articoli di psicologia del Dott. Michele Clemente

risposte dello specialista Michele Clemente

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Non capisco, perché sono sempre l'amica di tutti?

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La sua età è l'età dei grandi dubbi e delle grandi paure. Paura di non essere apprezzati e quindi di non valere, la paura di non avere gli strumenti per affrontare il vicino mondo degli adulti. È senza dubbio un arduo compito quello di uscire dall'adolescenza, che mette a dura prova l'autostima. Anche io, come i miei colleghi, ti consiglio di prendere contatti con un esperto, vorrei però che questo non sia motivo di ansie evpreoccupazioni. Tutto è molto normale come è normale che lei sia cosí preoccupata. Il punto è che per dare il giusto peso alle sue difficoltà e affrontare l eventuale problema con sensatezza sarebbe importante avere piú informazioni e che la si possa conoscere di persona. Le faccio i miei migliori auguri. Dott. Michele Clemente...

Morto dentro

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Chiara, buongiorno. È riuscita a trasmettere, fin dal titolo, tutta la sua sofferenza. Da quello che scrive indubbiamente non deve aver avuto una storia serena e non sorprende, putroppo, il suo sentirla star male. Si ricordi però che la sua storia l'ha fatta star male in passato e non deve permetterle di star male anche oggi. Un consulto da uno psicologo é necessario e, se privatamente costano troppo, puo rivolgersi a strutture pubbliche (cps, consultori). Le auguro buona fortuna. Dr. Michele Clemente wwww.psicologo-in-milano.it...

Mancanza di rispetto!!!

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Salve Cristina, Ha dato molte informazioni e molte altre invece mancano per poter comprendere davvero bene la situazione e poterla aiutare. Senza dubbio non è questa la sede per spingersi oltre in dettagli e argomentazioni. Le consiglio comunque di rivolgersi ad un terapeuta che l'aiuti a mettersi in contatto con i suoi bisogni e a valutare la situazione in maniera piu lucida. L'attenzione piu grande deve sicuramente andare ai suoi figli che, sicuramente, possono giovare della presenza di due genitori serenamente separati piu di quanto giovino della presenza di genitori che convivono nel conflitto. Non é una decisione semplice da prendere, ma spetta a lei decidere di prenderla oppure no. Valuti la situazione con un terapeuta. Solo così potrà decidere senza farsi trasportare troppo dalla rabbia che prova nei confronti di suo marito, dei suoi suoceri e forse anche,un pò, nei confronti di sè stessa. In bocca al lupo per tutto Dott Michele Clemente www.psicologo-in-milano.it...

reazioni ingiustificate

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Buongiorno. concordo con le mie colleghe ma mi viene anche da interrogarmi su quanto non sia lei a spaventars difronte alle sue sfuriate invece che le persone che la circondano. E' una persona molto mite forse perchè considera la rabbia e l'aggressività sempre inappropriata e come qualcosa da mettere a tacere? la rabbia è un'emozione come tante e anche questa deve essere espressa, bisogna trovare il modo adatto, sono daccordo con lei, ma non serve silenziarla perchè cioò che non esce dalla porta finisce per uscire dalla finestra. Le consiglio di rivolgersi ad uno specialista, potrebbe giovarle anche solo una terapia breve. Dott. Michele Clemente www.psicologo-in-milano.it...

Come ritrovo me stessa?

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Salve Vittoria L'adolescenza è un momento della vita molto complicato. quello che Lei descrive è il classico e normale processo di un adolescente alla ricerca della propria individualità (Non abbia paura). In adolescenza si cerca la propria identità: la si ritrova nel proprio gruppo di amici, nelle caratteristiche del proprio gruppo musicale preferito, nei locali che si frequentano. La propria identità la si costruisce sulla base di aspetti esterni. Si fanno delle prove per capire cosa davvero ci appartiene e cosa no. Le ragazze, a differenza degli amici maschi, spesso intessono rapporti con l' "amica del cuore" con la quale dividono tutto, anche gli aspetti della propria identità. Piano piano poi ci si separa, la sua separazione è avvenuta in maniera brusca ma sarebbe arrivata prima o poi. Le consiglio, si, di farsi seguire da un esperto ma anche di fare attenzione ai SUOI desideri, alle SUE preferenze e alle cose che davvero LA rendono soddisfatta nella sua vita. Cominci a chiedersi "voglio davvero stare qui e fare questa cosa con queste persone o preferirei essere altrove con altre persone a fare altro?". Trovi se stessa riflettendo a prescindere dalle persone che la circondano. in bocca al lupo Dott. Michele Clemente www.psicologo-in-milano.it...

