articoli di psicologia della Dott.ssa Elisa Viani

risposte dello specialista Elisa Viani

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Non riesco a levarmelo dalla testa

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Cara Sofia dal tuo racconto emerge una situazione di profonda confusione emotiva. Il rapporto col tuo fidanzato è stato messo in crisi dall'emergere di una fantasia che pian piano ha preso corpo e, grazie alle tue azioni, si è concretizzata in un qualcosa a cui tuttavia non riesci a dare un nome, se non quello di situazione che è sfociata in"tensione emotiva". Credo che l'esperienza che hai vissuto con questo nuovo ragazzo sia stata importante per farti comunque riflettere sul rapporto con il tuo fidanzato, che alla luce di ciò che dici, forse è la cosa principale da cui ripartire per dare un senso poi a tutto il resto. Certamente non è facile fare ordine nella testa quando siamo presi nella pancia da emozioni così intense, contrastanti e che ci disorientano talmente da non sapere più che cosa fare. Credo che fare qualche passo indietro, ascoltarsi con sincerità e autenticità, magari con l'aiuto di un esperto che possa aiutarti a capire cosa davvero vuoi, e quale direzione vuoi prendere, possa aiutarti in questa situazione di stallo....

Sono un uomo separato

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Caro Michele dalle sue parole emerge una situazione di grande disagio a cui in questo momento non riesce a dare alcun senso o risposta ed è comprensibile, visto la complessità della sua storia. Quello che invece appare più chiaro, anche a lei stesso, è il problema con il gioco d'azzardo che nell'ultimo periodo l'ha travolta portandosi dietro inevitabili conseguenze. Non so da dove scriva, ma sicuramente nella sua città potrà trovare dei centri di aiuto specializzati per il recupero di persone con la dipendenza da gioco d'azzardo. In questi gruppi si ritrovano persone che condividono e raccontano le proprie storie e come siano caduti nella trappola del gioco. Questa infatti è una vera e propria dipendenza e come tale va trattata; per cui è importante rivolgersi a centri con esperti competenti sull'argomento. In questi gruppi viene garantito l'anonimato e soprattutto, le persone si confrontano in un clima di accettazione e condivisione senza la paura del giudizio. Questo è sicuramente il primo passo da fare per uscire da questa situazione e sentirsi meno solo. In realtà, lei ha fatto già un importante primo passo ammettendo a se stesso di avere un problema ed è questa la prima cosa da cui partire per chiedere aiuto. Le auguro di trovare il coraggio per continuare su questa strada e farsi aiutare....

Scelte difficili

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Cara Elisa dal suo racconto non si riesce a cogliere bene il succo del rapporto che lei ha con i suoi genitori. Avendo 25 anni presumo possa essere una persona matura e con un'indipendenza personale ed economica, per cui sarebbe possibile scegliere per la sua vita e vivere serenamente la sua relazione. E' comprensibile la sua angoscia all'idea di deludere i suoi genitori ma forse potrebbe trovare una soluzione di compromesso magari per fare accettare la sua volontà; appare infatti riduttivo il pregiudizio dei suoi genitori che si basa soltanto sul fatto che il suo compagno abbia un figlio avuto da una precedente relazione. Forse ci sono altri motivi per cui i suoi osteggiano questa relazione e sarebbe utile avere altri elementi per poter approfondire la sua storia e permetterle di avere più chiaro, anche a se stessa, le scelte migliori da fare per vivere serenamente la sua relazione amorosa e al tempo stesso non rompere i ponti con i suoi genitori. Resto a disposizione Cordiali Saluti Dott.ssa Elisa Viani Psicologa-psicoterapeuta...

