Studio o lavoro?
Buonasera,
ho 22 anni e sto vivendo da ormai molto tempo una situazione di grande confusione: non so se scegliere di studiare o continuare a lavorare. Mi spiego meglio, quando ero al liceo avevo le idee molto chiare, volevo studiare lingue straniere all'università perché riesco a impararle velocemente, e mi sembrava la prospettiva migliore. Durante la maturità la situazione è precipitata: non sapevo più cosa volevo, la scelta futura mi sembrava presa per convenienza più che per passione, e vista la mia grande indecisione ho rinunciato per cercare lavoro. Nel frattempo però non ho mai lasciato il sogno della laurea, e ho continuato a pensare a cosa volessi veramente fare, e ancora non lo so; ho pensato a tutte le cose che mi piacciono e sono riuscita a restringere il campo, ma sono indirizzi completamente diversi e tutti con una prospettiva di lavoro nettamente bassa. In mezzo a tutto questo, i miei genitori insistono perché mi iscriva ad odontoiatria, perché un membro della nostra famiglia ha uno studio già avviato, e c'è sempre lavoro, ma io non mi sento per niente all'altezza oltre al fatto che l'idea non mi fa impazzire. Oltre a ciò, si fa sempre più presente nella mia testa il pensiero che a scuola non sono mai stata una cima e che forse studiare all'università sarebbe tempo perso visto il mio 'livello' di intelligenza; ci sono molte persone che alla mia età sono già laureate e/o stanno iniziando un corso di laurea magistrale. Che fare? Scegliere di studiare, con il rischio di non riuscire, una facoltà che mi piace ma che mi impedirebbe di trovare lavoro in futuro, o qualcosa che non mi piace ma che mi garantisce un contratto? O ancora, rinunciare a tutto e continuare a lavorare, visto che comunque otterrei la laurea a minimo 26/27 anni?
So bene che ci sono molti ragazzi della mia età con il mio stesso problema, ma non voglio più perdere tempo, e tengo moltissimo a dare alla mia vita un sentiero preciso e sicuro.
Grazie per l'attenzione.