articoli di psicologia della Dott.ssa Silvia Bongiardina

risposte dello specialista Silvia Bongiardina

 10  risposte
  Vis. Profilo

Cotta passeggera o relazione che vacilla?

Apri domanda

Buongiorno G., quanto è difficile provare così tante emozioni contrastanti! Sii gentile con te stessa, è normale sentirsi così in una situazione del genere. So che non è considerato molto educato rispondere ad una domanda con un'altra domanda (o con trecento altre domande), ma soltanto tu puoi trovare la chiave per comprendere il linguaggio del tuo cuore. Hai provato a parlare al tuo ragazzo di quello che provi, e hai detto che qualcosa per te si è incrinato. Però dici anche di non esserne sicura. È chiaro che tieni molto a lui, che vi siete trovati molto bene finora e che non vorresti ferirlo o deluderlo. Hai provato ad esplorare ancora di più questi sentimenti? Cosa senti che ti attrae di T.? E per quale motivo potrebbe essersi riaccesa questa cotta proprio in questo momento? Quando immagini, con tanti sensi di colpa, di frequentarlo, qual è la cosa più positiva di tutte che ne trarresti? Se potessi fidarti al 100% del tuo istinto, che cosa proveresti? Che cosa faresti? Cosa diresti al tuo ragazzo se potessi dirgli qualsiasi cosa senza il timore di fargli del male? Mi scuso per tutte queste domande, spero che siano materiale utile per le tue prossime riflessioni personali. Abbi fiducia! Hai dimostrato di avere una grande consapevolezza di quello che provi e tanta delicatezza e rispetto per il tuo ragazzo. Non sei una persona cattiva. Affrontare queste situazioni è difficile, ma si può fare. Ti auguro una splendida giornata, Silvia....

Sono un'amante da un anno e lui ha una compagna e un figlio

Apri domanda

Buongiorno Pallina (hai scelto un nome simpaticissimo!), Grazie per aver condiviso una parte così personale della tua vita. Hai avuto molto coraggio. È proprio come dici tu. Nessuno ha la sfera magica, nemmeno gli psicologi. La cosa più vicina che abbiamo ad una sfera magica è la comprensione di noi stessi. E un pochino anche degli altri. Ma di più di noi stessi. Se ho capito bene, il tuo dubbio principale riguarda il futuro della tua relazione con quest'uomo: temi che lui non prenda una decisione e rimanga sospeso tra te e la sua compagna per il bene del figlio. Penso che sia comprensibile e più che normale farsi queste domande. Mi sembra di comprendere che la tua vita sentimentale sia un po' complicata. Hai accennato al fatto che la tua relazione con l'uomo con cui stai da tre anni sta per terminare, ma non hai detto altro: forse potrebbe essere utile esplorare di più le tue sensazioni al riguardo. Cosa ti fa stare bene di lui? Cosa ti fa stare bene della seconda persona? E cosa ti fa soffrire? Come ti sei sentitə a dividerti tra due persone diverse? Per quanto riguarda il secondo uomo, mi pare che tu non sia del tutto convintə del suo intento di scegliere te. Scrivi che passate tanto tempo insieme, e che ogni volta la voglia di stare insieme e i sentimenti aumentano. Le tue parole trasmettono il tuo interesse per lui, ma anche la tua incertezza. C'è qualcosa di quello che dice o che fa che alimenta questi dubbi? Penso che potrebbe anche essere utile, se te la senti e con i tuoi tempi, chiederti quanta di questa incertezza sei dispostə ad accettare serenamente e per quanto tempo. Spero di averti dato degli spunti su cui riflettere. So che non è semplice vivere divisə tra persone diverse. Ricordati che sei tu l'unica persona che può scoprire veramente quello di cui ha bisogno. Sei liberə di scegliere. Sii gentile con te stessə e non lasciarti andare a giudizi stereotipati contro di te. Meriti chiarezza e tranquillità. E qualunque sia la tua decisione, è importante che tu ti senta sicurə e rispettatə nelle tue scelte. Ti auguro il meglio per il tuo cammino, Silvia...

