Michele domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 17/03/2017

Sono un uomo separato

Salve mi chiamo Michele... Sono un uomo separato con due figli, ho iniziato da 4 anni una relazione con un altra donna anche lei con 4 figli, al inizio ero felicissimo di fare questa relazione anche se non avevamo una base solida per circa 5/6 mesi ho sostenuto tutte le spese io, ma essendo che ho uno stipendio da operaio, con il mio salario riuscivo solo a pagare il mantenimento è l'affitto è per andare chiedevo presti su prestiti al mio datore di lavoro che sono arrivato ad un punto che il peso su do me era diventato troppo, sono iniziato forti litigi in casa perché cercavo un po' di collaborazione anche da parte dei figli maggiorenni, ma purtroppo la madre anziché appoggiarmi difendeva i figli a volte anche con battute e quando si devono divertire, premetto che questi ragazzi ci creavano anche problemi, non erano gravi ma messi tutti assieme ne faceva un enorme, cosi mi sono trovato con una situazione economica pessima, una compagna anziché starmi vicino mi uncolpava, non mi appoggiava, e io mi trovavo sempre solo nella situazione che peggiorava sempre di più, poi la mia compagna e riuscita a trovare lavoro in un agriturismo che prendeva circa 700 a volte 800 euro, che accompagno io la mattina e l andavo a prendere, il posto era abbastanza lontano è più della metà andava di carburante del suo stipendio, ci sono stati dei litigi perché li dicevo di trovare qualcosa di meglio ed con un entrata più alta economicamente, certo io la capivo che cmq era impegnata a lavorare è non aveva tanto tempo per impegnarsi più di tanto nel ambito lavorativo, perché doveva curare anche la casa, visto che i figli non erano collaboratovi, e in tanto dentro di me stava cambiando qualcosa, i miei sogni sono diventati incubi, la voglia di vivere era diventato pena, e in più erano peggiorati anche i nostri litigi, era diventato uno scarica barile di colpe da entrambi, dopo 3/4 mesi a trovato lavoro anche la figli maggiorenne come cameriera anche lei abbastanza lontano, economicamente collaborava, ma lo stress era aumentato perché lei finiva di lavorare alle 2 di notte e non c'erano mezzi per venire a casa e quindi toccava ha andarla a prendere con una distanza di circa 40 km di andata e di ritorno, la situazione di faceva sempre più pesante su di me, tra litigi e uno stress sempre più pesante su di me siamo arrivato a novembre e la mia compagna e rimasta senza lavoro, accravando sempre di più la mia situazione psicologica, poi verso marzo a trovato lavoro presso una pasticceria con uno stipendio normale, ma il mio stress era diventato estremo perché mi sono trovato che la notte dovevo prendere la figlia al lavoro, la mia compagna che iniziava alle 5 del mattino che la portavo io al lavoro, io non tornavo a casa ma andavo direttamente al mio posto di lavoro e iniziavo anch'io a lavorare alle 5 e mezza fino alle 4 del pomeriggio, si era aggravato anche la stanchezza fisica su di me... Mi sono trovato ad un certo punto che ero distrutto psicologicamente fisicamente, e in più vedevo che i soldi che davo per il mantenimento dei miei figli non venivano spessi per loro, perché mi sono trovato a comprarli vestiti e scarpe io facendo carico della stessa intera, e tanti problemi accumulati lungo questo tragitto mai risolti, siamo arrivati a maggio gli ho dato un ultimatum ai figli maggiorenni di un mese di andare via e così è stato, lei cose in casa si stavano iniziando piano piano sistemando, anche la figlia minorenne stava migliorando a scuola, solo che mi serviva tempo perché ero solo, e la mia compagna la vedevo triste perché stava male che ho mandato via i figli maggiore, poi è arrivato agosto è siamo riusciti a fare uscire il figlio che era in comunità ed io ero felice perché avevo puntato tanto su di lui, ed ero contento per la mia compagna che poteva recuperare il tempo perso con il figlio, gli avevo detto più volte l'importante che non ci creava problemi e andava a scuola anche per il suo futuro,, lui mi diceva io non sono come quel c.......e di mio fratello, per qualche mese andavano bene in casa il figlio si comporta abbastanza bene, andava a scuola, ma poi a iniziato a frequentare il fratello maggiore è la sorella stando anche la notte da loro, e vedevo che iniziava a prendere una strada sbagliata, io gli rimprovero però la madre a iniziato a difenderlo, più giorni passavano più il ragazzo peggiorava e io non dicevo niente per non litigare con la mia compagna, così metà novembre a deciso senza dire nulla di lasciare la scuola, io non ho detto nulla al riguardo perché non avevo voce in capitolo, lui avuto il lascia passare libero da sua madre di fare tutto ciò che voleva... Siamo arrivati al incirca maggio 2016, a parte di tutta la mia situazione che avevo sulle mie spalle solo senza un appoggio della mia compagna avevo bisogno di scaricare la mia tensione, e così sono caduto nel gioco d'azzardo, io sono consapevole che un vera rovina, ma quando sono vicino alle slot io mi sento libero anche se a volte torno in me e dico ma cosa sto facendo, la il desiderio di sentirmi libero è più forte, non sono un frequentatore abituale perché economicamente non posso permettermelo, ma quando sono a pezzi dentro non posso farne a meno di andarci, la mia compagna la scoperto, io mi invento scuse, nego ma dentro di me sto più male di lei, perché sono che sbagliato, ma lei mi aggredisce anziché di aiutarmi, perché io ho bisogno di aiuto, ho sempre cercato il suo aiuto ma lei non è mai stata presente ad aiutarmi, lei pensa che farmi un caffè, un piatto si minestra, e dei panni puliti e tanto, anzi troppo, ma se lei mi avrebbe aiutato psicologicamente io l'avrei trattata come una regina forse anche meglio, se lei sarebbe stata al mio fianco per cercare di risolvere i problemi io l'avrei portata su un altro pianeta, ma lei vede solo un mostro in me, e io vedo in lei il mio male per me anche se l amo da morire... Io oggi mi trovo con tanti problemi da risolvere, sia economicamente, psicologicamente, problemi con i miei figli di 10 e 8 anni che ho trascurato, problemi con la mia ex moglie che mi chiede soldi su soldi, e non vedo una via di uscita.. Ho bisogno di un aiuto perché sono solo

