articoli di psicologia della Dott.ssa Silvia De Napoli

risposte dello specialista Silvia De Napoli

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Trauma da bullismo forse non superato.

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Alberto, gli effetti del bullismo, di eventuali altre correlazioni, ma soprattutto le attenzioni da figlio unico, comprendo possano essere alla base di un malessere che senti dentro da tanto, troppo tempo. Nelle tue righe dici di non aver mai affrontato seriamente, ad oggi il tuo stato di malessere richiede un intervento tanto da avere la forza di chiedere aiuto. Dovresti trovare uno spazio personale con un professionista così da poter raggiungere i tuoi obiettivi di vita normale....

Suicidio di una madre

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Cara Arianna, comprendo perfettamente il risentimento che esprimi tra queste poche righe nei riguardi di un episodio tanto traumatico, sarebbe opportuno che al fine di poter comprendere meglio la natura del tuo disagio, della tua rabbia, tu possa confrontarti con un percorso di conoscenza e rielaborazione, non tanto del lutto oramai trascorso da lungo tempo, quanto del trauma che la notizia ha suscitato in te. Ciò non solo per comprendere e ricucire con la figura assente di una madre, ma per permetterti di poter integrare parti di te ora disgregate che necessitano di un supporto per poterti aiutare a completare la tua immagine di donna, figlia e chissà un giorno genitore a tua volta. Un caro saluto dr.ssa Silvia De Napoli...

Momento difficile

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Caro Mario, il percorso di studi intrapreso sicuramente non è stato tra i più semplici, ma si evince una certa caparbietà nel voler perseguire i propri obiettivi. E' stimolante vedere la forza di volontà e le risorse che metti in campo nelle tue difficoltà, a volte è necessario fermarsi per poter tornare a respirare in modo naturale, cosa intendo: nella corsa riuscire a tutti i costi, dell'aderire alle aspettative proprie e altrui, nel voler aderire a quelli che sono gli standard sociali e le relative tappe "adeguate" a volte può capitare di dimenticarsi di respirare. Respirare è un attività naturale, senza la quale ci priveremmo della vita ma la modalità del respiro può cambiare grandemente, quante volte ascolti il tuo respiro? quante volte sei disposto ad ascoltare il ritmo naturale del tuo corpo? Probabilmente si tratta di dover ascoltare e proprie esigenze con un orecchio più attento. Nel corso della vita gli obiettivi che un dato momento erano fondamentali nel corso della vita possono assumere un valore differente, per poi tornare in seguito chi lo sa! Il passo che ha fatto, scrivere per raccontare il tuo momento difficile, è già un segnale importante, prendere coscienza di avere un problema e di non avere tutti gli strumenti per poter affrontare da solo questo momento. Credo sia opportuno che prosegua la tua strada, parallelamente tu possa essere accompagnato per un pezzo di strada da un professionista al quale tu possa affidarti per migliorare le tue strategie di fronteggiamento e possa realizzare i tuoi obiettivi. In bocca al lupo Mario...

Crisi in coppia

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Cara Tina, concordo pienamente su ciò che ha anticipato la collega precedentemente. Le discussioni all'interno di una relazione molto intima come la vostra sono abbastanza consuete diventano problematiche quando si trasformano in conflitti atti a ferire l'altro, il dormire separati, sin dal principio, ha rappresentato una forma sia di difesa personale ma soprattutto di attacco aggressivo verso l'altro, un atto per ferire. Quando il conflitto prosegue, senza che nessuno dei due faccia nulla per disinnescare ciò che sta avvenendo il tiro si alza sempre di più, ecco perchè sarebbe utile che vi rivolgeste a qualcuno che possa supportarvi soprattutto in questa fase in cui state per diventare genitori, per poter assumere questo ruolo nel modo più responsabile e sano possibile. Infine, per ciò che riguarda il video pornografici, cosa ti ferisce nel fatto che tuo marito li guardi, quali sono i tuoi pensieri a questo riguardo, e soprattutto il ruolo che hanno all'interno del vostro conflitto per lui qual'è? Poter chiarire i vostri comportamenti così da evitare interpretazioni dell'altro che portano a naturali fraintendimenti in cui ci si ferisce soli. Spero che tu possa coinvolgere tuo marito in un percorso di conoscenza e salvaguardia del vostro rapporto. dr.ssa Silvia De Napoli Psicoterapia - Psicosessuologa 3492628760 - Roma...

