Alberto domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 13/01/2017

Cosenza

Trauma da bullismo forse non superato.

Ho 26 anni e da ragazzino ho subito del bullismo che tuttora ancora mi porta dei problemi in quanto non mi sento a mio agio nella mia realtà, nel mio paese. Non mi sento voluto bene ed accettato. Ho fatto molti errori nella mia vita, sarà per un sospetto adhd o disturbo narcisistico di personalità covert mai affrontati per davvero, sarà che ho avuto una famiglia un pò più presente del normale in quanto figlio unico. Sarà che ad essere etichettato come strano ed isolato c'ho fatto il callo ma è un callo molto doloroso. Sto malissimo, sono anni che vivo in un baco come un bruco ma non riesco a uscirne farfalla. Ho perso amici e amori ed ora il mio sogno è solo una vita normale. SOLO UNA VITA NORMALE.Fra 3 mesi compio 27 anni e il regalo più bello sarebbe questo, RINASCERE.

  4 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Laura De Martino Inserita il 18/01/2017 - 11:38

Napoli
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Salve Alberto, credo che una delle cose che più danneggia del bullismo è il fatto che mette addosso delle etichette (lo strano, il secchione, il gay ecc.) queste chiudono la possibilità di essere anche altro, "de-finiscono" appunto. Nel fare questo, inoltre, ciò che viene proposto è anche un ruolo, quello di vittima che può tra l'altro ben agganciarsi al nostro vissuto passato e magari confermarlo ulteriormente (essere stato ad esempio vittima delle troppe attenzioni dei genitori). Nascono così delle credenze erronee su di sé"non ce la potrò mai fare", "sarò sempre vittima degli altri" , "nessuno mi accetta" che condizionano inevitabilmente il proprio atteggiamento e il proprio comportamento facendo accadere ciò che poi conferma la nostra idee originaria. La bella notizia è che questo che sembra un circolo vizioso può essere spezzato. Occorre potersi pensare in modo diverso, darsi in prima persona la possibilità di essere anche altro, a partire dal modo in cui racconta a se stesso le cose che le accadono. Guardare il mondo non da vittima ma da chi ha il potere sulla propria vita. Fare questo può essere molto difficile, perchè siamo "abituati" a pensare, sentire e a fare in un certo modo. Per questo motivo le può essere utile iniziare a non "de-finirsi" con le solite etichette (il figlio unico che ha ricevuto troppe attenzioni, la vittima di bullismo, il narcisista, l'adhd) e iniziare un percorso, eventualmente con un collega della sua zona, alla ricerca di cos'altro è, della sua complessità, delle sue risorse.

Un caro saluto

Dr.ssa Laura De Martino
Psicologa, Psicoterapeuta Relazionale
Napoli

Dott.ssa Claudia Frandi Inserita il 14/01/2017 - 21:02

Salve Alberto , rielaborare i suoi vissuti legati al bullismo possono aiutarla ad affrontare più serenamente il suo presente. Parla di errori. ..Chi non li ha commessi!Non per questo si deve negare la possibilità di vivere a pieno la sua vita. Ha accennato a due possibili diagnosi chi gliene ha parlato? Come mai non sono state appofondite? Potrebbero essere un tassello in più nel lavoro su se stesso.rimango in ascolto

Dott.ssa Masha Basadonna Inserita il 13/01/2017 - 17:16

Salve Alberto, il bullismo può effettivamente portare con sé delle conseguenze non solo nell'immediato, ma anche nel lungo periodo. In tal senso, è possibile che questa esperienza abbia lasciato degli strascichi in lei e la portino a non sentirsi accettato e voluto nel suo ambiente di appartenenza. Oltre a questo aspetto lei accenna ad altri tipi di disturbi: ha già consultato uno psicologo rispetto a questo? Comunque al di là delle classificazioni, mi sembra che il suo desiderio di cambiare sia divenuto sufficientemente forte e importante per lei, quindi potrebbe essere il momento giusto per iniziare un percorso di cambiamento con un professionista che possa aiutarla a capire l'origine del suo disagio e i modi per acquisire la serenità che tanto desidera.
Spero di esserle stata utile.
Buona Fortuna.

Dott.ssa Silvia De Napoli Inserita il 13/01/2017 - 17:07

Alberto,
gli effetti del bullismo, di eventuali altre correlazioni, ma soprattutto le attenzioni da figlio unico, comprendo possano essere alla base di un malessere che senti dentro da tanto, troppo tempo. Nelle tue righe dici di non aver mai affrontato seriamente, ad oggi il tuo stato di malessere richiede un intervento tanto da avere la forza di chiedere aiuto. Dovresti trovare uno spazio personale con un professionista così da poter raggiungere i tuoi obiettivi di vita normale.