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Elisa Viani Inserita il 18/03/2017 - 22:08

Caro Michele
dalle sue parole emerge una situazione di grande disagio a cui in questo momento non riesce a dare alcun senso o risposta ed è comprensibile, visto la complessità della sua storia.
Quello che invece appare più chiaro, anche a lei stesso, è il problema con il gioco d'azzardo che nell'ultimo periodo l'ha travolta portandosi dietro inevitabili conseguenze.
Non so da dove scriva, ma sicuramente nella sua città potrà trovare dei centri di aiuto specializzati per il recupero di persone con la dipendenza da gioco d'azzardo. In questi gruppi si ritrovano persone che condividono e raccontano le proprie storie e come siano caduti nella trappola del gioco. Questa infatti è una vera e propria dipendenza e come tale va trattata; per cui è importante rivolgersi a centri con esperti competenti sull'argomento. In questi gruppi viene garantito l'anonimato e soprattutto, le persone si confrontano in un clima di accettazione e condivisione senza la paura del giudizio.
Questo è sicuramente il primo passo da fare per uscire da questa situazione e sentirsi meno solo. In realtà, lei ha fatto già un importante primo passo ammettendo a se stesso di avere un problema ed è questa la prima cosa da cui partire per chiedere aiuto. Le auguro di trovare il coraggio per continuare su questa strada e farsi aiutare.