Sono in crisi

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Caro Riccardo, nella tua lettera non specifichi quali lavori hai fatto finora, ma soprattutto che tipo di studi abbia fatto . E' vero che il bagnino può essere un lavoro, forse non stabile e definitivo, ma è pur sempre qualcosa che parla di te e dei tuoi desideri. Nel mondo degli adulti e delle responsabilità dobbiamo tener conto però di fattori oggettivi, tra cui proprio la necessità di mantenersi, a maggior ragione se si ha intenzione, come te, di andare per la propria strada e intraprendere un percorso di convivenza con un'altra persona. I nostri desideri, le cose che ci piacciono veramente però non dovrebbero mai essere abbandonati. Per questo secondo me, è importante che tu continui a fare il bagnino se è ciò che ti piace, puoi farlo nei week end o nel periodo estivo, ma è importante che tu dimostri a te stesso, e ai tuoi cari, di saperti assumere il ruolo adulto, anche "sopportando", se necessario quei lavori che non ti piacciono, se sono necessari per mantenere te e la tua relazione. Rispetto alla durata di questi lavori, mi pare un pò riduttivo il tempo che dedichi a "provare", e mi viene da chiederti se questa mancanza di volontà è accompagnata da sintomi più significativi di malessere ( come accenni). Sarebbe utile forse parlare di tali sensazioni per valutare meglio il tuo stato emotivo generale. Magari lungo la tua strada troverai invece qualche altro lavoro che ti possa appassionare altrettanto ed offrire più possibilità. L'importante è continuare a cercare la propria strada e non farsi abbattere dalle difficoltà. In bocca al lupo Dott.ssa Elisa Viani psicologa-psicoterapeuta...

Disturbi di comportamento

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Gentile Arvinte la sua bambina con il suo comportamento sicuramente sta cercando di comunicarvi qualche cosa che al momento vi sfugge. Spesso le bizze e il pianto nascondono un messaggio che va accolto e saputo interpretare dal genitore. Lei già esclude che possa trattarsi solo di gelosia nei confronti del fratellino, visto che tale comportamento era manifesto anche prima. Dunque probabilmente le cause vanno sondate meglio, attraverso un'osservazione mirata, sia del comportamento della sua bambina e magari con l'aiuto di alcuni test o strumenti adatti all'età. Sicuramente con alcuni elementi in più un esperto potrebbe darle qualche riferimento o linea educativa da seguire per affrontare tali momenti di crisi e nella gestione delle cosiddette"bizze". Spesso la punizione o la minaccia vengono utilizzate con lo scopo di placare sul momento l'emergenza, ma non sono quasi mai la soluzione adeguata a risolvere il problema, anzi a lungo andare potrebbero rinforzarlo negativamente. Anche l'argomento dell'alimentazione va approfondito, in quanto la nutrizione, fin da bambini assume un significato in primis emotivo, di legame primario affettivo, prima ancora che nutritivo in senso fisico. Il prendere ancora il biberon potrebbe apparire legato dunque ad una fase evolutiva precedente nello sviluppo psico fisico della bambina, da cui non sembra ancora pronta a distaccarsi. Le suggerisco quindi di cercare le risposte alle sue domande perchè sono fondamentali per conoscere e soddisfare i bisogni della sua bambina. Resto a disposizione, cordiali saluti. Elisa Viani-psicologa-psicoterapeuta....

Separazione

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Gentile anonimo83 le reazioni dei bambini di fronte alla separazione dei genitori possono essere diverse e diversificate, soprattutto dipende da come viene gestita tale separazione (presenza di forti conflitti piuttosto che rapporti civili trai coniugi) ma anche dalla comunicazione verbale e non verbale che il figlio riceve rispetto a tale evento. il modo di comunicare la decisione di separarsi deve essere calibrato all'età del figlio e le reazioni del figlio a tale notizia possono andare dal netto rifiuto alla rabbia fino ad esternarsi attraverso comportamenti che, come nel caso di vostro figlio, lanciano un campanello di allarme. Senza dubbio non è una situazione semplice da gestire da parte dei genitori e a volte le buone intenzioni e la volontà di entrambi non bastano ad assicurare una risoluzione senza danni più o meno evidenti. Forse dovrebbe considerare la possibilità di farvi seguire in questo percorso da un terapeuta che ascolti la sofferenza che in questo momento vostro figlio manifesta e aiutarvi a gestire al meglio le varie fasi che abitualmente si riscontrano in caso di separazione. Resto a disposizione per eventuali domande e nel frattempo vi auguro di trovare la giusta strada per voi. Un caro saluto Dott.ssa Elisa Viani Psicologa-psicoterapeuta...

