Ginevra domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 02/04/2016

Bolzano

"hai la faccia triste"

Salve, sono una ragazza di 20 anni, studio all'università, ho una bella famiglia a cui sono molto legata, poche amiche fidate e buone conoscenze...Ma ho un po' di difficoltà a relazionarmi con l'altro sesso. Non sono mai stata fidanzata, la cosa mi pesa non poco...Ma ogni volta che ho a che fare con ragazzi, mi chiudo, me ne sto in disparte, evito la conversazione, come se non volessi relazionarmi, ma non è sempre così. Noto che quando esco con coetanee, loro con facilità riescono ad avvicinare ragazzi, tenere una conversazione, essere sempre sorridenti, scherzare etc. Quando accade io mi ritiro in me stessa e non attiro l'attenzione di nessuno...o meglio, mi viene detto dagli stessi ragazzi che ho la faccia triste, arrabbiata, diffidente...Mi dispiace mostrarmi così schiva, scontrosa...Ma io sono così. Mi piaccio così, perché dietro alla mia faccia c'è ben altro...Spero sempre che ci sia qualcuno che invece di prendermi in giro per questo fatto, si interessi a me, ma non succede mai. Da cosa potrebbe derivare questo mio comportamento? Io non voglio cambiare per gli altri, mi voglio bene per quella che sono.

  5 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Nappo Inserita il 04/04/2016 - 06:43

San Giuseppe Vesuviano
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Gentilissima,
da quello che scrivi, mi sembri molto spaventata: in un certo senso, l'incontro con "l'altro" è sempre un momento carico di emozioni anche contrapposte che è importante vivere e sperimentare, perchè ci aiutano a crescere!
Ora, le motivazioni alla base del tuo comportamento possono essere tante e fare ipotesi senza conoscere bene la tua storia non ti sarà di aiuto: piuttosto che cercare di dare un senso alla tua condotta, inizia ad aprirti alle relazioni con curiosità e senza la paura del giudizio.

Resto a disposizione
dr.ssa Valentina Nappo
Psicologa e psicoterapeuta
Terapia individuale e terapia di coppia
San Giuseppe Vesuviano - Pompei - Melito - Vomero (NA)
www.psicodialogando.com

Dott.ssa Tiziana Gurrieri Inserita il 03/04/2016 - 08:32

Buongiorno Ginevra. Mi sembra che il comportamento che descrive manifesti una chiusura verso l'altro come difesa.Probabilmente per comprendere un po' meglio la causa del suo comportamento di distanza dall'altro sesso potrebbe cominciare ad analizzare il tipo di educazione affettiva e sessuale ricevuta in famiglia. Mi sembra che ci siano delle contraddizioni in ciò che scrive: da una parte le dispiace mostrarsi scontrosa, dall'altra sostiene di piacersi così e manifesta il desiderio di essere accettata incondizionatamente , così com'è. Mi sembra importante la sua affermazione "Io non voglio cambiare per gli altri" perchè il cambiamento è possibile solo se lo vogliamo mettere in atto in quanto utile per noi stessi. Il cambiamento di un comportamento o di un modo di fare rappresenta comunque un rinnovamento, attingere a nuove energie . Un percorso psicoterapeutico può promuovere una migliore conoscenza di sè. Buon lavoro!

Dott.ssa Francesca Fontanella Inserita il 04/04/2016 - 10:41

Buongiorno Ginevra, leggendo il tuo messaggio ho pensato ad una giovane donna che ha notato che alcuni tipi di comportamenti (che lei non sente suoi) attirano l'attenzione e sono apprezzati e che vorrebbe ricevere interesse da parte degli altri, ma non a scapito della propria personalità Ho capito bene? Correggimi se sono fuori strada.

Forse la chiave è questa. Secondo te, in che modo potresti ricevere l'interesse di altri mantenendo quello che sei? Ci sono degli aspetti di te che, in alcuni momenti, hanno attirato l'attenzione? Ci sono state o ci sono persone che trovano interessante quello che fai?
Può essere utile ricordare piccoli episodi di vita in cui gli altri hanno manifestato attenzione per te per scoprire come puoi riuscire a far ripetere più spesso questi momenti.

Non è facile, Ginevra. Valuta la possibilità di farti accompagnare in questa scoperta da uno psicologo.

Resto a disposizione nel caso ti facesse piacere condividere le tue riflessioni.
Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 03/04/2016 - 12:10

Buongiorno Ginevra,
il disagio e la frustrazione di non essere compresi appare ben chiaro e forte dalle tue parole, ed è anche pienamente comprensibile. Non devi assolutamente cambiare il tuo modo di essere, quello che provi, che desideri, che pensi, i tuoi valori ecc.. Tuttavia è importante riuscire ad essere flessibili ed adattabili nei comportamenti esterni, che dovrebbero essere agiti in maniera funzionale, cioè per ottenere il massimo possibile del beneficio per noi stessi, per raggiungere i nostri obiettivi e desideri. Probabilmente, in questo momento, la strategia del attendere che qualcuno si soffermi a capire che c'è altro dietro un comportamento di ritiro e attirare così la curiosità ed interesse, non è forse la più idonea. Immaginando le tue relazioni con coetanei, mi viene da pensare che forse a questa età non molti ragazzi sono in grado di accogliere con curiosità un comportamento di silenzio e apparente disinteresse... spesso perché anche loro stanno costruendo la loro identità, ed hanno conflitti e timori,..magari paura del rifiuto.. cosa che spesso viene alimentata dalla ricezione di indifferenza! Forse vorresti essere presa in considerazione per altri aspetti, che vanno oltre l'apparenza, il bel sorriso e la civetteria.. ma ci sono molti altri atteggiamenti "intermedi" tra questa posizione che magari vedi assumere dalle altre ragazze e il ritiro. Ci può essere una comunicazione più "pacata" e "seria", ma comunque aperta di te e delle tue idee. Se questa modalità non ti riesce, e se senti che c'è proprio un blocco nell'esporti, potresti intraprendere un percorso psicologico, magari anche breve, per capire da cosa potrebbe derivare questo disagio e come superarlo.
Resto a disposizione per ulteriori informazioni,
un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi
www.chiarafrancesconi.it

Dott.ssa lucia moglie Inserita il 03/04/2016 - 09:48

Gentile Ginevra, certamente che sotto c'è ben altro!e sarà sicuramente interessante e prezioso.. però dispiace che non ci sia nessuno che può scoprirlo e apprezzarlo. Essere belli dentro, cosa che lei difende prontamente, è un vantaggio da condividere oppure ci porta a chiuderci nella solitudine.
Mi sento di farle notare che a volte la paura della relazione, che essa possa in qualche modo farci del male o deluderci non apprezzando quanto belli dentro siamo veramente, può spingere a schermarci e tenerci lontani dall'averne. Perché no, anche attraverso una faccia triste.
Così non cambierà di sicuro per gli altri Ginevra, ma come potrà qualcuno scorgere ciò che lei ha dentro?
La invito a rifletterci. Ovviamente è uno spunto, manco di informazioni che possono essere riferite solo con una consultazione.
Rimango a disposizione.
Saluti
Dott.ssa Moglie L.