Inquietudine
Buongiorno, mi chiamo Alessio ho 30anni.Sono sposato e ho una bimba di 3 anni che amo enormemente. Di per sè la mia vita è perfetta, ho una bella famiglia unita,un bel lavoro che amo svolgere e pratico tanto sport con passione. Da inizio anno in seguito ad un paio di attacchi di ansia durati in realtà pochi secondi mi sembra che la mia tranquillità e serenità siano diminuite.Soprattutto i primi mesi mi sono fatto prendere troppo da questi episodi e passavo quasi tutta la giornata a rimuginare sull accaduto, chiedendomi cosa mi stesse accadendo.Ho anche temuto mi stesse venendo una forma depressiva nonostante in realtà io sia comunque di buon umore su lavoro e in compagnia. Però mi rendo conto che quando sono solo e rifletto troppo mi sembra di provare agitazione (o ansia) come se ci fosse qualcosa che non va ma che non so individuare. Ho provato a scavarmi dentro e sono arrivato a credere che forse questa agitazione è portata da una sorta di monotonia nella vita quotidiana. Mi chiedo però come sia possibile che una vita che ho sempre apprezzato vivere fino a pochi mesi fa,oggi mi faccia venire queste sensazioni. E poi se è vero che provo monotonia perché poi quando sono impegnato nel mio lavoro o nello sport o con la famiglia non percepisco questa sensazione?? Può essere che l ansia stia generando dei pensieri "fasulli" che a loro volta alimentano l ansia stessa??scusate se il discorso è un po' contorto ma vorrei riuscire a capire su cosa devo lavorare per tornare ad essere al 100% e a vivere col"pilota automatico "come facevo prima.
Grazie in anticipo