articoli di psicologia del Dott. Paolo Bonizzoni

risposte dello specialista Paolo Bonizzoni

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Non riesco più a socializzare con le persone dopo la separazione dei miei

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Buongiorno Antonio, credo che lei si trovi in una posizione di "mezzo". L'adolescenza, periodo di suo complicato, si aggiunge ad un problema di separazione dei genitori. Mi permetto di ricordarle che la sua bussola personale è in lei e solo lei conosce i punti cardinali che le servono. Bonizzoni Paolo...

E a me chi ci pensa?

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Buongiorno Rosaria, le dipendenze da sostanze coprono spesso delle carenze affettive e segnano profondamente la vita del soggetto che ne è vittima (o Artefice?). Quando lei scrive " sto impazzendo" si riferisce al fatto che anche lei ha bisogno della sua "dose" di sostegno da offrire in questo caso? Cordialmente, Bonizzoni Paolo...

Inquietudine

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Buongiorno Alessio, la sua frase finale "vivere col pilota automatico mi ha colpito e le domando se davvero una vita vissuta senza esserci le interessa. Cordialmente Bonizzoni Paolo...

Ultimo esame

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Buongiorno, leggendo la sua domanda mi chiedevo che cosa comporti per lei passare quest'ultimo esame e quali responsabilità per lei comportererebbero finire questo ciclo di studi. La invito a riflettere su questo. Bonizzoni Paolo...

Mi sto separando e credo di essere in depressione

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Buongiorno Claudia, quando una relazione finisce è difficile attribuire responsabilità e colpe... la invito a riflettere sulla priorità che lei è riuscita ad attribuire alla relazione. Quale spazio avete riservato alla coppia che, naturalmete è messa a dura prova dall'arrivo dei figli. Bonizzoni Paolo...

Mamma depressa e fragile

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Buongiorno, io non credo che sia questione di "superare" ma di affrontare e accogliere la fragilità che descrive facendola diventare un punto di forza. Entrare nel problema appare sempre dolorosamente infinito ma se riuscirà a esaminare il suo essere madre, e la bellezza di essere una madre "imperfetta", riuscirà a dare la possibilità a sua figlia di non anelare ad un modello di perfezione che sarebbe del tutto impossibile e portatore di insicurezze. La fragilità è insita in ognuno di noi e anche se la società ci vorrebbe "inossidabili", è vana ricerca quella di volersi perfetti. Bonizzoni Paolo...

Sono un detenuto e vorrei uscirne vincitore

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Buongiorno Mattia, mi sembra un punto di partenza esatto. Combattere in psicologia si può tradurre con affrontare... Bonizzoni Paolo...

Confusione

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Buongiorno, la tentazione di affidarsi all'Altro è spesso molto seduttiva ma porta spesso (idealizzazione) a fare dei punti cardinali dell'altro, i nostri, inevitabilmente rendendosi presto conto che non essendo i nostri, non servono a nulla. Sono d'accordo con la collega che la invitava a fare un percorso personale dove trovare (ri-trovare) i suoi punti cardinali che la renderanno indipendente dall' Altro ma anche in grado di incontrare l'Altro senza aspettarsi che lo stesso Altro le indichi una "strada". Cordialmente, Bonizzoni Paolo...

Problema con mio figlio di 14 anni

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Buongiorno Vittoria, sono assolutamente d'accordo con la collega e mi permetto solo di aggiungere una "sfumatura": essendo l'adolescenza un periodo di "esilio", (non sono più un bambino ma nemmeno un adulto), mi chiedo e la invito ariflettere su quanto lei e il padre riusciate a aspettare la "domanda", nel senso di quanto riusciate a dare "dignità" ad un momento così complicato...Gli adolescenti spesso sono insopportabili e altrettanto spesso, per asfissia, si tende a togliere importanza alla questione negando la necessaria considerazione a quanto all'apprendista adulto chiede. Spesso da adulti si tende a dimenticare ilnostro perido d'esilio, ei "drammi" che lo accompagnavano. Cordialmente, Bonizzoni Paolo...

Indecisioni

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Buongiorno, Mi domandavo, leggendo il suo scritto quale fosse il suo ruolo. Quanto collude Amily con questa richiesta di fare da "mamma"? Se il suo compagno le chiede di essere la locomotiva della relazione , quanta responsabilità ha lei? Certo avere un fidanzato "figlio" è noioso e iper-responsabilizzante ma mi permetto di pensare che da qualche parte e per qualche tempo abbia dato a Amily un ruolo di "potere" e di forza. A disposizione per ulteriori chiarimenti, Bonizzoni Paolo...

Non ne vengo fuori

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Buongiorno, ho letto con molto interesse il suo scritto e mi sono sorte molte domande che spero possano aiutarla a riflettere: lei scrive di essere stato tanto amato dai suoi ma dai suoi non riesce a divincolarsi, mi sembra un po una contraddizione... "se so di essere amato posso andare per il mondo, se non so se sono amato, non riesco a girare l'angolo". Mi permetto di invitarla a ri-dimensionare la figura dei suoi per poterli "incontrare" come umani e non come figure mitiche e mitizzate. Spesso in terapia i pazienti portano i genitori come figure idealizzate, come portatori di un bene supremo e altissimo, dimenticando che in quanto umani, spesso hanno delle "falle" e l'idealizzazione serve proprio per " coprire" queste falle. A disposizione per ulteriore chiarimente, Bonizzoni Paolo...