L'altalena emotiva dell'amante

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Buonasera. Nella nostra posizione penso non si possa far altro che accogliere lo sfogo e vivere a pieno frustrazione, senso di impotenza e tristezza come quando si vede un film d'amore senza happy ending. mi duole doverlescrivere che purtroppo, nonostante sia stata bravissima a farci sentire quello che sente....non ci da sufficienti informazioni per poter fare ipotesi sui "perchè" (ammesso che davvero serva capirne i perchè). quello che forse le sarebbe utile è parlare a qualcuno di questa storia segreta, farla uscire da quelle lenzuola e dalla sua testa dove cose belle e brutte si rincorrono in continuazione. le amicizie sono utili per questo ma spesso gli amici poi prendono le sue parti o le danno consigli che non fannoo altro che farla arrabbiare di più. cerchi un esperto e cominci a chiedersi se ci sono modi alternativi per reagire ad una storia di questo tipo. Si apra all'alternativa. essendo anche io di Milano rest a disposizione. In bocca al Lupo Dott. Michele Clemente www.psicologo-in-milano.it...

Disturbo Ossessivo Compulsivo

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In accordo con la collega. Ci fornisce davvero poche informazioni e, soprattutto, le informazioni che ci da potrebbero essere errate. Molto spesso si usano termini confondendoli con altri e noi professionisti dobbiamo essere sicuri di aver capito bene di cosa si parli. Le consiglio, quindi, di rivolgersi ad un esperto a cui descrivere bene la situazione,vista la confusione puo rivolgersi ad uno psicologo o uno psichiatra e farsi indicare la strada migliore per affrontare le sue difficoltà. Buona fortuna Michele Clemente...

Ansia continua: cosa fare?

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Ciao Giulia. Bello il tuo messaggio perche accosti i vissuti ansiosi ad una gran voglia di vivere, cambiare e sperimentarsi. Purtroppo in questa sede le info che hai potuto darci sono davvero poche e andrebbero indagate ulteriormente alcune cose. Quello che mi viene da pensare é che l ansia potrebbe avere unna chiave di comprensione proprio in questo apparire serena, vitale e positiva nonostante tu ci stia comunicando un vissuto di sofferenza; o forse nelle noemali paure che si ppssono provare di fronte alla necessita di un cambiamento che però puo far paura. Come vedi ho gia pensato a due ipotesi con pochi dati....sarebbe utile che ti rivolgessi ad un professionista per affrontare bene l'argomento dandogli l importanza che merita. Ti faccio un grosso in bocca al lupo. Se vuoi sapere qualcosa in piú sullo stress e l ansia scrivo qualcosa sul mio sito oppure puoi cercare la mia pagina su facebook (psicologo in milano). Dott. Michele Clemente www.psicologo-in-milano.it...

Voglio liberarmi dal mio passato

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Sono d'accordo con la collega. Molto spesso il bisogno che si avverte di stare accanto ad una persona ci fa perdere di vista altri bisogni ben piú importanti. Non é per niente facile intraprendere le azioni consigliate dalla dottoressa pur sapendo che sono necessarie. Mi sento di consigliarle solo una cosa. Non smetta di parlarne. Contatti un esperto e si sfoghi, questo le permetterà di vedere dall'esterno quello che accade e non di essere sempre immersa nella situazione. Sfogarsi non é una soluzione ma senza dubbio il primo passo per interrompere un doloroso e pericoloso segreto di famiglia. In bocca al lupo Dott.Michele Clemente www.psicologo-in-milano.it...