Come farsi notare nelle conversazioni di gruppo e dai ragazzi rispetto ad una ragazza più estroversa

Apri domanda

Buongiorno Luna, Grazie per aver condiviso con noi le tue preoccupazioni. È perfettamente comprensibile sentirsi un po' in ombra in certe situazioni, specialmente quando le altre persone sembrano tutte più brave a ottenere quello che vogliono e a farsi apprezzare dagli altri. Voglio dirti subito una cosa: anche le persone introverse possono avere, e hanno, delle relazioni soddisfacenti con gli altri. È molto probabile che nella tua esperienza personale ti sarà già capitato di conoscere altre persone introverse che hanno degli amici e dei partner. Perché mai non dovrebbe succedere anche a te? Sembra una frase fatta, banale, ma è vero che basta essere sé stessi. Ci sono tante persone, estroverse ed introverse, che sicuramente ti troverebbero amabile. Magari sono già nella tua cerchia. Magari non è così, e in quel caso, perché dovrebbe essere colpa tua? Non so se ti trovi bene all'interno del tuo gruppo di conoscenti, ma penso che sia importante cercare di approfondire i rapporti con le persone con cui ci sentiamo a nostro agio. Quando ci sentiamo a nostro agio, è più semplice parlare ed aprirci - ma anche stare tranquillamente in silenzio - senza timore di essere giudicati, senza dover a tutti i costi sforzarci di riempire quel silenzio. Quando siamo liberi di essere noi stessi, le persone che apprezzano i nostri lati positivi vengono naturalmente da noi, senza bisogno di fare nulla di speciale. Potresti chiederti se stai cercando l'attenzione di persone che veramente ti capiscono e ti apprezzano, o se invece stai cercando di conformarti a un'idea di come dovresti essere per essere accettata. È possibile che ci siano persone intorno a te che già apprezzano la tua natura tranquilla e riflessiva? Un'altra riflessione che potrebbe esserti utile riguarda il confronto con gli altri: cosa provi quando ti paragoni a queste ragazze più estroverse? Che emozioni emergono? E se provassi a considerare che ognuno ha un proprio modo di brillare e che il tuo non è meno valido, solo perché è diverso? Chiediti anche: cosa vorresti che accadesse quando sei in un gruppo? E come ti piacerebbe sentirti? Forse, invece di cercare di cambiare te stessa, potresti cercare di capire in quali situazioni e con quali persone ti senti più autentica e valorizzata. Spero di averti dato degli spunti su cui riflettere. Ricorda che sei già abbastanza così come sei e che meriti di essere notata e apprezzata per chi sei veramente. Ti auguro il meglio, Silvia...

