articoli di psicologia della Dott.ssa lucia moglie

risposte dello specialista lucia moglie

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Aiuto. bulimia e amore

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Buongiorno Natalia, capisco la confusione che ha nella testa. È come un circolo vizioso. Mi sembra di capire, anche da poche informazioni da lei fornite, che lei è molto consapevole della sua situazione e dei rischi che corre. Questo la fa soffrire. La bulimia è proprio connessa a problematiche relazionali ed è bene che esse vadano affrontate prontamente. Ha mai pensato di rivolgersi ad uno specialista? Con questo intendo suggerirle un percorso personale, che sfrutti la consapevolezza che lei ha già maturato per condurla a mettere un po di ordine nella dimensione relazionale. Mi sembra inoltre di capire che sia difficile per lei separarsi dalle persone significative della sua vita, cosa che non ha potuto fare con il suo compagno. Le consiglio di consultare un esperto nell'approccio relazionale perché lei possa pensare di affrontare la situazione al meglio. Dott.ssa Moglie L....

problemi di coppia

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buonasera Emanuela, da quello che lei dice questo rapporto non sembra affatto appagante e soddisfacente per lei. E lei la prima che riconosce di non stare più bene con lui, forse facendo un paragone con altri tempi..mi chiederei a questo punto come lei vive le separazioni in generale, poichè questo potrebbe essere un nocciolo su cui riflettere. La invito comunque a rivolgersi ad uno specialista, con il quale potrà approfondire tali tematiche. Dott.ssa Moglie L....

lo amo?

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Salve Kreta, ho l'impressione che lei abbia scelto il prototipo di uomo a tavolino definendone le caratteristiche che possano fare di lui l'uomo perfetto per lei. L'amore è un sentimento che non controlliamo e alle volte è bello proprio nel momento in cui abbandoniamo concetti e preconcetti (sempre nel rispetto nostro e degli altri, mi intenda) e ci lasciamo trasportare. in questo senso si parla di trasporto. forse sua mamma e le sue amiche possono darle preziosi consigli e preoccuparsi per lei in modo protettivo, ma è lei che capirà quale sentimento prova e se ne è trasportata! a disposizione Dott.ssa Moglie L....

Separazione e rabbia

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Salve Alessandra, da quel che lei scrive la sua decisione deve essere stata molto sofferta, ma anche ben pensata: l'unico modo che ha trovato per non soffrire con una persona al fianco è stato quello di interrompere la relazione. Forse la sua è stata una provocazione per vedere poi quale reazione avrebbe avuto il suo partner? Diffatti ora si trova a chiedersi se veramente la separazione era ciò che voleva. Avendo poche informazioni mi risulta difficile comprendere fino in fondo in che situazione vi trovate ora, ma mi sento di chiederle quali altre soluzioni aveva praticato prima e quali risultati ebbero; descrive come centrale una problematica sessuale (se non ho capito male), quindi avrei bisogno di sapere se avete mai fatto qualcosa per affrontare tale questione o se sia stata mai da voi trattata insieme. Le consiglio di rivolgersi ad uno specialista, eventualmente, se lo desidera, anche per una presa in carico di coppia. Molte coppie si rivolgono a me anche per accompagnarli a separarsi. A disposizione Dott.ssa Moglie L....

Mancanza della figura paterna

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Salve Claudia, dalle poche informazioni mi sembra di capire che nella sua famiglia suo papà è sempre stato una figura meno presente rispetto alla sua mamma, ma oggi all'età di 30 anni lei accusa di percepire un vuoto e un senso d'angoscia tali da interferire nella sua vita di tutti i giorni. in che modo ciò avviene? Purtroppo non conosco la natura del vostro rapporto (tra lei e suo papà, che svolge un impiego così importante che lo tiene lontano da voi), per cui mi sento di consigliarle di riflettere su ciò che risuona in lei di questa mancanza/assenza. La incoraggio a parlarne con un terapeuta qualora la sua angoscia interferisca con l'organizzazione della sua vita e il suo benessere. A disposizione Dott.ssa Moglie L....

Vivere con i suoceri

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Buonasera Monica, certo non è facile vivere così a stretto contatto con i suoceri e i parenti, specie se vi divide solo una porta e se le persone di cui stiamo parlando non hanno difficoltà a 'intromettersi'! Non conosco le particolari vicissitudini che vi hanno portato a vivere a così stretto contatto, ma mi sento di indicarvi di confrontarvi come coppia coniugale sul da farsi, per evitare che qualche scelta possa dividersi di fronte a difficoltà come queste. È importante che Voi insieme trovate un accordo per ripensare la situazione in termini di vivibilità, al fine di essere più sereni e di allentare anche le tensioni con la famiglia d'origine di suo marito, alla luce del rapporto con i nipoti. A disposizione Dott.ssa Moglie L....

Chiama papi chi non è suo padre!

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Buongiorno Ramona, dalle sue parole mi sembra di capire che percepisce questa situazione che si è creata come un problema o comúnque come una cosa che non dovrebbe andare così. Vero è che per la bambina il suo uomo è una figura forse di riferimento e anche che forse viene influenzata da ciò che dice l'altro bambino. Mi chiedo però in che misura questo rappresenti un problema e per chi. Se lo rappresenta per lei, provi anche a correggere la bambina quando chiama Papi, sostituendolo con il nome proprio. Questo per farle capire che lui non è per lei quello che è invece per l'altro bambino. A disposizione Dott.ssa Moglie L....

"hai la faccia triste"

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Gentile Ginevra, certamente che sotto c'è ben altro!e sarà sicuramente interessante e prezioso.. però dispiace che non ci sia nessuno che può scoprirlo e apprezzarlo. Essere belli dentro, cosa che lei difende prontamente, è un vantaggio da condividere oppure ci porta a chiuderci nella solitudine. Mi sento di farle notare che a volte la paura della relazione, che essa possa in qualche modo farci del male o deluderci non apprezzando quanto belli dentro siamo veramente, può spingere a schermarci e tenerci lontani dall'averne. Perché no, anche attraverso una faccia triste. Così non cambierà di sicuro per gli altri Ginevra, ma come potrà qualcuno scorgere ciò che lei ha dentro? La invito a rifletterci. Ovviamente è uno spunto, manco di informazioni che possono essere riferite solo con una consultazione. Rimango a disposizione. Saluti Dott.ssa Moglie L....

Paura del cambiamento

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Gentile Gloria, che i cambiamenti spaventino non è certo una cosa singolare! Ovviamente però ci si aspetta di avere crescendo sempre più risorse per affrontare le situazioni incui essi si presentano. Lei sembra in balìa delle sue reazioni ai cambiamenti, come se non le controllasse affatto. Suppongo si possa pensare di ribaltare i fattori in gioco: che lei possa quindi pensare di organizzarsi, tenendo un certo tipo di controllo sulle sue reazioni. Un percorso terapeutico individuale potrà aiutarla di certo in tal senso, a conoscersidi più ed essere dunque meno in balìa di se stessa. A disposizione Dott.ssa Moglie L. Psicologa Psicoterapeuta...