10 consigli per crescere bambini felici

Guida per genitori e insegnanti

Pubblicato il 17 ottobre, 2018  / Genitori e figli
figli felici

A un mese dalla ripresa della scuola, mi ritrovo a pensare a quanti piccoli gesti siano importantissimi per crescere bambini felici ogni giorno. Il lavoro di insegnante e il mestiere di genitore sono difficilissimi e allo stesso tempo preziosi. Ecco dunque 10 consigli, tratti dalla mia pratica clinica (ma ce ne sarebbero molti altri da aggiungere alla lista):

  1. Ascoltare i bambini. Prendersi dello spazio e del tempo mentale per fermarsi e ascoltarli. Ascoltare la loro voce ma anche guardare i loro comportamenti, capire i loro malesseri, cogliere il non verbale.
  2. Credere in loro. Nessun bambino è perduto se ha un insegnante che crede in lui (Bernhard Bueb). O un genitore, un parente e più in generale un adulto che crede in lui. Questo è davvero preziosissimo per la crescita di un bambino e può dare speranza a chi è in difficoltà.
  3. Essere corretti, dire loro la verità nei limiti del possibile e usare delle parole adatte al bambino che si ha davanti.
  4. Volere loro bene. Un bene autentico, sincero, che i bambini percepiscono subito. Dire “ti voglio bene” è fondamentale per i bambini, che hanno bisogno di sentirselo dire. Non negare mai il proprio affetto o minacciare il bambino di abbandonarlo (es. non dire mai: “se non fai come dico io me ne vado via senza di te”).
  5. Scherzare solo se si è sicuri che il bambino capisce lo scherzo perché fino a una certa età i bambini prendono tutto per vero e una battuta fatta per sdrammatizzare potrebbe farli soffrire ancora di più
  6. .Accettarli per quello che sono. Una volta un paziente adulto mi ha detto “un tondo non può mai diventare quadrato”. Penso che ci siano delle caratteristiche di noi piuttosto stabili che si possono modellare poco e che andrebbero prese per quello che sono (ad es. essere timido oppure estroverso).
  7. Conoscere le fasi “normali” di sviluppo del bambino e non voler accelerare le tappe. I bambini stanno seduti a 6 mesi e camminano a 12 circa. È inutile insistere col proprio figlio perché cammini a 6 mesi da solo perché non ce la può fare, il suo fisico non è ancora pronto. Allo stesso modo un bambino di 3 anni non può mettersi nei panni del compagno di scuola perchè non è ancora capace di farlo.
  8. Insegnare loro a gestire le emozioni e i conflitti. Questo non significa evitare i conflitti e cercare di non litigare mai, ma insegnare ai bambini ad esprimere le emozioni nei modo adeguato e a trovare delle soluzioni per risolvere i conflitti in modo positivo.
  9. Lavorare in équipe. È importante un continuo confronto tra genitori e insegnanti e confrontarsi anche con i nonni, amici o altri genitori. Per crescere un bambino ci vuole un villaggio, dice un proverbio africano. Non bisogna avere paura di chiedere aiuto, anche al pediatra o altri specialisti del territorio.
  10. Prendersi cura di se stessi. Cercare di capire quando non si hanno più forze o non si sa più cosa fare, prendere una pausa e/o chiedere aiuto.

BIBLIOGRAFIA

  • B. Bueb, Le nove regole della scuola, ed. Rizzoli
  • G. Petter, Il mestiere di genitore, ed Super Bur.
  • R. Vianello, Psicologia dello sviluppo: infanzia, adolescenza, età adulta, età senile, ed Junior.