Problema sessuale

Apri domanda

Ciao Ale, grazie per aver condiviso le tue preoccupazioni. Parlare apertamente del proprio vissuto sessuale richiede coraggio. Molte persone, specialmente uomini, vivono la cosa con grande disagio ed imbarazzo. Apprezzo la tua sincerità. Le aspettative sul sesso all'interno della nostra società possono essere opprimenti e alimentare le nostre insicurezze, come succede anche alla tua ragazza. Ci viene spesso presentato un modello rigido di come dovremmo vivere la sessualità, ma la realtà è che ognuno di noi ha un'esperienza diversa e personale. La sessualità è variegata, e non c’è un solo modo "giusto" di viverla. Hai accennato alla tua fimosi, che potrebbe avere un ruolo, ma è importante anche considerare l'aspetto psicologico. Se da solo non hai problemi di piacere, è possibile che ci siano elementi legati all'intimità di coppia che influenzano la tua esperienza. Parlarne con la tua ragazza potrebbe essere utile e coinvolgente, se potete farlo in un modo che non amplifichi le sue insicurezze. È importante che entrambi vi sentiate a vostro agio e non sia un momento di confronto negativo. Quando si parla di sesso di solito ci si riferisce alla penetrazione vaginale. Ma il sesso non è fatto soltanto di quello. Si sente spesso dire che il cervello è la zona erogena più grande di tutte. I pensieri, le fantasie, le emozioni, la sensualità, l'intimità, la qualità della relazione che si ha con lə propriə partner sono tutte componenti importantissime. Per non parlare di tutte le cose che si possono fare concretamente oltre alla penetrazione vaginale. Potrebbe essere utile riflettere su queste parti della vostra vita sessuale e chiederti se ti danno piacere. Cosa provi prima e durante il rapporto? Ci sono attività che trovi particolarmente piacevoli? Se c'è qualcosa di particolarmente piacevole che ti piace fare con la tua ragazza, potresti provare a comprendere qual è l'aspetto di quell'attività che ti piace di più, e chiederti se è presente anche durante la penetrazione vaginale. Inoltre, la qualità della vita sessuale è facilmente influenzabile da tutto quello che succede nel resto della tua vita. Quando sei stressato il sesso potrebbe essere la prima cosa che ne risente. Non c'è assolutamente nulla di strano in questo, è un'esperienza estremamente comune. E poi, un'altra cosa da considerare è il rapporto con la tua fidanzata. Ti senti a tuo agio nella relazione in generale? E come vive la tua ragazza i rapporti? Prova piacere? Resto a disposizione per ulteriori confronti, Ti auguro una vita romantica e sessuale molto soddisfacente, Silvia....

Rimango dove sono o tengo il bambino e cambio vita?

Apri domanda

Buongiorno M. ♡, capisco quanto questa situazione possa essere difficile e carica di emozioni contrastanti. Si trova di fronte a una scelta molto importante. In situazioni come questa, è normale sentirsi divisa tra emozioni e doveri, e non è certo piacevole. Leggo che non è soddisfatta del lavoro della sua terapeuta, forse si è sentita non supportata nel dover prendere questa decisione e nel doverlo fare in fretta, viste le tempistiche necessarie per poter intraprendere l'interruzione della gravidanza. Ha provato a pensare a cosa vorrebbe per sé, a prescindere dalle sue relazioni? Cosa farebbe se non fosse incinta? Cosa farebbe se qualsiasi cosa fosse possibile? Quando pensa al suo futuro, si immagina un futuro in cui è madre? E se sì, come vorrebbe che fosse la vita di questo futuro bambino? In momenti del genere, è naturale sentirsi sopraffatti e cercare risposte all'esterno. Ma non si dimentichi che al centro della sua vita c'è LEI. E alla fine è soltanto lei la persona più qualificata per decidere per sé stessa. Non è il suo compagno, né il suo amante, né le sue circostanze, né la sua terapeuta, né qualsiasi altra persona può sapere meglio di lei cosa è giusto per la sua vita. Soltanto lei può farlo. Si ricordi che anche non decidere è, di fatto, una scelta. Ma qualunque strada sceglierà, le auguro di trovare quella che la faccia sentire davvero in pace con sé stessa. Si merita un futuro in cui possa sentirsi davvero bene. Abbia fiducia nella sua capacità di riconoscere cosa è meglio per sé. Spero che possa trovare chiarezza e serenità nel percorso che sceglierà....

