risposte dello specialista Serena Russo
Non capisco cosa succeda a mia madre
Apri domandaGentile Emanuela, nel leggere il suo "poema", come lei stessa lo definisce, mi sono sentita come in apnea, sensazione molto simile a quella che immagino stia vivendo lei all'interno della sua famiglia. Il peso che si sta portando dietro non è poco e, soprattutto, non è giusto che debba sopportarlo da sola. Il quadro che descrive potrebbe far pensare ad una depressione, ma al di là della diagnosi, bisogna porre attenzione anche all'abuso di alcol e farmaci da parte di sua madre e capire se è precedente o successivo alla comparsa dei sintomi depressivi da lei riscontrati. Questo ovviamente non lo si può fare via web. Capisco ovviamente la sua preoccupazione nel trovare il modo giusto per farsi aiutare da suo padre, ma a volte la strada della verità è la strada migliore, per quanto complicata possa apparire. Gli parli apertamente delle sue preoccupazioni, le condivida con lui magari facendogli leggere anche le risposte al suo post, così come suggeriva la collega. Inoltre vi suggerisco di contattare un terapeuta familiare nella vostra zona, in modo che tutti voi possiate ricevere aiuto e sostegno per una situazione che, inevitabilmente, coinvolge ed influenza la vita dell'intera famiglia. Un saluto, Dott.ssa Serena Russo Psicologa-Psicoterapeuta sistemico-relazionale...
Disperazione, problemi di tossicodipendenza
Apri domandaGentile Ale, probabilmente i colleghi la indirizzano al Sert perchè il modo in cui lei pone loro la domanda fa pensare che lei cerchi aiuto per il problema di dipendenza di suo marito piuttosto che per la sua difficoltà relazionale. In effetti anche il titolo che ha scelto per il suo post può trarre in inganno. Ad una lettura più attenta, si evince che la disperazione di cui parla è relativa ad un problema di coppia che non è legato, se non indirettamente, al problema della tossicodipendenza. Il suggerimento che posso darle è di sentire un terapeuta familiare che possa aiutarvi a risolvere i vostri problemi di coppia e magari anche un Sert. Non necessariamente suo marito dovrà assumere del metadone e non sempre il confronto con persone problematiche è negativo: a volte ci si rispecchia nelle difficoltà altrui e si trova la forza di risollevarsi. Sia fiduciosa. Un saluto, Dott.ssa Serena Russo Psicologa-Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale (Roma)...
Ho problemi con mio figlio di 12 anni
Apri domandaGentile Gabriella, le famose fasi dello sviluppo dei bambini si sono molto modificate nel tempo ed i ragazzi entrano nell'età prepuberale molto presto, già dall'età di suo figlio. La ribellione alle regole genitoriali, il mostrarsi irrispettoso e aggressivo nei suoi confronti e nei confronti "dell'autorità" in generale (vedi i professori) ed anche gli sbalzi d'umore da lei descritti rientrano nel quadro tipico dell'adolescenza. Concordo con le colleghe che le suggeriscono un atteggiamento autorevole e non autoritario per evitare di entrare in rotta di collisione con le provocazioni di suo figlio e di fargli aumentare ad ogni litigio la posta in gioco. Spesso gli atteggiamenti sono volutamente provocatori, quasi fossero in parte una ricerca di attenzione ed in parte i primi tentativi di sperimentarsi in un mondo più adulto. Da un parte c'è il bimbo coccolone del "ti voglio bene" e dall'altra il ragazzo sprezzante delle regole. Monitori costantemente la situazione e qualora dovesse ritenerla ingestibile, contatti uno sportello d'ascolto nella sua zona. un saluto, Dott.ssa Serena Russo Psicologa-Psicoterapeuta Roma...
Dubbi su dubbi
Apri domandaGentile Gabriella, Ovviamente non posso dirle io quale sia la cosa giusta da fare in questa situazione, ma voglio invitarla a riflettere su una frase che lei stessa scrive, ovvero "per amore si supera ogni cosa". Come mai il suo amore non è riuscito a superare l'ostacolo dei suoi timori e delle sue paure? Cosa la preoccupava nel dover presentare la sua famiglia al suo ragazzo al punto da mettere in crisi la vostra stessa storia? Se riuscirà a trovare una risposta a questa domanda è proverà a parlarne con il suo ex, probabilmente potrà recuperare il rapporto con lui. I migliori auguri, Dott.ssa Serena Russo Psicologa-Psicoterapeuta Roma...
