Anonimo domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 07/06/2016

Napoli

Ma Leopardi era un privilegiato confronto a me?

La Natura non ci ha solamente dato il desiderio della felicità, ma il bisogno; vero bisogno come quel di cibarsi. Perché chi non possiede la felicità è infelice come chi non ha di che cibarsi, patisce la fame. Ora questo bisogno che ella ci ha dato senza la possibilità di soddisfarlo è curabile? Perchéio sto molto male!
Per Schopenhaucr affermare che l’essere è la manifestazione di una volontà infinita equivale a dire che la vita è dolore. Infatti volete significa desiderare, e il desiderate porta ad uno stato di tensione, per la mancanza di ciò che vorremmo avere. Il desiderio risulta quindi per definizione, assenza, vuoto ossia dolore.
"Ogni volere proviene da un bisogno, cioè da una privazione, cioè da una sofferenza. La sofferenza vi mette un temine; ma per un desiderio che tiene soddisfatto, ce ne sono dieci almeno che debbono essere contrariati; per di più, ogni forma di desiderio sembra non aver mai fine, e le esigenze tendono all’infinito, la soddisfazione è breve e amaramente misurata. Ma l’appagamento finale non è poi che apparente: ogni desiderio soddisfatto cede subito il posto ad un nuovo desiderio: il primo è una disillusione riconosciuta, il secondo una disillusione non ancora riconosciuta".
Per Leopardi ogni essere è stimolato per natura da un continuo desiderio di piacere. Questo desiderio incessante potrebbe essere appagato solo da un piacere infinito. Ma i piaceri che ci offre la realtà sono insufficienti a soddisfare la nostra natura che ci spinge a volete sempre di più senza mai trovare soddisfazione.
L' infelicità umana deriva appunto dall’ insuperabile distanza tra l’ infinità del desiderio e la finitezza della realtà. l’infelicità dell' uomo non dipende da questa o quella situazione storica ma dalla contraddizione tra ciò che egli percepisce come il suo fine personale, il piacere, il graduale deperimento, annullamento e riciclaggio a cui la Natura lo destina insieme a tutte le altre parti dell’ universo.
“Non gli uomini solamente, ma il genere umano fu e sarà sempre infelice di necessità. Non il genere umano solamente ma tutti gli animali. Non gli animali soltanto ma tutti gli esseri a loro modo. Non l'individuo ma la specie, i generi, i regni, i globi, i sistemi, i mondi'' diceva Leopardi, allora, perché un ragazzo come me a 32 anni deve sentirsi inutile, depresso, solo, uscire ma poi a fine serata ammattere che non ne valeva la pena perchè nessuno gli dava la confidenza che desiderava, perchè verso nessuna ragazza attirava attenzione da lui, sentirsi brutto, cercare sempre di far pena per sentirsi apprezzato e cercato, fare a suo modo la vittima è non riuscire mai anche se c prova o si autoconvince a cambiare le cose? Sognare e sognare ad occhi aperti perché è ľunica cosa che sa fa stare bene? Non capirsi, non trovare il coraggio di reagire, estranearsi e/o dare poca confidenza e parlare poco o a sproloquio? Mentre a volte essere insopportabile e stupidi, infantile e fuori luogo solo per attirare attenzione, ma poi non avere in realta argomentazioni validi o meno x rapportarsi? Desiderare di scomparire e vedere se manchi a qualcuno, a chi ami amico o donna, che semmai ti hanno ferito lasciandoti, e ciò x vedere se c tengono a te ancora? Essere super arrapati e masturbarsi 3 volte al giorno desiderando di avere un rapporto come accade x gli altri amici anche se occasionale e/o pur avendone occasione nel rimorchiare ma non riuscire a trovare le palle per farlo perche prima di tutto insicuri delle proprie potenzialità sessuali in quanto le donne rimangono tutte esigenti su questo frangente e in secondo a maggior modo perché FEDELI all amore dell tua vita che ti ha lasciato da qualche mese? E la coasa bella era che con lei questa situazione si era equilibbrata! Schifare... schifare... e odiare la propria vita 7 volte su 10 e non provare a migliorare il tutto perché convinti di non esserne capaci di potercela fare? E così confermare a se stessi e al mondo d essere un fallito che prima o poi finirai o impiccato o sotto un ponte! Perché? Mi sono sotto il cazzo della mia vita, voglio essere mediocramente felice e sereno! Una donna, degli amici veri, un lavoro qualunque e mediocre e crearmi una famiglia.
Ma purtroppo ogni parvenza di felicità è un inganno:
"O natura cortese,
son questi i doni tuoi,
questi i diletti sono
che tu porgi ai mortali. Uscir di pena
è diletto fra noi.
Pene tu spargi a larga mano; il duolo
spontaneo sorge: e di piacer quel tanto
che per mostro e miracolo talvolta
nasce d'affanno, è gran guadagno”.
La felicità è possibile a chi la desidera perchè il desiderio è senza limiti necessariamente, perché la felicità assoluta è indefinita e non ha limiti [..] e la felicità ed il piacere è sempre futuro, [..] esiste solo nel desiderio del vivente e nella speranza o aspettativa che ne segue.
Non capisco più nulla e ciò mi fa paura, ho paura di non essere normale e di diventare pazzo!

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Nadia Calderaro Inserita il 08/06/2016 - 22:44

Caro ragazzo dalle tue parole si percepisce il disagio che stai vivendo in questo momento ma anche alcune doti che possiedi quali l'intelligenza, la cultura letteraria, la sensibilità, l'attenzione nei rapporti...ecc è sicuramente un momento per te in cui sei insoddisfatto e demoralizzato e i tuoi desideri sono legittimi. Posso dirti però che spesso si crede che la felicità provenga dagli altri o dalle cose che si possiedono ma in realtà prima di tutto proviene da dentro di noi, dal modo di stare con se stessi. La tua sofferenza proviene soprattutto dalle aspettative che hai verso gli altri che prontamente senti deluse ma il percorso e la felicità provengono soprattutto dal valore che diamo a noi stessi, dalle piccole vittorie quotidiane, dagli obbiettivi che ci poniamo. Queste tue parole dimostrano che sei in un momento anche di cambiamento in cui senti di desiderare e meritare di più per la tua vita. Hai già iniziato questo percorso attraverso le domande che ti poni, l'auto riflessione.. a volte però è utile anche avere qualcuno che ci guidi nel trovare le risposte dentro di noi senza giungere da soli a risposte affrettate e che nn ci aiutano a migliorarci. Mi sento di consigliarti un supporto psicologico che ti riconduca a ritrovare le gioie e il valore dell'essere unici!
A disposizione
Dott.ssa Nadia Calderaro