Amo ancora mio marito

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Cara Carla, la tua vita familiare è stata segnata da situazioni logoranti con eventi traumatici, come la morte di tuo padre, l'accumulo di fattori stressogeni come l'accudimento dei bambini, con un vissuto di solitudine, la distanza fisica importante con il proprio marito, la scomparsa del proprio padre l'hanno spinta a prendere una decisione importante con un valore contingente non indifferente. Ad oggi, vista la sua resistenza a tornare sulle decisioni passate sarebbe utile che tu possa ritagliare uno spazio concreto da dedicare all'elaborazione delle tappe fondamentali della storia del tuo matrimonio, i sentimenti che ti hanno accompagnato e il loro evolversi fino ad oggi. Sarebbe utile che tu ti faccia aiutare a vivere questa esperienza da un professionista che ti possa aiutare a riscoprire la parte di te che ti tiene in vita e che spera in qualcosa di diverso. Un caro saluto dr.ssa Silvia De Napoli 3492628760...

Madre che dorme con figlio

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Cara Signora, Suo figlio non mette in atto un comportamento che si possa definire comune, sicuramente la sua richiesta di poter dormire con la madre all'età di 13 anni indica una qualche richiesta di attenzione, si può ipotizzare un qualsivoglia disagio. Sarebbe maggiormente funzionale alla richiesta di attenzioni che esprime suo figlio, invece di acconsentire a tale comportamento, cercare di ascoltare, osservare, quale sia la situazione emotiva del giovane e/o farsi supportare da uno specialista. Continuando con il suo atteggiamento accomodante, risponderà certamente ad una richiesta sul piano del qui e ora del giovane ma non alla risoluzione dei motivi scatenanti aggiungendo l'aggravarsi della situazione conflittuale con il suo compagno. Spero che questi input possano servire come riflessioni sulle dinamiche intrafamiliari che sta vivendo. Un caro saluto dr Silvia De Npaoli Psicoterapeuta 3492628760...

Stress, alimentazione e preoccupazioni

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Buongiorno Arianna, leggendo il tuo resoconto resto meravigliata di come tu abbia analizzato in modo preciso e dettagliato anche sfumature importanti dei diversi aspetti di vita disfunzionali così come i rapporti affettivi. Mi chiedo se sia una tua ottima capacità di autorifellessione o se tu abbia avuto l'opportunità di poterti confrontare con un tecnico della salute mentale. Sicuramente ti trovi in una fase di vita in cui sembra di restare davanti al famoso bivio, tra il passato e il futuro, sarà la scelta giusta o perderò un occasione irripetibile, e così via. Per ciò che concerne il tuo disturbo alimentare sarebbe opportuno che tu ti dia l'opportunità di confrontarti con uno Psicoterapeuta specifico, hai fatto un ottima associazione tra stato emotivo e cibo, insicurezze e idee autosvalutanti, ma sarebbe opportuno per non trovare escamotage ma per risolvere alla radice il problema che tu possa intraprendere un percorso psicoterapico come scelta al quel bivio famoso. Un percorso individuale ti darebbe gli strumenti per ascoltarti diversamente, per riscoprire in se stessi la forza di alzarsi da quel divano, mettere da parte le cibarie e scegliere il proprio cammino. Buona fortuna...

Bisessualità e abusi

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Salve Serena, non è ridicolo che tu abbia rimosso alcuni ricordi, soprattutto se di contenuto disturbante, senza farne un nesso di causalità con una situazione attuale. Per ciò che concerne le tue scelte sessuali non mi permetto di addentrarmi oltre, se questa è la considerazione finale di un percorso di crescita personale. Mi resta una perplessità: vivendo una sessualità libera e naturale dove ti procura malessere e cosa non è accettabile ad oggi se il piacere del tuo corpo non è mai stato disfunzionale? Immagino che tu voglia superare lo choc dei ricordi riemersi, i quali avrebbero necessità di una rielaborazione funzionale al tuo benessere, questo è possibile rivolgendoti ad uno psicoterapeuta, con il quale poter dare una rilettura della tua storia di vita. buona fortuna A disposizione per chiarimenti ulteriori...

Forte fobia quando lavo i capelli

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Salve Alessio, dai dettagli che fornisci si può ipotizzare una forma specifica di idrofobia, ma è chiaro che le diagnosi non si possono prendere per buone in questa modalità spicciola, sarebbe necessaria una valutazione approfondita per escludere ogni forma di causa organica e altra comorbilità con forme di diversa patologia. Ti sei forse mai rivolto a qualche specialista, medico o simile?...