Come trovare la propria strada?
Apri domandaGentile Maria, Rischiando di sembrarle banale, devo purtroppo ammettere che la situazione che sta vivendo lei è comune a tantissimi ragazzi della sua età. La voglia di realizzazione dopo anni di sacrifici si scontra con le difficoltà economiche del nostro paese in questo preciso momento storico. La demoralizzazione è comprensibile e nasce dal crollo di tutte le aspettative di vita che ha custodito e coccolato durante gli anni all'Università. Non credo che le serva definire un nuovo obiettivo: la sua scelta lei l'ha già fatta diverso tempo fa. Se anche al momento non riesce a trovare un lavoro coerente con la sua formazione, non getti la spugna e utilizzi questo momento come una sorta di investimento a lungo termine. La ricerca di un nuovo obiettivo in sostituzione di quello già definito, non farebbe altro che farla sentire ancora più insoddisfatta e irrealizzata. Le consiglio però di rivolgersi ad un collega della sua zona per cercare di capire se la sua ansia e la sua insoddisfazione siano legate soltanto alla situazione da lei descritta o se abbiano un'altra origine.I I miei migliori auguri, Dott,.ssa Serena Russo Psicologa-Psicoterapeuta Roma...
Rapporto con mio padre
Apri domandaGentile Antonio, ha ragione: un messaggio non è sufficiente a descrivere la sua situazione nè a fornirle il supporto adeguato che merita di ricevere. Alcune riflessioni però voglio farle insieme a lei: all'inizio del msg lamenta di non aver ricevuto un'educazione rigida da parte di suo padre, e pertanto si augura di poter un giorno fornire questo tipo di educazione ai suoi figli proprio perchè ne ha sentito fortemente la mancanza. Continuando poi nella lettura, quello che emerge è invece la descrizione di un'adolescenza molto faticosa, priva di tutte le esperienze ricreative che un adolescente dovrebbe fare. In poche parole una vita "rigida", incapsulata all'interno di rigorosissime regole morali e comportamentali imposte da suo padre, quel tipo di educazione rigida che però dice di non aver ricevuto. Racconta inoltre di suo padre chiuso in casa per un problema agli occhi assolutamente superabile; dice di non voler assomigliare a lui ma poi nei fatti, un po' per le imposizioni di suo padre, un po' per quelle che lei stesso si impone, anche lei si sta imprigionando. La sua prigione è dapprima stata il suo corpo, adesso sono le sue paure irrazionali di mettersi in gioco su un piano adulto, che la immobilizzano al pari del problema agli occhi di suo padre. La sua autostima è stata fortemente compromessa da tutto questo, ma deve assolutamente trovare il modo di iniziare a fidarsi di se stesso e di credere nelle sue capacità. Se non inizia per primo lei a farlo, agli altri risulterà ancora più complesso. Le suggerisco di iniziare un percorso terapeutico con un terapeuta ad indirizzo sistemico-relazionale. Vedrà che la aiuterà a trovare le risposte e la forza che disperatamente sta cercando. Le faccio i miei migliori auguri e rimango comunque a disposizione. Un saluto Dott.ssa Serena Russo Psicologa-Psicoterapeuta Roma...
Stalking?
Apri domandaGentile utente, non penso che la soluzione migliore per risolvere la situazione sia quella di coinvolgere i familiari o gli amici della persona in questione. Immagino che lei, al momento della rottura, abbia avuto modo di spiegare a questa ragazza le motivazioni che la spingevano ad interrompere la vostra, se pur breve, relazione. Anche nel caso in cui lei lo avesse già fatto, provi a farlo nuovamente, informandola in modo chiaro ed inequivocabile che l'atteggiamento che ha assunto nei suoi confronti nel corso degli anni non è solo immotivato ed illusorio, non avendole lei fornito alcun tipo di incoraggiamento, ma anche ai limiti dello stalking e che questi comportamenti sono passibili di denuncia. Porti inoltre con sè una persona che possa essere testimone di quanto comunicato. Se questo non dovesse essere sufficiente, si rivolga alle autorità competenti e sporga denuncia. Nel frattempo può anche limitare i contatti con questa persona bloccandole la possibilità di inviarle messaggi attraverso tutti i social network maggiormente in uso. Dott.ssa Serena Russo Psicologa-Psicoterapeuta Roma...