Relazione sentimentale senza sesso

Apri domanda

Buongiorno Federica, condivido molto le parole della collega: il sesso non coincide con la penetrazione vaginale; anche i baci e le carezze sono sesso. L'affettività e la sessualità sono fatti da innumerevoli sfumature di colori e possibilità, sono diverse per ogni persona, per cui è molto difficile definire cos'è sano e cosa non lo è a priori. Per alcune persone, una vita senza sesso può significare rispetto per il proprio corpo e la propria mancanza di desiderio, senza forzarsi in pratiche non volute (e quindi totalmente sano!). Per altre persone, invece, potrebbe essere il segno che qualcosa non va nella propria relazione sentimentale, ma potrebbe anche essere un segnale di stress, potrebbe essere frutto di un conflitto con il proprio corpo... potrebbe essere un milione di cose differenti, non per forza legate al proprio partner o alla sfera della sessualità in senso stretto. Ha provato a condividere i suoi nuovi dubbi con il suo ragazzo? Ne avete già parlato e da ciò che racconta sembra una persona dolce e attenta, potrebbe essere interessante sentire la sua opinione e dialogare di nuovo insieme apertamente. Una cosa è certa: la skincare non rende le persone gay. Spero che possa trovare la sua definizione di "relazione sana" e viverla con gioia e serenità....

Figlio gay che non dice di esserlo

Apri domanda

Ciao Francesco, grazie per aver condiviso la vostra esperienza. Non è sempre facile parlare di questi temi, soprattutto quando ci si sente incerti su come comportarsi. Hai dimostrato coraggio, apertura mentale e un reale interesse per il benessere di vostro figlio. Infatti, il fatto che lui, a 14 anni, abbia trovato il coraggio di esprimervi i suoi dubbi sull’orientamento è già un segnale molto positivo: significa che con voi si sente così sicuro da poterne parlare apertamente! Per molti adolescenti non è così purtroppo. La scoperta della propria sessualità è un viaggio che dura tutta la vita, a prescindere dall'orientamento sessuale. Eviterei espressioni che rischiano di far passare il messaggio (anche involontariamente) che “potrebbe essere solo una fase”, perché questo è un pregiudizio che molte persone LGBTQIA+ si sentono dire anche quando hanno già una forte consapevolezza di sé. Inoltre, moltissime persone nel mondo non si sentono rappresentate da un'etichetta precisa, e questa non è affatto una cosa strana, soprattutto ad un'età così giovane e in un periodo così incerto come quello dell'adolescenza. Lo avete rassicurato sul fatto che, qualunque sia il suo orientamento, non cambierà nulla: questo è un ottimo segno, e siete sulla strada giusta. Ora sta vivendo le sue prime esperienze sentimentali e sessuali — ed è normale alla sua età. Allo stesso tempo, è comprensibile (e giusto) che vogliate proteggerlo da eventuali rischi online. Come hanno già sottolineato altri colleghi, potete parlarne con lui in modo generico, senza riferimenti diretti, per spiegare perché certi contenuti o scambi vadano evitati, semplicemente per sicurezza. Avete fatto bene anche a non volerlo forzare a fare coming out. Alcune persone non sentono nemmeno il bisogno di farlo, altre lo considerano un aspetto intimo, da condividere solo con chi scelgono. E se ci pensiamo, le persone etero non sono mai costrette a fare coming out: l’eterosessualità è data per scontata. Creare uno spazio in cui non c’è alcuna pressione a “dirsi” in un certo modo è un atto di rispetto e libertà. Siete stati bravissimi, sin da quando era piccolo, a trasmettergli apertura e sensibilità verso le relazioni non etero. E sicuramente questo messaggio gli è arrivato. Quanto alle battutine omofobe: riconoscere i propri errori è già un grande segno di maturità. Ora che ne siete consapevoli, potete scegliere di non ripeterli e, se dovesse ricapitare, potete sempre scusarvi. In questo modo, vostro figlio vedrà che state davvero cercando di migliorare e di accoglierlo per ciò che è. Non importa se il suo orientamento è già definito o meno, concentratevi piuttosto sul mostrargli ogni giorno che non conta chi amerà, sarà amato e accolto in ogni caso. Vi faccio i miei complimenti per la sensibilità e la cura che traspaiono dalle vostre parole. Se sentite il bisogno di un confronto più approfondito o volete degli strumenti per accompagnarlo in questo percorso, sono a disposizione anche di persona — mi occupo di tematiche LGBTQIA+ e lavoro a Palermo e online. Un caro saluto,...

