Valentina domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 20/11/2017

Napoli

Depressione reattiva

Salve a mio padre 2 mesi fa gli è stata diagnosticata una depressione reattiva,ha avuto anche una breve cura farmacologica,che ha dato piccoli segni di miglioramento,Ma purtroppo dopo aver smesso di assumere i farmaci dopo 2 settimane è peggiorato .purtroppo è diventato anche ipocondriaco,siamo nel più totale sconforto perché continua a vivere nell’ansia di Perdere il lavoro,volevo chiedervi come dovrei comportarmi,se assecondarlo oppure contrastarlo,visto che ha constantemente pensieri negativi,è triste,a volte arrabbiato vorrei spronarlo come dovrei comportarmi,non so se sono stata chiara.grazie mille in anticipo per avermi dato la possibilità di scrivere qui

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Nadia Zaniboni Inserita il 20/11/2017 - 19:37

Bologna
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Buonasera Valentina,
stare vicino ad una persona a cui si vuole bene e che soffre può essere comprensibilmente difficile, perché si vorrebbe per lui le cose migliori, ma spesso non lo si può sostituire nelle scelte per la sua persona.
Penso che la cosa più importante che un familiare possa fare per una persona che sta male sia, come già sta facendo, fargli sentire che può contare sulla sua vicinanza, il suo affetto e la sua disponibilità; questo per suo padre vale sicuramente moltissimo, i pensieri negativi purtroppo fanno parte della sua “malattia” e su questi dovrebbe lavorare su un altro fronte (con uno psichiatra che possa prescrivere una cura farmacologica e anche con uno psicologo/psicoterapeuta che aiuti suo padre a portare avanti i farmaci e ad elaborare la sua situazione).
Accompagnare suo padre anche in questo momento difficile è tutto ciò che le è possibile fare ma è anche sicuramente un aiuto unico e prezioso.
Rimango a disposizione in caso di chiarimenti, ed in ogni caso porgo a lei e a suo padre i miei migliori auguri.

Dott.ssa Nadia Zaniboni

Dott.ssa Laura De Martino Inserita il 21/01/2018 - 18:33

Salve Valentina, la depressione reattiva è una risposta ad un evento particolarmente stressante emotivamente ed in questi casi un aiuto farmacologico può essere utile, ma non bastare in quanto occorrerebbe piuttosto seguire un percorso di psicoterapia per aiutarlo ad elaborare l'accaduto. Immagino quanto lei possa sentirsi impotente di fronte a tale situazione, ma tutto ciò che può fare è solo invogliarlo a prendersi cura di sè intraprendendo tale strada. Allo stesso tempo, Valentina, la invito a non dimenticarsi di prendersi cura di se stessa, delle emozioni e dell'impatto che la situazione di papà ha sulla sua vita.
Un caro saluto
Dr.ssa Laura De Martino
Psicologa e Psicoterapeuta, Napoli, Vomero
tel 3280273833

Dott.ssa Elisa Viani Inserita il 20/11/2017 - 09:54

Buongiorno Valentina
credo che il sostegno che lei ha dato a suo padre fino ad ora sia stato prezioso e utile visto che ha deciso di curarsi. Sarebbe quindi importante continuare a stargli vicino cercando di spronarlo a riprendere la cura che ha interrotto probabilmente troppo presto. Nel caso di depressione infatti, il sostegno dei familiari è fondamentale, ma purtroppo non sufficiente a "guarire" dai sintomi, che vanno appunto trattati farmacologicamente e affiancando anche una psicoterapia personale. Sperando di esserle stata utile, resto a disposizione per ulteriori chiarimenti,
Un caro saluto,
Dott.ssa Elisa Viani -psicoterapeuta-Prato.