Mario domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 09/06/2017

Cosenza

Momento difficile

Salve, mi chiamo Mario e sono un ragazzo calabrese di 27 anni.
Sono arrivato al punto tale da non riuscire più a prendere sonno la notte a causa delle 1000 preoccupazioni che mi affollano la mente riguardanti il mio futuro...
Da un punto di vista scolastico non ho avuto particolari problemi fino alla maturità ma sono quasi 10 anni che sono iscritto alla facoltà di ingegneria meccanica: ho dovuto affrontare, come molti miei colleghi, numerose difficoltà (non solo scolastiche) che mi hanno messo a dura prova ma nell'istruzione ci credo e invece che mollare tutto continuo a studiare; i miei mi hanno sempre sostenuto e anche per questo mi sento in colpa perchè sento di averli traditi non avendo raggiunto i risultati sperati.
Di recente ho preso la decisione di trasferirmi a Torino per continuare i miei studi al politecnico: potete ben capire il disagio che si prova alla mia età per non aver ancora terminato la laurea triennale.
Sono sempre stato un ragazzo timido e introverso (troppo buono mi dicono alcuni) e per me fare amicizia non è mai una cosa semplice...mi serve tempo per sentirmi a mio agio con le persone: quando questo avviene, nonostante risulti simpatico e di compagnia, non riesco a coltivare amicizie tali da poter dire "ciao Luca sono in zona che ne dici di vederci per un caffè?" che la gente semplicemente non si fa sentire.
Probabilmente le cose sono peggiorate dopo che la mia ragazza mi ha lasciato (il giorno prima del mio compleanno...che bella sorpresa eh? XDXDXD) senza un apparente motivo..."In questi 4 anni sono stata benissimo...non mi hai mai fatto mancare niente...di sicuro sarai il ragazzo migliore che avrò mai nella vita". Non fraintendetemi, la libertà è una delle cose più sacre per una persona, e nonostante abbia cercato con tutto me stesso di mettermi nei suoi panni la botta è stata abbastanza dura (era anche la mia prima ragazza). Non provo rancore nei suoi confronti...ha fatto una scelta...come ho superato difficoltà ben più grandi supererò anche questa...certo è che sono più diffidente di prima con le persone ma all'amore vero ancora ci credo (e qui in molti mi hanno dato del coglione XD).
Ormai mancano pochi giorni prima del trasferimento e ci sono momenti, durante la notte, in cui mi alzo e semplicemente penso "Ma che cavolo sto facendo? Sarà stata la scelta giusta? Potevo prendere altre strade o investire su me stesso è stata la cosa migliore? Sarò all'altezza di questo nuovo ambiente?"
Non sono il tipo che si piange addosso...in questi anni sono comunque riuscito a prendere la patente, una certificazione di inglese, di informatica e so che la voglia di fare non mi manca...alle volte penso che sono stato sfortunato...purtroppo sono rimasto senza amici...quei pochi che avevo sembra non facciano altro che ricordarmi i loro successi sottolineando i miei insuccessi. Si tratta a tutti gli effetti di ricominciare quasi da zero e la cosa mi fa provare emozioni contrastanti: da una parte c'è sempre il rischio di aver fatto l'ennesimo errore e di ritrovarti magari tra 10 anni con niente in mano...dall'altra sono orgoglioso di me stesso perchè potevo semplicemente lasciare gli studi e iniziare a lavorare (forse sarei stato più felice) e invece ho preso la strada più difficile...lontano da casa e da un'ambiente più confortevole.
In certi momenti è più dura...penso se mai riuscirò a trovare lavoro, farmi una famiglia, diventare padre ed essere felice...
Ringrazio chiunque legga il mio messaggio e mi scuso se mi sono dilungato troppo...avevo voglia di sfogarmi e non voglio caricare i miei di altri pensieri ma allo stesso tempo sento che la situazione è troppo pesante da sostenere da solo. Grazie a tutti e un abbraccio:)

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Silvia De Napoli Inserita il 10/06/2017 - 04:43

Caro Mario,
il percorso di studi intrapreso sicuramente non è stato tra i più semplici, ma si evince una certa caparbietà nel voler perseguire i propri obiettivi. E' stimolante vedere la forza di volontà e le risorse che metti in campo nelle tue difficoltà, a volte è necessario fermarsi per poter tornare a respirare in modo naturale, cosa intendo: nella corsa riuscire a tutti i costi, dell'aderire alle aspettative proprie e altrui, nel voler aderire a quelli che sono gli standard sociali e le relative tappe "adeguate" a volte può capitare di dimenticarsi di respirare.
Respirare è un attività naturale, senza la quale ci priveremmo della vita ma la modalità del respiro può cambiare grandemente, quante volte ascolti il tuo respiro? quante volte sei disposto ad ascoltare il ritmo naturale del tuo corpo?
Probabilmente si tratta di dover ascoltare e proprie esigenze con un orecchio più attento.
Nel corso della vita gli obiettivi che un dato momento erano fondamentali nel corso della vita possono assumere un valore differente, per poi tornare in seguito chi lo sa!
Il passo che ha fatto, scrivere per raccontare il tuo momento difficile, è già un segnale importante, prendere coscienza di avere un problema e di non avere tutti gli strumenti per poter affrontare da solo questo momento. Credo sia opportuno che prosegua la tua strada, parallelamente tu possa essere accompagnato per un pezzo di strada da un professionista al quale tu possa affidarti per migliorare le tue strategie di fronteggiamento e possa realizzare i tuoi obiettivi.
In bocca al lupo Mario