risposte dello specialista Nadia Calderaro
Comportamento del bimbo diverso tra mamma e papà
Apri domandaBuongiorno I&S, dalle sue parole posso comprendere i suoi timori sulle reazioni di suo figlio poichè a 2 anni l'espressione delle emozioni nei bambini non è ancora ben modulata e vengono espresse con un'intensità tale, soprattutto quelle negative, da far preoccupare il genitori. Ma mi sento di rassicurarla sul fatto che suo figlio avendo due anni è in una fase molto particolare del suo sviluppo in cui, da una precedente modalità in cui era molto attaccato alla mamma ora sta iniziando ad esplorare il mondo e comprendere il senso della distanza e del distacco fisico. Da una parte esplora il mondo dall'altra ricerca nei genitori una vicinanza che lo rassicuri. Ed è proprio in questa fase che inizia a formarsi un primo rudimentale concetto di sè in cui acquisisce il fondamentale senso di fiducia in se stesso. Quando inizia questo periodo anche solo uscire dalla sua vista, per lui è come sparire; quindi abituarlo per gradi a capire che la mamma, anche se non la vede, è sempre presente. Ogni cosa deve essere affrontata per gradi, compreso il distacco, tutto dipende dal bambino. A tal proposito, propongo la lettura di un libro veramente molto bello: “La Mamma nel Cuore” che aiuta il bambino a crescere in questo aspetto. È fondamentale che il bambino senta che si tiene a lui, che non è solo curato fisicamente ma è nella mente di qualcuno. Quando sarà in grado di tollerare le separazioni dai genitori allora significa che anche lui può trattenere nella propria mente l’immagine dei genitori. Per questo posso consigliare a lei e suo marito di accogliere le emozioni che prova senza spaventarsi ma dimostrandogli di accettare anche i suoi sfoghi e restituendo al bambino un senso per quello che prova, dando un nome a quelle emozioni e parlando con lui sul significato dell'allontanarsi per poi ritornare. Rassicurarlo sull'affetto e aiutandolo a ricordare il papà/mamma, parlando di lui, raccontando dei momenti insieme, rendendolo presente nella sua mente. a disposizione per ulteriori informazioni Dott.ssa Nadia Calderaro, [email protected]...
Situazione insostenibile
Apri domandaDalle sue parole emerge la preoccupazione per il rapido cambiamento di umore di sua figlia tuttavia sarebbe utile indagare maggiormente la situazione cercando di capire i significati che sua figlia attribuisce a questo cambiamento, gli eventi accaduti nella sua vita famigliare ed esterna alla famiglia. Sicuramente il periodo dell'adolescenza è una fase particolare nello sviluppo e porta con sè la ridefinizione della sua identità, una maggior presa di coscienza delle proprie capacità e limiti, maggiori riflessioni sul futuro ed è costellata da picchi di emozioni più difficili da gestire rispetto all'infanzia. Potrebbe essere una fase di cambiamento in sua figlia ma dalla sua descrizione sembra anche che stia comunicando con i comportamenti (difficoltà a scuola, nello sport, demotivazione..) e con le emozioni (tristezza, insicurezza..) la difficoltà ad affacciarsi al mondo adulto. Mi sento di consigliarle una terapia sistemico-relazionale che aiuti voi genitori e vostra figlia a trovare delle modalità comunicative più funzionali, che vi avvicini nel dialogo con vostra figlia e permetta alla ragazza di ritrovare la motivazione e la sicurezza in se stessa. A disposizione Dott.ssa Nadia Calderaro [email protected]...
Studio o lavoro?
