità di sviluppare un disturbo d’ansia rispetto alle persone in cui questo tratto di personalità non è presente.

Potrebbero essere espressione di uno stato nevrotico disturbi come l’ansia, l’attacco di panico, la fobia, la somatizzazione, l’ipocondria o il disturbo ossessivo compulsivo.

Nelle nevrosi l’esame di realtà e l’Io hanno un buon funzionamento pertanto le persone sono consapevoli delle proprie difficoltà. In questo modo si ha la possibilità di svolgere un “lavoro su se stessi” entrando in contatto con gli aspetti più profondi della propria personalità.

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