Mi manca il mio ex

Apri domanda

Ciao Martina, Grazie per aver condiviso qualcosa di così personale e intimo. Da quello che dici, anche se vi siete lasciati da poco più di un anno, ultimamente ti capita di ripensare spesso a tutto quello che è successo e a provare tanti dubbi e incertezze. Forse vorresti sentire la nostra opinione "esperta" per sapere in maniera definitiva cosa è giusto fare, se stai sbagliando oppure no. Ma il fatto è che quando si tratta di relazioni tra esseri umani non ci sono regole prestabilite. Non si può stabilire a priori se è giusto o meno parlare con il proprio ex. Ci si può chiedere però cos'è giusto per sé, e vedo che è quello che stai facendo. Ti chiedi cosa desideri davvero ottenere contattandolo. Parli di pentimento e di validazione da parte sua, si è comportato in modo scorretto nei tuoi confronti? Cosa vorresti che vedesse davvero? Quale sarebbe la situazione ideale in cui ti sentiresti di non avere più bisogno di ripensarci o di sperare in una sua risposta? Ti lascio con ancora più domande su cui riflettere. Spero che possano essere utili a capire sempre di più di cosa hai bisogno e cosa vuoi veramente. Un caro saluto,...

Sono intrappolata in una situazione che mi fa stare male e bene allo stesso tempo

Apri domanda

Ciao Rebecca, mi dispiace sapere che ti senti usata dalla persona di cui sei innamorata. Quello che provi non è strano e non è colpa tua: purtroppo tante persone si trovano nella tua stessa situazione. Quando ci innamoriamo di un partner che delle volte si comporta in modo interessato e dolce e delle altre volte invece ci fa stare male, siamo naturalmente portati - in quanto esseri umani - a sperare che possa tornare ad essere quella persona carina e gentile che ci ha fatto innamorare. Decidere di lasciarlo o meno è una scelta che spetta solo a te, e hai tutto il diritto di prenderti il tempo che ti serve per pensarci e fare quello che credi sia meglio per te stessa. Non devi decidere oggi. In questo momento hai la sensazione che lui si stia approfittando di te. Come ti senti quando ci pensi? Cosa pensi che ti leghi a lui? Come vorresti che fosse il vostro rapporto? Cosa pensi che succederebbe se decidessi di interrompere questa relazione? Queste sono tutte possibili spunti di riflessione per capirti meglio. Spero che possano esserti utili. Ricordati che hai il diritto di sentirti amata e non soltanto usata come un oggetto. Un abbraccione (con consenso)....

Amore e convivenza

Apri domanda

Ciao Ilenia, mi dispiace per la tua brutta esperienza passata, immagino quanto dev'essere stato difficile imparare a fidarsi di nuovo di qualcuno. Di per sé, chiedersi se si è ancora innamorati del proprio partner dopo due anni e mezzo di relazione non è infrequente. Da cosa deriva questo dubbio? È successo qualcosa in particolare? Pensi che la vostra decisione di trasferirvi all'estero possa aver influito? Penseresti le stesse cose se doveste rimanere in Italia? E cosa ti fa pensare che potrebbe trattarsi di autosabotaggio? Qual è la cosa che ti fa più paura in tutta questa situazione? Accettare di avere dei dubbi sulla propria relazione sentimentale – specialmente dopo aver scoperto quanto poteva farci sentire sicuri e a nostro agio, dopo esperienze tutt'altro che piacevoli – può fare molta paura. Hai avuto coraggio a guardare in faccia quello che provi e a chiederti cosa vuoi veramente. Ti auguro di trovare dentro di te la consapevolezza che desideri, e di sentire che le tue ferite ci sono ancora, ma sono ormai rimarginate e diventate un'altra parte di te, come le altre....