Apri domandaCara Elisa stai vivendo un momento di indecisione che molte persone della tua età si trovano ad affrontare, questo perchè la scelta dell'università coincide anche con un momento di svincolo dalla famiglia in cui ci si allontana un pò dalle aspettative della famiglia e si cerca di concentrarsi di più in se stessi, nel capire cosa si desidera dal futuro e che direzione dare alla propria vita. Certo tutti vorrebbero fare la scelta giusta, essere certi di non sbagliare strada... ma per capire questo è necessario anche trovare una dose di coraggio che ci induca a provare, a mettersi alla prova, a fare dei tentativi e anche degli errori che ci permettano di esplorare le varie strade che abbiamo davanti e che poi ci aiutino maggiormente a capire cosa vogliamo davvero. Il percorso inizia da dentro di noi, dalla riflessione, dalle idee, dalle proprie capacità che ci rendono unici e poi passa attraverso le azioni, le scelte, i tentativi e anche i fallimenti. Scegliere l'università o intraprendere un piccolo lavoro ti permetterebbe di sperimentarti e metterti alla prova... Dalle tue parole capisco che il primo passo l'hai gia fatto e che quindi sei già in cammino. Se senti di aver bisogno di un aiuto in più per riuscire ad agire e di spiccare il volo potrei consigliarti degli incontri di supporto psicologico che ti permettano di trovare la fiducia in te stessa che già c'è in te ma che in questo momento fatica a incanalarti verso una scelta. Per ulteriori informazioni Dott.ssa Nadia Calderaro [email protected]...
Ma Leopardi era un privilegiato confronto a me?
Apri domandaCaro ragazzo dalle tue parole si percepisce il disagio che stai vivendo in questo momento ma anche alcune doti che possiedi quali l'intelligenza, la cultura letteraria, la sensibilità, l'attenzione nei rapporti...ecc è sicuramente un momento per te in cui sei insoddisfatto e demoralizzato e i tuoi desideri sono legittimi. Posso dirti però che spesso si crede che la felicità provenga dagli altri o dalle cose che si possiedono ma in realtà prima di tutto proviene da dentro di noi, dal modo di stare con se stessi. La tua sofferenza proviene soprattutto dalle aspettative che hai verso gli altri che prontamente senti deluse ma il percorso e la felicità provengono soprattutto dal valore che diamo a noi stessi, dalle piccole vittorie quotidiane, dagli obbiettivi che ci poniamo. Queste tue parole dimostrano che sei in un momento anche di cambiamento in cui senti di desiderare e meritare di più per la tua vita. Hai già iniziato questo percorso attraverso le domande che ti poni, l'auto riflessione.. a volte però è utile anche avere qualcuno che ci guidi nel trovare le risposte dentro di noi senza giungere da soli a risposte affrettate e che nn ci aiutano a migliorarci. Mi sento di consigliarti un supporto psicologico che ti riconduca a ritrovare le gioie e il valore dell'essere unici! A disposizione Dott.ssa Nadia Calderaro...
Inerzia, angoscia e vuoto esistenziale..
Apri domandaSalve, sento dalle sue parole la sua sofferenza e credo che le esperienze che ha vissuto l'abbiano segnata soprattutto perchè ha dovuto tenerle dentro di lei senza poterle condividere con qualcuno che la potesse sostenere e capire. La sensazione di aver in qualche modo deluso le aspettative familiari è un nodo importante nella sua storia e forse lo stallo che sente potrebbe essere legato alla difficoltà di svincolo da loro. Un percorso terapeutico potrebbe davvero aiutarla a trovare nuovi significati dentro se stesso e la forza per migliorare la situazione che sta vivendo....
Tanatofobia acuta
Apri domandaCaro anonimo, immagino che questa sensazione che vivi ti stia facendo molto soffrire. La descrizione che fai potrebbe essere ricondotta a un momento d'ansia che stai vivendo. La paura di morire che provi potrebbe essere solo un modo di esprimere un disagio personale che andrebbe approfondito attraverso dei colloqui. Se senti che questi pensieri ti influenzano troppo da nn permetterti di uscire tranquillamente o di svolgere le attività quotidiane ti sarebbe utile un breve percorso terapeutico che ti aiuti a fare chiarezza dentro te stesso e superare questo momento di stress a disposizione Dott.ssa Nadia Calderaro...