Sentire perennemente che manca qualcosa

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Caro Lucas non è semplice dare una risposta alla sua lettera...intanto forse sarebbe utile fare chiarezza in lei su quale sia realmente la sua domanda, di cosa ha bisogno in questo momento. Per dipanare il filo delle sue inquietudini forse l'unica cosa da fare è ascoltarsi e sentire quali siano le emozioni che prevalgono in lei. Nonostante la sua giovane età parla come se avesse già vissuto nella vita tutte le esperienze possibili e nonostante questo la sua inquietudine non trova sollievo, sembra molto scoraggiato . Le posso dire che la possibilità di ripartire c'è e dipende da lei. Quando si sentirà pronto e motivato troverà il modo e qualcuno a cui poter comunicare il suo mondo interiore. Forse con l'aiuto di un professionista può concedersi la possibilità di fidarsi ed affidarsi a qualcuno per ritrovare quella spinta alla vita a cui aspira ma che finora sembra sfuggirle. Resto a disposizione per ogni ulteriore quesito. Cordialmente Psicologa-psicoterapeuta Dott.ssa Elisa Viani...

Ricominciare a vivere

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cara Roberta, l'esperienza che ha vissuto di recente è stata evidentemente traumatica, dolorosa,straziante, Oltre al tradimento in se per se, c'è stato un tradimento nella fiducia intrinseca a lei, alla sua persona prima che come compagna, come persona a cui dare il rispetto che si deve a qualcuno a cui si è voluto bene e con cui si è condiviso tante esperienze come lei ha detto. La sua giovane età e la forza che comunque parlandone, dimostrano la sua volontà nel voler affrontare e risolvere il suo dolore, per poterne venire fuori davvero e poter andare avanti in modo costruttivo magari con più forza e coraggio. Il percorso che l'attende è quello appunto di rielaborare "il suo lutto", il suo dolore e ciò è possibile, trovando una figura professionale a cui affidarsi e di cui fidarsi per trovare la sua via di uscita. Resto a disposizione per ulteriori domande, un caro saluto Dott.ssa Elisa Viani, psicologa-psicoterapeuta, Prato....

Paura della penetrazione

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Gentile Federica sarebbe intanto utile sapere la sua età e la sua storia personale per poter dare una risposta soddisfacente alla sua domanda. Dalle sue parole sembrerebbe che si possa parlare di vaginismo ovvero la completa impossibilità di realizzare una penetrazione completa, che, escludendo appunto cause organiche, potrebbe avere origine da un problema psicologico. In questo caso sarebbe indispensabile per poterlo affrontare e risolvere, che lei contatti uno psicoterapeuta, meglio esperto in sessuologia che possa approfondire la sua situazione. Sperando di aver risposto in parte alla sua domanda, la saluto e rimango a disposizione per ulteriori domande. Dott.ssa Elisa Viani_ Psicoterapeuta, Prato....

Depressione reattiva

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Buongiorno Valentina credo che il sostegno che lei ha dato a suo padre fino ad ora sia stato prezioso e utile visto che ha deciso di curarsi. Sarebbe quindi importante continuare a stargli vicino cercando di spronarlo a riprendere la cura che ha interrotto probabilmente troppo presto. Nel caso di depressione infatti, il sostegno dei familiari è fondamentale, ma purtroppo non sufficiente a "guarire" dai sintomi, che vanno appunto trattati farmacologicamente e affiancando anche una psicoterapia personale. Sperando di esserle stata utile, resto a disposizione per ulteriori chiarimenti, Un caro saluto, Dott.ssa Elisa Viani -psicoterapeuta-Prato....

Toccarsi tra fratelli

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Cara Nina il rapporto con la propria sessualità e la manifestazione di atteggiamenti relativi ad essa dipende da diversi fattori tra cui sicuramente l'educazione ricevuta assume molta importanza. Sicuramente tra fratelli ci sono dei limiti impliciti più o meno condivisibili da tutti, ma ciò che forse è più utile per lei chiedersi Nina, è cosa, in particolare, le dia fastidio di ciò che vede in questa modalità di esprimersi tra il suo fidanzato ei suoi fratelli. Partendo dalla riflessione su quali emozioni suscitano il lei queste situazioni, è forse possibile arrivare ad una risposta che possa essere per lei significativa e magari possa anche aprire una nuova comunicazione col suo ragazzo. Resto a disposizione per altre domande Un caro saluto, Dott.ssa Elisa Viani psicologa-psicoterapeuta...