Ombretta domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 17/02/2016

Ho problemi con mio figlio di 12 anni

Ciao...Ho un ragazzo di 12 anni...e ovviamente è con lui ho problemi,non so più cosa fare..come prenderlo..premetto che è davvero un bravo ragazzo..di cuore , ancora coccolone e ancora dei " ti voglio bene ". Va tutto bene fino a quando può fare quello che vuole...cartoni animati ...musica ..video e cell. i problemi insorgono quando si parla di scuola..compiti o semplicemente di riordinare le sue cose...ovviamente a scuola non va molto bene...perchè i prof. sono tutti coglioni...i problemi sorgono solo a casa, a scuola e in giro,le poche volte che esce è bravo ed educato si trasforma in casa...urla come un matto..parolacce "cazzo" spesso e volentieri..che non capiamo niente che siamo ignoranti e ovviamente che gli rompiamo i coglioni piange..ha una rabbia interna...controlla quello che facciamo noi..se è una cosa che a lui è stata vietata e sono ben poche....se per es. la mattina non riesce a pettinarsi..urla e sbatte imprecando contro i capelli...Ho anche un bimba di 9 anni con cui va abbastanza d accordo, ovviamente litigano quando lei non vuole fare come dice lui...o si fa come vuole lui o sono liti. Fra noi c è appena stata una brutta lite...a distanza di 15 minuti circa ..mentre io ti sto scrivendo lui è giù che ride e gioca con sua sorella...Io invece..non ce la faccio più..spero di cuore che riuscirete a trovare il tempo di rispondermi e magari darmi dei consigli...grazie di cuore. Una mamma a pezzi

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Serena Russo Inserita il 17/02/2016 - 20:08

Gentile Gabriella,
le famose fasi dello sviluppo dei bambini si sono molto modificate nel tempo ed i ragazzi entrano nell'età prepuberale molto presto, già dall'età di suo figlio. La ribellione alle regole genitoriali, il mostrarsi irrispettoso e aggressivo nei suoi confronti e nei confronti "dell'autorità" in generale (vedi i professori) ed anche gli sbalzi d'umore da lei descritti rientrano nel quadro tipico dell'adolescenza. Concordo con le colleghe che le suggeriscono un atteggiamento autorevole e non autoritario per evitare di entrare in rotta di collisione con le provocazioni di suo figlio e di fargli aumentare ad ogni litigio la posta in gioco. Spesso gli atteggiamenti sono volutamente provocatori, quasi fossero in parte una ricerca di attenzione ed in parte i primi tentativi di sperimentarsi in un mondo più adulto.
Da un parte c'è il bimbo coccolone del "ti voglio bene" e dall'altra il ragazzo sprezzante delle regole. Monitori costantemente la situazione e qualora dovesse ritenerla ingestibile, contatti uno sportello d'ascolto nella sua zona.
un saluto,
Dott.ssa Serena Russo
Psicologa-Psicoterapeuta
Roma

Dott.ssa Loredana Ragozzino Inserita il 17/02/2016 - 19:56

Cara Ombretta,
concordo con la collega sull'utilizzo della risolutezza verso suo figlio. Suggerisco un comportamento 'autorevole' e non autoritario. Poche regole e chiare senza tergiversare. Dopo le scenate di rabbia che fa arriva anche il momento della quiete, cerchi di fare leva in questo momento tramite un dialogo costruttivo e autorevole.
Si informi se nella scuola che frequenta suo figlio c'è un Centro di ascolto, nel caso potrebbe fare una consulenza psicologica li. Se non c'è e la situazione è per lei insostenibile e perdura, le consiglio di rivolgersi a uno specialista del suo paese.
Resto a disposizione per chiarimenti.
Un caro saluto.
D.ssa Loredana Ragozzino

Dott.ssa Michela De Simone Inserita il 17/02/2016 - 18:12

Gentile Ombretta, l'età di suo figlio è una delle età più complesse, se non la più complessa in assoluto; i litigi e gli scontri sono quindi all'ordine del giorno, bisogna però tentare di orientarli in modo costruttivo. Lei è da sola o ha un compagno/marito che la aiuta nella gestione dei figli? Se è da sola, quello che mi sentirei di consigliarle è di cercare di riprendere il ruolo di "madre autoritaria" che detta le regole, senza lasciare troppo spago a suo figlio che in questo modo non potrà far altro che prendere ancora di più il sopravvento. Durante le sue scenate e le sue urla sarebbe bene non controbattere ma lasciarlo "sfogare" fino a che non si sarà calmato, in questo modo queste scenate probabilmente perderanno di valore per lui e tenderà a stare più tranquillo. Se la situazione dovesse essere insostenibile le consiglierei comunque di rivolgersi ad un collega della sua zona, che potrà aiutare lei e suo figlio ad affrontare questo percorso nel modo più sereno possibile.
Un saluto,
dott.ssa Michela De Simone